Animali nel buio




Animali nel buio. La Svezia rurale sa nascondere i propri segreti

Recensione di Antonia del Sambro


Autore: Camilla Grebe

Traduzione: Sara Culeddu

Editore: Einaudi

Genere: Giallo

Pagine: 440

Anno pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi.  Peter Lindgren e la criminologa Hanne Lagerlind-Schön vivono ormai alla luce del sole la loro storia d’amore, nonostante la malattia che si mangia uno alla volta i ricordi della donna. Un cold case li vede di nuovo lavorare insieme, come quando è nata la loro relazione. Otto anni prima, un gruppo di adolescenti si è imbattuto nel cadavere di una bambina mai identificata. Da allora la gente di Ormberg, un paesino sperduto nel nulla, cerca di lasciarsi ciò che è successo alle spalle. Come Malin, la poliziotta che affianca Peter e Hanne nelle indagini. È stata lei, al tempo, a rinvenire quello che restava del corpo. Ormai ha cambiato vita, ma a quanto pare il passato non ha nessuna intenzione di lasciarla in pace. E quando Peter scompare, e Hanne subisce un trauma, bambina è proprio Malin a doversi far carico delle indagini su un nuovo delitto.

 

 

Recensione

Un gruppo di adolescenti armati di birra ghiacciata e voglia di trasgressione decide di passare la serata in uno dei boschi che circondano la loro microscopica cittadina, ma la loro avventura si chiuderà con il ritrovamento dello scheletro di una bambina, crudelmente uccisa molti anni prima e lasciata nel bosco sotto un cumulo di pietre.

A trovarla è Malin, all’epoca poco più di una ragazzina, che dopo varie vicende personali e private ora è la poliziotta che con un pool di esperti investigatori indaga sull’identità e l’uccisione della povera bambina a cui, a distanza di anni, ancora non sono stati dati un nome, una identità e un colpevole. Malin è stata chiamata dal capo delle indagini non solo perché è stata proprio lei, molto tempo prima, a trovare il corpicino ma anche perché è nata e cresciuta in quel posto, conosce tutti gli abitanti e sa come muoversi nel territorio.

La giovane poliziotta, però, ha una vera e propria idiosincrasia per la città in cui è cresciuta, ha serie difficoltà a convivere, anche se per poco, con sua madre nella casa di famiglia e a dispetto di tutto non sopporta comunque che i suoi colleghi o qualcuno che viene da fuori possa giudicare gli abitanti di Ormberg e il loro modo di vivere.

Nonostante l’insofferenza e il disagio che mail’abbandonano in questa indagine, Malin ha però buone intuizioni e piano piano si avvicina sempre più alla risoluzione del caso nonostante quanto capitato, nel frattempo, alla coppia di investigatori a capo dell’indagine: uno scomparso nel nulla nei boschi di Ormberg e la sua compagna di lavoro e di vita, famosa criminologa, afflitta da perdita della memoria a breve termine e assolutamente non più in grado di partecipare alle indagini né di spiegare niente.

E mentre le forze dell’ordine sono concentrate sulla ricerca del loro collega scomparso, nella piccola, isolata e depressa cittadina dei boschi svedesi i misteri, le morti e i presunti colpevoli si susseguono a ritmo impressionante.

Cosa nasconde sul serio Ormberg?

La risposta si trova forse in un diario perduto dalla criminologa e ritrovato da un ragazzino che sembra più che intenzionato a tenerlo per sé e a custodirne tutti i segreti. Segreti e misteri che potrebbero compromettere la sua intera esistenza e quella di molti abitanti della comunità.

La Svezia di Animali nel buio è la vera protagonista di questo eccezionale romanzo. Un posto ostico, inaccessibile, desolato e chiuso dove chiunque non vi sia nato e cresciuto si trova in pericolo costante perché la natura lo respinge, e gli abitanti pure. Ormberg diventa, allora, nella narrazione di Camilla Grebe molto più di una location in cui ambientare un giallo: diventa la motivazione stessa del perché lo si scrive.

I protagonisti fanno e dicono cose che non gli sarebbero mai appartenute se fossero nati in un qualsiasi altro posto turistico o famoso della Svezia, si comportano come una comunità stretta e chiusa su sé stessa perché credono sul serio che chiunque altro arrivi da fuori sia loro nemico.

E allora non importa mentire, uccidere e sacrificare anche bambini di pochi anni perché ciò che importa sul serio è la sopravvivenza di Ormberg, lasciata a marcire da sola nella depressione più assoluta dallo Stato e dal resto del mondo e quindi diventata cattiva e oscura, vendicativa e crudele, egoista e spietata. Tutta la bellezza del giallo nordico si concentra nelle pagine affascinanti e realistiche di Animali nel buio, un thriller ingegnoso, trascinante, scritto con grande maestria, in cui niente è lasciato al caso e che usa la suspense per far riflettere e meditare.

E che conferma la Grebe come una delle migliori gialliste del nord Europa.

 

 

 

Camilla Grebe  (Scheda Autore)


Nata nel 1968 a Älvsjö, nei pressi di Stoccolma, si è laureata in Economia prima di fondare la casa di audiolibri Story Side. Ha esordito nella narrativa nel 2009 con il thriller Nel buio scritto a quattro mani con la sorella Åsa Träff assieme alla quale ha pubblicato altri quattro romanzi. Dopo la trilogia Moskva Noir scritta con Paul Leander-Engström ha raggiunto il successo internazionale con La sconosciuta scritto senza collaborazioni come il successivo Animali nel buio premiato nel 2018 da Chiave di vetro il maggior riconoscimento letterario agli autori di gialli scandinavi.

 



Translate »