Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Barbara Abel

Traduzione: A. Schüpbach

Editore: Leone Editore

Genere: Thriller

Pagine: 416

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Per quanto ogni famiglia sia infelice a modo suo, i destini delle famiglie vicine ad Alice, diciottenne inquieta, sono accomunati da incomprensioni e discordie di pari intensità. Eppure, in un pomeriggio che sembra come tanti, mentre Alice e Bruno fanno l’amore e fumano marijuana, nessuno dei loro cari può sapere cosa sta per succedere: un’auto senza controllo, la lamiera sfondata di uno scuolabus, le vite di Bruno e di un bambino, Thibaut, perdute per sempre. Non può immaginarlo il padre di Alice, che fatica a gestire le turbolenze della figlia, né la sua nuova compagna, impegnata nell’eterna ricerca della quiete domestica. Non possono immaginarlo la madre di Thibaut né quella di Bruno, che nella vendetta cercheranno l’unica consolazione al lutto. E Alice, inghiottita da una spirale di accuse, si ritroverà a sprofondare sempre più in basso, sempre più sola, sempre più in pericolo.

 

Recensione

La famiglia nel nostro immaginario colletivo è un posto sicuro, dove I figli si rifugiano quando hanno dei momenti negative e dove esprimono il loro entusiasmo quando hanno situazione positive.

La famiglia è l’amore puro, quello che provano i genitori per i figli e viceversa.

La Babel, in questo testo, ci descrive l’amore in un modo alternitivo, facendoci cadere tutte le nostre certezze e aprendo delle crepe nei lettori, forse per alcuni anche difficili da capire.

Alice la protagonista del nuovo romanzo di Barbara Babel, la figlia che vede mutare, pagina dopo pagina, il rapporto con i genitori, Simone il padre, nel momento in cui decide di rifarsi una vita,  fa traboccare il vaso e fa crescere l’odio della figlia verso il genitore.

Un thriller che basa il suo climax sull’odio e sulla voglia di vendicare.

Un romanzo di formazione dove il rapporto tra genitori e figli dovrebbe farci molto pensare. La Babel ci fa entrare nella testa dei personaggi e ci regala una psicologia molto forte e ben caratterizzata.

Un libro forte, una tematica affrontata in modo maturo e non didascalico.

 

 

 

 

 

Barbara Abel (Scheda Autore)


Barbara Abel è nata in Belgio nel 1969. A ventitré anni ha scritto la sua prima sceneggiatura per il teatro, mentre a trentatré ha pubblicato il suo primo libro, L’instinct maternel, premiato nella sezione romanzi del Festival del film poliziesco di Cognac. La bambina nel bosco è il suo undicesimo

 

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