Intervista a JENNY BLACKHURST






A tu per tu con l’autore

 

 

1) “How I lost you” is your debut novel and, as we know it, it got a great success. Can you tell us how it was “born”?

How I Lost You was written just after I had my first son. I’d been made redundant when I was on maternity leave and felt like in an instant my whole identity had disappeared. It made me wonder if I knew who I really was, and if someone in that vulnerable, exhausted state had been told by people she trusted that she had done something terrible – would she believe them? Does anyone really know what they are truly capable of when tested? There’s also a story about leaving my son on the doorstep but that’s one for another day!

“Era una famiglia tranquilla” è stato il tuo romanzo d’esordio e, come ben sappiamo, ha avuto tantissimo seguito tra i lettori. Raccontaci com’è nato.

Ho scritto “Era una famiglia tranquilla” dopo aver avuto il mio primo figlio. Sono stata lincenziata durante il congedo di maternità ed è stato come se in un attimo avessi perso la mia identità. Questo mi ha portato a chiedermi se realmente conoscevo me stessa e a pensare: se in un tale stato di vulnerabilità e stanchezza, una persona di cui mi fidavo mi avesse detto che avevo commesso qualcosa di terribile, gli avrei credeto? Sappiamo davvero di cosa saremmo capaci in una situazione di stress? C’è anche una storia di quando ho lasciato mio figlio sulla soglia di casa, ma ve la racconterò un’altra volta!

2) Which character did you find out to be more difficult to describe? Susan and her confused past or the mysoginous and sadistic Jack?

I found Susan much harder to write than Jack. The emotion she was going through and what she had had to deal with in her past were a heavy weight for her to carry and that took a toll on me in the writing. Jack was a lot more fun to write – villains often are!

Qual è stato il personaggio più difficile da descrivere? Susan con il suo passato confuso? Jack, misogino e sadico?

E’ stato più difficile scrivere di Susan che di Jack. Le emozioni che stava vivendo e tutto ciò che aveva dovuto affrontare nel suo passato erano per lei un grande peso da portare dentro ed è stato molto impegnativo per me . Descrivere jack è stato molto più divertente – ma I furfanti lo sono spesso!

3) Your second novel “Before I let you in” has just been released in the UK. Can you tell something about it to Italian readers?

Before I Let You In is the story of three women who have a very close friendship. Karen is the head of the group, and when an outside woman threatens her friends Karen will do anything necessary to protect them. But who do they need protecting from?

Sappiamo che in Inghilterra è appena uscito il tuo secondo romanzo “Before i let you in”. Vuoi dirci qualcosa per incuriosire i lettori italiani?

“Before I let you in” è la storia di tre donne unite da una forte amicizia. Karen è la “testa” del gruppo e quando una donna che non fa parte della cerchia, minaccia le sue amiche, lei farà di tutto per proteggerle. Ma da chi, hanno bisogno di essere protette?

4) Must say it: you’re so good at managing to get a smile out of the reader. Susan is such a lovable character, thanks to her bizarre behaviour. Would you ever write a novel of different genres? Chick lit genre for example.

Yes, I enjoy writing the relationships between people and I definitely think that one day I will try my hand at Women’s Fiction. I’d also like to write Young Adult and Horror, I think once you are a storyteller you want to tell all kinds of different stories to all kinds of people.

Te lo devo dire: sei brava a strappare un sorriso al lettore. Susan è un personaggio che si riesce ad amare fin da subito grazie al suo modo di fare a volte bizzarro. Pensi di regalarci anche un romanzo che si discosti dal genere thriller? Magari sul genere chick lit?

Si, mi piace scrivere sulle relazioni interpersonali e penso che sicuramente, un giorno, mi metterò alla prova con narrativa rosa. Mi piacerebbe anche scrivere uno young adult o un Horror, penso che dal momento in cui scegli di essere narratore, vuoi raccontare tutti i tipi di storie a tutti i tipi di persone.

5) What’s the next book you will buy?

I desperately want to read All The Missing Girls by Megan Miranda and will buy it as soon as I’ve finished writing Book Three as a treat to myself. I’ve been lucky enough to get an advanced copy of her second book The Perfect Stranger and it was fantastic.

Qual è il prossimo libro che acquisterai?

Voglio assolutamente leggere “All the missing girls” di Miranda Megan e lo comprerò non appena avrò finito di scrivere il mio terzo libro, come “ricompensa”. Sono stata molto fortunata ad aver avuto in anteprima una copia del suo seondo libro “The perfect stranger” ed è fantastico.

6) Do you know nordic thrillers? Do you like any author in particular?

I don’t I’m afraid, although if your readers have any suggestions for me I’d be more than happy to give some a try!

Conosci il genere thrillernordico? Apprezzi qualche autore in modo particolare?

No, mi dispiace, ma se qualcuno tra I vostri lettori avesse dei consigli da darmi, sarei più che contenta di provare!

Jenny Blackhurst

Intervista a cura di … e traduzione di Manuela Fontenova


Di Jenny Blackhurst:

IL LIBRO – Il mio nome è Emma Cartwright. Tre anni fa ero Susan Webster, e ho ucciso mio figlio di dodici settimane, Dylan. Non ho alcun ricordo di ciò che è accaduto, ma devo credere a quello che mi dicono il mio medico e la polizia, no? Ma se uno non riesce a ricordarsi quello che è successo, come può fidarsi ciecamente del fatto che gli altri gli stiano dicendo la verità…