All’ombra del suo corpo




(Recensione di Giusy Ranzini)


Autore: Marco Minicangeli

Editore: inKnot Edizioni
Pagine: 121
Genere:Thriller
Anno pubblicazione: 2016 

 

 

 

Alessio Zeni, dopo aver lasciato la polizia per una vicenda di corruzione mai chiarita, si arrangia per arrivare a fine mese.
Finisce a incassare i soldi sporchi delle scommesse clandestine nei locali gestiti da un piccolo boss di zona, Zio Pino.
C’è aria di Natale per le strade di Roma, quando una prostituta pestata a sangue, si rifugia nel bar preferito di Alessio.
L’attrazione nei confronti della giovane donna è molto forte.
La vita scorre via senza grossi sbalzi. Una sera però, al termine del giro di ritiro scommesse, Alessio viene rapinato.
L’accaduto non può essere giustificato, Zio Pino vuole il suo denaro.
Nel frattempo anche i protettori di Mati si fanno vivi per recuperare la loro macchina da soldi.
Inutile far finta di niente, per Alessio ormai qualcosa è cambiato nei suoi confronti.
Le storie si intrecciano costringendo l’ex poliziotto a riprendere i contatti con la vecchia sporca rete di informatori dell’antidroga per venirne a capo.

 

 

 

Alessio, protagonista del nuovo romanzo di Marco Minicangeli è un uomo disperato, tormentato e deluso dalla vita.

“Avevo una vita, poi tutto si è dissolto come neve al sole e io non sono stato in grado di fare nulla, non sono riuscito ad oppormi a quel gorgo che mi ha trascinato giù.”

É un ex poliziotto, ma non ha nulla del poliziotto supereroe che spesso incontriamo nel ruolo di protagonista in molto romanzi gialli e noir.
Alessio Zeni, mi ricorda, per certi aspetti, il detective nato dalla penna del celebre scrittore Raymond Chandler, Philip Marlowe.

Alessio e Mati

Alessio è un uomo normale, un uomo vero che vive la normalità come l’eccezionalità, uno di noi.
Mati è una donna dal vissuto doloroso che cerca, in ogni modo e con ogni mezzo, di sfuggire al suo destino.
Un microcosmo di personaggi che sembrano usciti da una pellicola cinematografica del maestro Pier Paolo Pasolini, fanno da contorno ai due protagonisti.
L’autore riesce a rendere, fin dalle prime pagine del romanzo, i personaggi ben caratterizzati e vivi nella mente del lettore.

L’ambientazione è la città di Roma, una città che si adorna per le festività natalizie, una Roma molto lontana dalle immagini leziose che spesso i mass media ci trasmettono, ma molto viva e realistica.

In questo romanzo dal ritmo incalzante, si intrecciano due storie noir che si agganciano perfettamente senza forzature e senza sovrapposizioni.
Un noir dove la linea di confine tra legale e illegale è molto sottile, confine che molte volte viene oltrepassato dai protagonisti.
Thriller, noir, poliziesco, una lettura che cattura dall’inizio alla fine e si legge tutta d’un fiato, un romanzo avvincente, dove, oltre alla trama, viene dato ampio spazio ai personaggi, ai sentimenti e al loro vissuto.
Il lettore si sentirà coinvolto al punto tale che gli sembrerà di essere parte della storia.

 

 

Marco Minicangeli (Scheda Autore)


Nato a Roma nel 1963 si è laureato con una tesi su Isaac Asimov. Durante il periodo universitario ha fatto i mestieri più disparati. E’ stato tra i fondatori della rivista Il paradiso degli orchi e poi redattore dell’inserto librario “Il topo di libreria” (Liberazione). Suoi racconti sono apparsi in varie antologie del movimento Neonoir, di ha fatto parte fin dall’inizio partecipando a varie iniziative. Con lo pseudonimo “Franz Krieg” ha pubblicato il romanzo breve Spotkiller (Lucifero, 1997) ed in collaborazione con Fabio Giovannini ha scritto Storia del romanzo di fantascienza (Castelvecchi) uscito nel 1998. Insieme ad Aldo Musci ha pubblicato invece Malaroma – Guida al lato scuro della città eterna (Castelvecchi, 2000) e Breve storia del Mossad (Datanews, 2001).