331 metri al secondo




331 metri al secondo. Affacciatevi sulla Milano del Terzo Millennio

Recensione di Antonia del Sambro


Autore: Rosanna Rubino

Editore: HarperCollins

Genere: Thriller

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2108

 

 

 

 

 

Sinossi. Milano, quattordici anni fa. Chon ha dodici anni e l’udito di un pipistrello. Riesce a cogliere un bisbiglio a distanza di trenta metri. Ecco perché, quando sente due uomini correre su per le scale del palazzo in cui vive e sfondare la porta di casa, si nasconde e resta immobile sotto il divano. Poi, solo spari e sangue. Chon diventa l’unico sopravvissuto all’agguato nel quale perde la vita tutta la sua famiglia. Sotto choc, si sottrae al controllo della polizia e si rifugia nelle gallerie sotterranee della metropolitana, dove rimane per sessantatré giorni, senza mai vedere la luce. È qui che incontra Lara, una sua coetanea che è appena scappata di casa e che gli cambierà la vita per sempre. Milano, oggi Chon ha ventisei anni. Vive in periferia, in una villa abbandonata, e lavora come saldatore nel cantiere di due grattacieli di lusso, la Torre Ghiaccio e la Torre Vento. Lassù, dove l’aria sfiora spesso gli 0 °C, la velocità del suono raggiunge esattamente i 331 metri al secondo. Ma Chon ora nasconde anche un segreto che è la sua unica ragione di vita.

 

 

Recensione

Chon ha dodici anni e si chiama così perché suo padre da giovane ha lavorato a Shangai e si è innamorato di questo nome, ma il bambino ha anche un’altra particolarità: un udito fuori dal comune.

In realtà, la sua è una patologia chiamata iperacusia che gli fa sentire anche i bisbigli a decine di metri di distanza. Chon ascolta tutto, anche quello che non vuole, e i rumori che per gli altri possono essere tollerabili a lui scatenano forti mal di testa e uno stato di insofferenza che lo fa isolare quasi sempre da tutti.

Questa caratteristica lo aiuta a sentire i passi dei malviventi che arrivano una sera a sorpresa nell’appartamento dove vive con la sua famiglia, e a farlo mettere al riparo sotto il divano letto. Gli assassini compiono una strage e Chon, unico sopravvissuto, aiuta gli investigatori a incastrare i colpevoli solo avendone ascoltato la voce.

Assicurati i malviventi alla giustizia per Chon, rimasto solo al mondo, si prospettano l’orfanotrofio o una casa famiglia. Il ragazzino, sconvolto da questa decisione sulla sua vita, scappa dagli agenti che lo scortavano e trascorre sessantatré giorni nelle gallerie della metropolitana di Milano senza mai uscire; è qui che incontra Lara, sua coetanea e bambina che, con la sua personalità e la sua particolarità, gli cambierà l’esistenza.

Trascorrono quattordici anni e Chon ora lavora come operaio saldatore in due cantieri che realizzeranno grattacieli di lusso a Milano. Sulla vetta di questi palazzi il finissimo e strabiliante udito di Chon capta e sente tutto il rumore della città, un suono fatto di vite differenti l’una dall’altra, di storie parallele e che si intersecano, di buoni sentimenti e di malvagità.

A quasi zero gradi centigradi sulla sommità dei grattacieli, il suono raggiunge 331 metri al secondo e Chon ne è il destinatario assoluto. Una dote che lo ha fatto diventare anche l’informatore de Il Fermo, l’agente che aveva investigato sulla morte dei suoi genitori e che ora è vicecomandante del Nucleo investigativo dei carabinieri.

La voce di Milano, con i suoi rumori e i suoi suoni, passa dalle orecchie di Chon ma nessuno sa che il bambino, ora diventato uomo, ha uno scopo e un progetto ben precisi nella vita e che sta solo attendendo il momento più giusto per agire e riscattarsi di una esistenza di emarginazione e dolore.

Rosanna Rubino nelle pagine di questo particolarissimo giallo urbano è come se dicesse ai lettori: abbandonate tutto quello che sapete fino a oggi di Milano e seguitemi in una città talmente inedita da sembrare fumettistica, tra cantieri da metropoli del terzo millennio e periferie desolate, viste su aree lontane e tute da operai.

A tutto questo non poteva che affiancarsi un linguaggio contemporaneo asciutto, essenziale, ricco di riferimenti alla vita quotidiana, con dialoghi a tratti surreali ma sempre indovinati e di grande fascinazione. Un libro davvero bello che non mancherà di conquistare lettori di differenti generazioni.

 

 


 

 

A TU PER TU CON L’AUTRICE

Benvenuta su thrillernord, Rosanna Rubino!

 

Lei è un architetto e con i suoi occhi il lettore riesce a vedere una Milano differente da quella patinata e alla moda abituale. Fatta di calce e polvere e periferie sconfinate. Si può dire che la città, come essenza descrittiva è la vera coprotagonista di 331 metri al secondo insieme con Chon?

L’urbanistica è la mia passione. Amo le città, tutte, ordinate o caotiche, sporche, strane, dritte o storte, moderne e antiche. Mi piace fotografarle, ascoltarle, odorarle. Le città sono tutte belle, anche le più brutte. Hanno un carattere peculiare, ciascuna il suo, come le persone. Prima ancora di un romanzo sull’udito, questo è un romanzo sulla città. La città che col suo paesaggio urbano e il suo carico umano vive, pulsa, respira, e soffre anche, gioisce e ha paura. Soprattutto, una città che racconta storie, grida senza sosta, bisbiglia cose che il protagonista di questo mio romanzo non vorrebbe mai sentire.

Rosanna Rubino

 

 

Rosanna Rubino


Rosanna Rubino: Nata a Napoli, vive a Milano. Architetto, specialista Marketing e Comunicazione, consulente nel settore real estate. Ha collaborato con diverse aziende, sempre in ambito ricerca e marketing e gestione del brand. Ha frequentato la scuola di scrittura creativa di Raul Montanari. Le piace scrivere nei bar, in mezzo alla gente. È mamma di Sophie, una bimba di sei anni. Ha esordito nel 2013 con TONY TORMENTA, pubblicato da Fanucci Editore. IL SESTO GIORNO, suo secondo romanzo, esce a marzo 2016 per Fazi Editore nella collana Darkside. Il terzo romanzo, invece, dal titolo 331 METRI AL SECONDO é in libreria, pubblicato da Harper Collins.