La coppia perfetta




Recensione di Maria Sole Bramanti

Autore: B. A. Paris

Editore: Nord

Pagine: 235

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 
 
 
 
 

A volte basta un dettaglio per capire che le cose non sono come sembrano; e può bastare un dettaglio anche per scrivere un gran bel libro.
B.A. Paris è una manager inglese trasferitasi in Francia; ad un certo punto della vita ha deciso che il suo lavoro le stava stretto e si è dedicata all’insegnamento ed alla narrativa. Per fortuna!Questo suo esordio letterario, già in corso di traduzione in 30 paesi, ha venduto oltre 600 mila copie in soli 6 mesi e vi basterà leggerne le prime pagine per capire il perché di tanto successo.
Mi raccomando, fatelo nel week end, o in vacanza, perché non riuscirete a smettere di leggerlo.L’alone di mistero si percepisce fin dalle prime righe. Grace ha paura; c’è qualcosa di spaventoso nascosto in quel giardino…
Grace ci racconta la perfetta cena che sta avvenendo nella sua casa perfetta e la sensazione di panico che lei prova si percepisce benissimo…diventa il nostro.
Nella testa di Grace tutto sembra una sorta di complotto e il suo racconto porta anche noi a credere lo stesso.
Ci stiamo immaginando tutto? Grace ci sta prendendo in giro? B.A. Paris ci sta illudendo? No, nessuna illusione, almeno per noi lettori.
Non si può, però, dire lo stesso per i protagonisti di questo thriller mozzafiato.La storia ci viene raccontata in prima persona da Grace, con capitoli che si svolgono alternativamente nel passato e nel presente, fino a ricongiungersi nel finale.
Viviamo l’ansia di Grace dall’inizio alla fine, scoprendo con lei gli aspetti più reconditi della vita perfetta che le è toccata in sorte.
Fino al finale sorprendente, ma, da un certo punto di vista, finalmente, rassicurante.Il libro, oltre ad essere scritto in modo semplice, scorrevole, per niente pretenzioso, ha anche il pregio di portare l’attenzione su un tema importante come la violenza sulle donne, nelle sue diverse forme.
L’autrice riesce anche a farci riflettere sull’atteggiamento con cui viene affrontata normalmente la sindrome di Down, in poche frasi, con schiettezza, in un modo molto intelligente.
C’è un’unica nota dolente, secondo me: il titolo italiano, un po’ banale, che potrebbe scoraggiare gli amanti del thriller; al contrario di quello inglese: “Behind Closed Doors”, che, invece, incuriosisce al punto giusto.

 

 

B. A. Paris


B. A. Paris. Nata e cresciuta in Inghilterra, B. A. Paris si è trasferita in Francia per lavorare in una grande banca d’investimento. Ha poi deciso di dedicarsi all’insegnamento e alla narrativa e ha fondato una scuola di lingue.