Anima dannata




A cura di Olga Gnecchi

Olga Gnecchi nasce ad Agrigento nel 1985 e vive a Porto Empedocle. Tra le sue pubblicazioni, i due thriller Sotto i suoi occhi (2014) e L’ultima cella (2015) e il dark fantasy Creature Oniriche (2017). Con Gianluca Ingaramo scrive le parodie Amore Antigas (2016) e Giallo Antigas (2017), il racconto L’indifferente contenuto nell’antologia Jingle Bloody Bells 2 (2016, Nero Press edizioni) e Colui che attende inserito nella raccolta Creepypasta (2017, Nero Press edizioni), Un passo oltre (2017, Delos Digital) e la raccolta Alice ex machina e altre storie oltre lo specchio (2017). Ha ricevuto una menzione d’onore dal magazine il Cartello per il racconto Passi (2016). Cura la rubrica Nuove Penne per il magazine ThrillerNord e si occupa di servizi editoriali.


Autore: Massimiliano Bellezza

Editore: Butterfly edizioni

Collana: Digital Emotions

Genere: Thriller

Pagine: 244

Anno di pubblicazione: 2015

 

 

 

SINOSSI

La vita di Mark Porter è segnata fin dall’infanzia. Costretto ai soprusi del padre alcolizzato, cresce in un ambiente violento e diventa ben presto un ragazzo solitario e rabbioso. Il suo tormento più grande è vedere la felicità negli occhi altrui.

Il labile equilibrio, che a fatica si è costruito, crolla quando dei bulli gli sfigurano il volto col fuoco. La crepa oscura del suo animo dannato diventa una voragine che a malapena riesce a contenere dispiaceri, tristezza e odio per il genere umano.

Da vittima a carnefice, tra incubi, bugie e deliri, la vendetta di Mark si abbatterà su giovani innocenti senza pietà. Perché tutti, dal primo all’ultimo, dovranno pagare per la sua sofferenza.

 

 

 

RECENSIONE

“Anima dannata” è l’ultimo romanzo di Massimiliano Bellezza, che gli spettatori di Criminal Minds e gli amanti del thriller psicologico apprezzeranno.

L’autore si propone di tratteggiare la personalità di Mark Porter, assassino seriale, narrandone le vicissitudini che lo hanno fatto diventare tale. Conosciamo un Porter bambino, vittima di soprusi e violenze da parte del padre e poi di bullismo a opera dei compagni di scuola. Lo vediamo crescere e diventare adulto, negli anni compresi tra il ‘69 e i giorni nostri, sullo sfondo di città americane sapientemente descritte dall’autore.

Sembra davvero di seguire uno di quei documentari sulla vita dei serial killer, grazie alla capacità di Bellezza di descrivere situazioni e lato psicologico del protagonista e dei personaggi che gli stanno intorno, senza mai eccedere con la violenza, rimanendo nei confini del thriller.

Nonostante ciò, emerge molto bene tutta la brutalità cui è stato costretto a sottostare Mark Porter (fatto che in seguito si ripercuoterà sulle sue vittime), e innervosisce pensare che, sebbene questa sia un’opera di fiction, davvero accadono, e sono accaduti, avvenimenti del genere che hanno purtroppo trasformato in mostri dei normali esseri umani.

Spesso la violenza porta altra violenza, e Massimiliano Bellezza ci offre un resoconto di questo tipo nel suo “Anima Dannata”.

La trama è scorrevole, notevole l’assenza totale di refusi, ma sarebbe stato preferibile una maggiore presenza di dialoghi a sostituire alcune parti di testo per evitare alcune spiegazioni che rendono il romanzo molto simile a una cronaca.

Comunque un buon lavoro, nato per rendere protagonista una figura cui di solito non si dà ampio spazio, ossia l’assassino. Consigliato agli amanti del genere.

 

 

Abbiamo intervistato l’autore per saperne di più.

 

INTERVISTA

 

1) Ciao Massimiliano! Benvenuto a ThrillerNord! Parlaci un po’ di te e di come nasce la passione per la scrittura e per il thriller.

Ciao Olga, grazie per l’invito. Un piacere essere qui ospitato in questo salotto importante. La mia passione nasce dettata dal bisogno di mettere per iscritto la voglia di evadere; uscire dalla quotidianità per tratteggiarne un’altra frutto della mente. Le tinte del thriller mi hanno sempre affascinato per la loro oscurità intrinseca però sono state calamitate verso la scrittura non agli esordi bensì solo più tardi, dopo aver scritto il romanzo breve ‘Quando cala il buio’. Da lì, ho arricchito le sfaccettature del genere rivolgendomi al thriller psicologico. Ad oggi racchiude la narrativa in cui mi immedesimo maggiormente.

 

2) Sappiamo che è una sorta di prequel di “Quando cala il buio”. Ma cosa ti ha spinto a scrivere “Anima dannata”?

L’idea è arrivata da qualche lettore, soddisfatto da ‘Quando cala il buio’ nella sua progressione claustrofobica ma rimasto invece non del tutto appagato riguardo la figura antagonista di cui si scorgono soltanto brevi tratti della sua mente criminale. Infatti i personaggi cardine del primo capitolo sono i ragazzini che dovranno fronteggiare quest’anima oscura. E così mi sono messo all’opera.

 

3) Quella di Mark Porter è una figura piuttosto complessa. Che tipo di ricerche hai fatto per poterlo descrivere?

Un personaggio che mi ha dato qualche grattacapo e che non è stato facile sviscerare. Una difficoltà senza dubbio è stata la correlazione con il primo romanzo: sebbene del suo passato abbia rivelato poco, ho riportato comunque qualche aneddoto del travaglio che ne plasmò la psiche malata. Quindi non potevo divagare troppo. Le letture, soprattutto le serie televisive e i film, ma anche la documentazione reperita in rete, tutto questo mi ha aiutato in sinergia alla caratterizzazione di questo individuo. Ho attinto da ricerche sulla personalità multipla da cui ero partito nell’idea, sempre affascinato dal disturbo neurologico, per poi sconfinare invece, lungo la narrazione, nella trasfigurazione della mente a uno stadio di delirio cosciente e lucido.

 

4) Come dicevo prima, hai scritto anche “Quando cala il buio” e “Destino Crudele”: due generi diversi. Ma con quale genere ti trovi più a tuo agio?

Ho molto a cuore il genere esistenziale. Amo questa letteratura, dall’altra ‘Destino crudele’ ha rappresentato più un momento di immersione senza prendere fiato che considero chiuso almeno al momento. Ritengo il genere thriller più vario, più stratificato e anche complicato sotto certi aspetti, come ad esempio la trama. Per tali motivi è il mio mondo nella scrittura, quello a cui mi sento di appartenere di più nel presente.

 

5) Puoi parlarci dei tuoi progetti futuri? Stai lavorando ad altri romanzi?

Certo, con piacere. Sto revisionando l’ultimo capitolo della trilogia composta da ‘Quando cala il buio’ e ‘Anima dannata’. Non vi celo la stanchezza e le difficoltà riscontrate che ne hanno flagellato il percorso. Ad oggi non so infatti stimare quanto ancora si protrarrà la fase di editing.

 

6) Ti lascio con la domanda di rito: leggi scrittori di thriller del nord Europa? Autori e titoli che hai preferito?

Ho letto poco in questo senso, nota dolente, ma non perché ne sia poco attratto, anzi. È il maggior rammarico, il tempo però mi gioca contro. Mi rifarò presto con alcuni nomi illustri, tipo Henning Mankell, Camilla Läckberg, Jo Nesbø, per citarne alcuni. Mi scuso per la mancanza di cui avverto il peso come lettore e autore.

 

Ringrazio ancora ThrillerNord, qui rappresentato da Olga Gnecchi, per l’accoglienza. Un saluto a tutti!!

 

 



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