Adesso muori




Recensione di Laura Salvadori


Autore: Karen Sander

Traduzione: L. Ferrantini

Editore: Giunti

Genere: thriller

Pagine: 416

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Siamo alla resa dei conti finale per l’affascinante coppia di detective Liz Montario e Georg Stadler. Sono bionde, sono giovanissime, e qualcuno le ha lasciate morire dissanguate sulla riva di un fiume, il corpo nudo esposto in una posa innaturale, i capelli che ondeggiano sulla superficie dell’acqua. Mentre il commissario Georg Stadler indaga sull’efferata uccisione di un’adolescente a Düsseldorf, che sembra opera di un omicida seriale, la celebre profiler Liz Montario, sua partner in molte cacce all’uomo, sta tenendo un seminario all’università di Liverpool per formare le migliori promesse della psicologia criminale. Ed è proprio la sua allieva più brillante, Zoe Fischer, a riaprire alcuni cold case che ripercorrono il modus operandi di un famigerato serial killer di trent’anni prima: Jeremy Dunn, un artista che aveva fatto furore dipingendo quadri con il proprio sangue. O almeno così sosteneva. Perché in realtà si trattava del sangue delle sue vittime, giovani donne che lasciava dissanguare lentamente fino alla morte. Ma Liz ha forti dubbi su questa teoria, anche perché il “Macellaio” è chiuso in carcere da molti anni. Finché non scopre che Stadler, a molti chilometri di distanza, sta indagando su un caso del tutto simile: che si tratti di un emulatore? O c’è qualcosa di più complesso e morboso dietro la catena di nuovi omicidi? Magari qualcosa che ha a che fare con il misterioso stalker che da tempo perseguita Liz, lasciandole inquietanti “regali” sulla soglia della porta?

 

 

Recensione

Se ancora non avete fatto la conoscenza di George Stadler e di Liz Montario, vi consiglio di farlo senza indugio! Questo romanzo è la quarta puntata della saga che celebra le gesta investigative di questa coppia, che torna ad occuparsi di un caso tremendamente angosciante e coinvolgente.

Georg Stadler e Liz Montario sono come il cacio sui maccheroni: l’uno completa l’altra. E, insistendo sulla predetta metafora culinaria, solo insieme danno il meglio di se stessi. Le loro storie inevitabilmente finiscono per convergere, proprio perché l’uno ha bisogno dell’altra per risolvere i misteri che di volta in volta incontrano. Non c’è Stadler senza Montario; non c’è Montario senza Stadler. E tra loro, costantemente, corre una scarica elettrica che non si esaurisce mai. Leggendo, si finisce persino a fare congetture e voli pindarici su ciò che poteva essere e non è (ancora?) stato.

Perché alzi la mano chi di noi non ha fantasticato su un’unione amorosa tra i due.

Ma in ogni romanzo accade qualcosa che li avvicina per poi tornare ad allontanarli. Come se l’autrice, scientemente, giocasse con l’incessante tendenza di noi lettori a voler vedere i due protagonisti diventare una coppia anche nella vita. E se fosse davvero così, del resto, come biasimare la Sander per una trovata così azzeccata? Come dico sempre, in mezzo al nero e al giallo, un po’ di rosa non guasta mai!

Ma torniamo al romanzo.

Dico subito che ho trovato quest’ultima opera davvero bella e coinvolgente!

Se pensate che il susseguirsi della saga Stadler-Montario possa aver esaurito la vena creativa dell’autrice, beh, vi state sbagliando! Stadler e Montario godono di ottima salute, sono vivaci, motivati, pieni di idee, volontà e voglia di stupire il pubblico! Sono, insomma, ancora in grado di muoversi con grande disinvoltura dentro una trama davvero incredibile, che si snoda su due storie parallele che a un certo punto si incontrano e diventano una sola storia. Da una parte troviamo un vecchio caso che viene rispolverato da Liz durante un workshop; dall’altro abbiamo un paio di terribili omicidi che ricalcano il modus operandi del killer del vecchio caso, che è in carcere, condannato per quei crimini.

Gli omicidi, peraltro davvero efferati, di giovani donne sono calamite per gli amanti del genere. Il mistero è decisamente incomprensibile e mi ha tenuto incollata alle pagine per diverse sere, sottraendomi parecchie ore di sonno. L’angoscia che si prova è palpabile: Karen Sander ha il dono e la caratteristica di creare situazioni davvero agghiaccianti e di propinare al lettore scene del crimine insolitamente crude.

Di fronte a simili situazioni, che letteralmente ti fanno gelare il sangue, è inevitabile calarsi nel ruolo dell’investigatore per provare a trovare chi sia lo spietato killer. E per capire quali siano stati i motivi scatenanti dei delitti. Karen Sander raramente si sofferma sul movente psicologico dei killer; non ho trovato in lei l’esigenza di “giustificare” le azioni dell’assassino; piuttosto le accredito il desiderio di stupire il lettore con fatti insoliti, crudeli e inimmaginabili. Non c’è spazio per la pietà, né per ricercare le radici del male. Il male non ha un perché. Il male c’è, il male esiste, il male provoca sofferenza e dolore.

Le ambientazioni sono nordiche: si spazia dalla Germania, all’Inghilterra, alla Svezia. Ma il ritmo narrativo è accesissimo: leggendo il cuore batte forte e i sensi sono tutti all’erta.

La prosa è incalzante, delineata da un continuo cambio di scena. E troviamo, qua e là, delle vere chicche che portano l’attenzione e la tensione del lettore al parossismo. Mi riferisco, per esempio, ai paragrafi in cui assistiamo, inermi, all’adescamento di una giovanissima vittima da parte del killer, che scopriremo essere un personaggio a noi vicino e davvero insospettabile.

Insomma, la Sander conferma la sua talentuosa capacità di fornire pane per i denti del lettore che ama il brivido.

La lettura di “Adesso muori” è dunque consigliatissima a tutti gli amanti del genere.

Sono sicura che non troverete controindicazioni e che subirete, come me, il fascino di questo bel thriller.

 

 

 

Karen Sander (Scheda Autore)


Karen Sander vive in Renania. Ha lavorato a lungo come traduttrice e docente universitaria, prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. “Muori con me” (Giunti 2015), primo romanzo della serie incentrata sulla coppia investigativa Stadler-Montario, è rimasto per mesi nella classifica dei libri più venduti in Germania e ha raggiunto le prime posizioni anche in Italia. Un successo confermato dal sequel “Ascolta o muori” (Giunti 2016) e dal successivo “Guarda o muori” (Giunti 2017). “Adesso muori” è il quarto romanzo della serie.