Intervista a JASON STARR






A tu per tu con l’autore

 

1) Reading “Savage Lane” I’ve perceived a similarity, as concern secrets and rumors, hypocrisy and betrayals, between Westchester and Wisteria Lane (Desperate Housewives’s neighborhood). For this reason and for the presence of really realistic dialogs I would see it perfect for the making of a film. Would you like this possibility? Would you be interesting as you are also occupied in the world of screenplays?

Yes, I would love to adapt SAVAGE LANE. I’m waiting for Hollywood to call! I have adapted a few of my books before and try to get involved whenever I can. I don’t think about adapting my books while I’m writing them, but afterwards I always think about it. Currently I’m writing a TV adaptation of my novel THE FOLLOWER.Leggendo “SAVAGE LANE” ho notato alcune similitudini tra i segreti, i pettegolezzi, l’ipocrisia ed i tradimenti di Westchester e quelli di Wisteria Lane (il quartiere in cui è ambientato Desperate Housewives). Per questo, e per la presenza di dialoghi molto realistici, trovo il libro perfetto per un adattamento cinematografico. Ti piacerebbe? Saresti interessato a lavorare ad un adattamento per il grande schermo?

Si, mi piacerebbe adattare SAVAGE LANE. Aspetto che Hollywood mi chiami! In passato ho già adattato alcuni dei miei libri cercando di mantenere, ogni volta che mi è stato possibile, un certo coinvolgimento. Nel momento in cui scrivo un libro non penso mai al suo adattamento cinematografico, ma ci penso sempre in un secondo tempo. Attualmente sto scrivendo un adattamento per la TV del mio romanzo THE FOLLOWER.

2) After beeing occupied by fantasy stories and screenplays you resumed to write thrillers. What is the reason of this choice? Did you have some inspiration?

Well, actually all of my books have been thrillers so I’ve never stopped. The fantasy novels are modern day werewolf stories with a mystery/thriller vibe. My early writing (in college) didn’t have any crime or thriller element, but I don’t think the plots were very interesting. My books got much better when people started dying in them.

Dopo esserti occupato di fantasy e sceneggiature sei arrivato a scrivere thriller. Come mai questa scelta? Hai avuto qualche ispirazione?

In realtà tutti i miei libri erano in qualche maniera thriller, quindi non ho mai smesso con questo genere. I romanzi fantasy non sono altro che moderne storie di lupi mannari con un pizzico di thriller/mistero. I miei primi scritti (di quando ero al college), non avevano alcun elemento crime o thriller, e a mio avviso non avevano trame così interessanti. I miei libri sono decisamente migliorati da quando le persone hanno iniziato a morire.

3) In your book you speak about families, even if wealthy, full of contradictions and silences. All this, for me, is dealed with irony but it has also let me think a lot about the role of the family. Did you expect that this theme would be really meditative?

Yeah, I think so. My crime stories are usually about real people, real situations. There can be a lot of drama in family, relationship situations, and twisted relationships provide the best subject matter. In SAVAGE LANE, the families are very dysfunctional, and I take the dysfunction to an extreme–so I definitely wanted to be satirical. It’s hard for me to be too serious when I’m writing. I’m always looking for the humor, even in the darkest situations.

Nel tuo libro parli di famiglie, anche se si tratta di famiglie ricche, piene di contraddizioni e di silenzi. A mio avviso, hai trattato l’argomento con ironia ma mi hai anche indotto a riflettere molto sul ruolo stesso della famiglia. Ti aspettavi che questo tema suscitasse tante riflessioni?

Credo di si. In genere, le mie storie “crime” riguardano persone vere e situazioni reali. Possono verificarsi molte situazioni drammatiche in una famiglia e nei rapporti di coppia. Le relazioni complicate forniscono gli argomenti migliori. In SAVAGE LANE, le famiglie sono veramente disfunzionali ed io ho estremizzato questa caratteristica per ottenere un effetto satirico. Per me è difficile essere serio quando scrivo. Cerco sempre un po’di humor, anche nelle situazioni più buie.

4) I think that the characters of this book are really annoying, above all Mark that lives in a really own world. Is it an impression of mine or was it your purpose to represent them like this?

I think “annoying” or “likable” is matter of perception, the reader–you in this case–imposing your own pre-conceived notions on the characters. I was just trying to make the characters as real, honest, and unfiltered as possible. I can’t control how readers feel about them. For example, a character can be annoying and still enjoyable–the characters on the TV show Seinfeld, for example. Or the characters Woody Allen plays or portrays. Yeah, on some level, the character is annoying, but isn’t it that the point?

Penso che i personaggi di questo libro siano veramente antipatici, soprattutto Mark, che sembra vivere in un mondo tutto suo. E’ una mia impressione o rappresentarli in questo modo era realmente il tuo scopo?

Penso che “simpatia” o “antipatia” siano una questione di percezione personale. Il lettore – tu in questo caso – impone ai personaggi i suoi preconcetti. Io ho cercato solamente di rendere i personaggi più veri, più sinceri e con tanti meno filtri possibile. Non posso controllare le sensazioni che suscitano nel lettore. Per esempio, un personaggio può essere antipatico ma comunque divertente, come nel caso dei personaggi della sit com Seinfeld o come i personaggi portati in scena da Woody Allen. In sostanza, se il personaggio non è simpatico, qual è il problema?

5) Do you know the nordic thriller genre? Do you like it? Have you ever read something and, if yes, do you appreciate an author in particular?

I’ve read some Nordic thrillers, but not enough to offer suggestions.

Conosci il genere del thriller nordico? Ti piace? Hai mai letto qualcosa e, se si, apprezzi un autore in particolare?

Ho letto alcuni thriller nordici, ma non abbastanza per trarne conclusioni.

Jason Starr

Intervista a cura di Ilaria Bagnati e Sara Fenili


Di Jason Starr:

IL LIBRO – Westchester, una delle contee più ricche di New York. Mark e Deb sono sposati da 17 anni, hanno un matrimonio stanco, due figli e qualche problemino con l’alcol. La loro vicina di casa e amica, Karen, è una madre single e, dopo il divorzio dal padre dei suoi figli, si affida ai siti di incontri online per trovare un nuovo amore…