Acqua passata






(Recensione di Leonardo Di Lascia)


 

Autore: Valeria Corciolani

Editore: Amazon Publishing

Genere: thriller

Pagine: 334

Anno pubblicazione: 2017

 

Sinossi

Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.

Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.

A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

 

 

Recensione

Scrivere noir, gialli o thriller non vuol dire sempre e solo creare uno stato di panico nel lettore.

Anche le storie appartenenti a questo genere letterario possono infatti regalarci un sorriso e rasserenarci.

Valeria Corciolani con “Acqua passata” suscita queste emozioni.

La bravura della scrittrice si palesa nella costruzione dei personaggi, punto forte del libro: essi sono tutti credibili e con una propria anima, sono persone vere, personaggi che nella vita, chi più o chi meno, abbiamo incontrato!

Merita una menzione speciale una particolarità del romanzo, ovvero il fatto che ogni capitolo inizia con la parola con la quale è finito il precedente e si ha così l’idea di leggere un unico lungo racconto.

La storia è ambientata a Chiavari, città dove la scrittrice è nata e vive, e tra le pagine di Acqua Passata si può assaporare questo suo “giocare in casa”.

L’autrice ci accoglie nella sua città, ci dà il benvenuto, ci fa accomodare e, con uno stile raffinato, ci racconta una storia…noi non possiamo far altro che ascoltare.

 

 

Valeria Corciolani, è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo. Nel 2012 si cimenta con il racconto Il gatto l’Astice e il cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori) e si diverte moltissimo, tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. Acqua passata è il suo primo titolo per Amazon Publishing.