Amore d’inverno




Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Monica Campolo

Editore: Oakmond Publishing

Pagine: 221

Genere: romanzo

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Stefania vive rinchiusa in una gabbia dorata le cui chiavi sono saldamente nelle mani di un marito affascinante e violento. Fra la cura della casa, la preparazione di pasti gourmet e le lezioni di danza – unica concessione alle sue inclinazioni – la donna vive in uno stato di quiete apparente fino al momento in cui, nella villetta accanto alla sua arriva il misterioso Jerry. Ben presto le vite dei due s’intrecciano rivelando verità sconcertanti che affondano le radici nel passato di entrambi e che scuotono dalle fondamenta tutte le certezze di Stefania. Grazie a Jerry, la donna capisce che esiste un’altra vita possibile fuori dalle mura che la imprigionano ormai da troppi anni ed è proprio la vita fino ad allora solo sognata che cercherà, finalmente, di afferrare. La vicenda si articola a capitoli alterni che mostrano il punto di vista dei due protagonisti, due voci chiare e distinte che cantano insieme, due voci che non si confondono eppur si uniscono dandosi forza a vicenda spingendosi sempre oltre fino a un finale che rimetterà tutto in discussione poiché, per dirla con Agatha Christie, le cose non sono mai come sembrano. La violenza non è mai amore ma quell’amore invischia i sentieri della ragione e uscirne non è facile. Eppure bisogna provarci. Ancora. E ancora.

 

 

Recensione

Stefania è una bella donna e all’apparenza fortunata perché ha un marito di bella presenza, benestante, che le ha comprato una bellissima casa e che si dimostra innamorato di fronte ai suoi colleghi e amici ostentandola come un trofeo.

Ma spesso le cose non sono come sembrano e dietro le mura domestiche il marito favoloso si trasforma in una belva. Stefania, non ha libertà, è controllata  in ogni movimento, lui la chiama al fisso quando non è in casa, la umilia, la picchia. L’unica concessione sono le lezioni di ballo, Stefania può seguirle liberamente tanto ormai non diventerà più una ballerina di professione, quindi che si tenga le sue lezioni!

La donna vive nel terrore: “Se esco di casa e mio marito mi chiama cosa mi invento?” “Se non pulisco e preparo da mangiare piatti gourmet cosa mi accadrà?”

Quando nella villetta accanto arriva Jerry, le cose per Stefania iniziano a cambiare, più i due si conoscono e più capiscono che tra loro c’è feeling. Stefania a poco a poco inizia a lasciarsi andare, a provare un briciolo di felicità e normalità, ovviamente sempre nascosta agli occhi del marito.

Cosa accadrà a Stefania e Jerry? Riuscirà Stefania a riprendere in mano la sua vita e vivere felice e serena?                                                                      

Il tema centrale del libro è la violenza sulle donne, la violenza che un marito infligge alla moglie umiliandola e privandola dei suoi sogni, delle speranze e della libertà. L’autrice non descrive in modo morboso le violenze fisiche inflitte a Stefania, ne parla rispettando la dignità della sua protagonista.

Il clima di terrore in cui vive Stefania è molto chiaro, la Campolo ci permette di percepire la paura, il disagio nel trovare scuse per non uscire con le amiche, la vergogna nel coprire i lividi. Stefania è ben descritta, è una donna che viene piegata dal marito ma non si spezza, nonostante i dolori la donna svolge le sue lezioni di danza a testa alta per non dare soddisfazione al marito. E’ stanca delle sue angherie ma non si è rassegnata a quella vita, Jerry le dà motivo di andare avanti e sperare in un futuro migliore.                                                                                                                    

La narrazione è scorrevole e si alterna tra il punto di vista di Stefania e quello di Jerry, così abbiamo la possibilità di conoscere bene entrambi e capire cosa provano l’uno per l’altro. E’ bello vedere come Stefania piano piano riesce a sciogliersi e ad abbandonarsi a qualcosa di bello, una felicità tutta sua.                                                                                                                                              

Il finale è davvero grandioso, sono rimasta a bocca aperta perché non me lo sarei mai aspettata, la Campolo con esso ha proprio messo la ciliegina sulla torta. Una degna conclusione per un libro così bello.

 

A cura di 

Ilaria Bagnati

ilaria-ticonsigliaunlibro.blogspot.com

 

 

Monica Campolo


Monica Campolo, nata ad Alessandria nel 1963, vive in Versilia  da quando era bambina. Approdata alla scrittura già in età adulta ha quindi scelto di dedicarsi al suo genere preferito e ha pubblicato diversi romanzi con case editrici locali fra cui L’Elisir del diavolo (Casa editrice Il Molo), La faccia nascosta della luna (Giovane Holden Edizioni), Le ombre lunghe (Giovane Holden Edizioni) uscito anche in ebook su Amazon, L’ultima donna (Giovane Holden Edizioni), Reptilia (Giovane Holden Edizioni). Oltre a diversi racconti usciti per varie antologie. Nell’aprile 2017 è uscito il suo ultimo romanzo La signora dei crisantemi, per la casa editrice Bookabook di Milano.

 

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