La tredicesima tavola






(recensione di Sara Tarallo )


 

 

Autore: Bruno Bertolini
Editore: Rocco Carabba
Pagine: 174
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017
 

Un gruppo di ricercatori decide di pubblicare un saggio sulle tavole zoologiche dell’Istituto Leuckart, pubblicate a fine ‘800 sotto la guida del professor Rosenkranz: tredici tavole in cui è riportato tutto il sapere zoologico di un periodo di fervida ricerca. Mentre raccolgono informazioni e cercano almeno una copia di tutte le tavole, i ricercatori si accorgono che la tredicesima tavola, quella che tratta dei pingomorfidi, è introvabile: nessun istituto zoologico contattato ha quella tavola, anche quelli in cui le tavole sono state preservate.

Incuriosito da questo particolare, il professor Helmut Tobias dell’università di Berlino inizia ad indagare, per svelare il mistero che circonda la tredicesima tavola di Rosenkranz. Tra incidenti e delitti irrisolti, misteriosi ricercatori giapponesi, affascinanti ed evasive ospiti tedesche, Helmut cercherà una spiegazione alla sparizione delle tavole, incerto di rendersi soltanto ridicolo agli occhi di amici e colleghi.

Terza opera letteraria di Bruno Bertolini, La tredicesima tavola è un thriller inusuale. Il protagonista, Helmut Tobias, non parte all’avventura lasciandosi alle spalle la sua vita, non è coinvolto suo malgrado in eventi più grandi di lui ma anzi la sua fidanzata Ilse in più di un’occasione tenta di dissuaderlo, e gli unici pericoli che corre seriamente sono dovuti a malintesi.

La sua più che un’indagine è una ricerca, in cui colleghi ed amici vengono coinvolti e gli forniscono materiale e informazioni: la stessa soluzione del mistero gli è fortuitamente fornita da un dottorando nella sua università, come spesso capita con le scoperte scientifiche.

In centosettanta pagine le vicissitudini della tredicesima tavola e delle persone ad essa collegate si dipanano culminando nel lieto fine: Bertolini sviluppa la trama partendo dal 1877 e, giunto nel 2001, intervalla gli eventi passati all’arco narrativo di Helmut, facendoli a volte sviluppare come racconto nel racconto al protagonista o ai suoi “collaboratori”, e divertendosi anche a dialogare direttamente con i lettori, punzecchiandoli con l’effetto farfalla.

Un libro insolito, che fa riflettere i lettori sul mondo della ricerca scientifica.
 

L’AUTORE – Bruno Bertolini ha insegnato biologia cellulare e anatomia comparata nell’Università La Sapienza di Roma, e si è dedicato anche alla sperimentazione didattica e alla formazione degli insegnanti. Fino a qualche tempo fa era impegnato pressoché esclusivamente nella stesura di testi legati alla sua attività professionale. Ha già pubblicato, presso questo stesso editore, due romanzi: Mai esistito (2014) e L’invenzione dell’ombrello (2015).