Assalto a Villa…




Recensione di Giorgia Usai

Autrice: Minna Lindgren

Traduttore: Irene Sorrentino

Editore: Sonzogno

Anno edizione: 2017

Pagine: 240 p., Brossura

 
 
 
 
 
 

Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa.Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki.

Che fare se il frigorifero parlante ripete all’infinito la lista degli alimenti in scadenza?
Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz?

Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato – a novant’anni suonati – di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l’esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego?

I dubbi si infittiscono nell’impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l’acume di Anna-Liisa… e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura.

Siamo giunti al terzo capitolo della Trilogia di Helsinki, e se non avete letto i primi due vi invito a colmare la lacuna perché questa è una serie che merita di essere letta. Come negli altri volumi non è tanto la trama a farla da padrona, ma il contesto nel quale si svolgono le vicende narrate. Quella che Minna Lindgren ci mostra è una società finlandese in decadimento: se nei precedenti romanzi sono stati affrontati temi come l’eutanasia, l’immigrazione e il lavoro nero, in “Assalto a Villa del Lieto Tramonto” si parla dell’avvento della tecnologia nel sistema assistenziale.

“Al Lieto Tramonto 2.0 l’andazzo era quello: nessuno sapeva nulla e i residenti morivano come mosche uno dopo l’altro. Pur considerando l’innalzamento della loro età media, era opinione comune che l’ambiente tecnologizzato avesse aumentato i decessi”

In questo libro, ancora più che negli altri, si avverte una forte amarezza, un senso di malessere che non ci abbandona nemmeno una volta giunti alla fine. Siiri, Irma e Anna-Lisa sono le arzille vecchiette di sempre, ma stavolta sono meno brillanti perché rinchiuse tra quattro mura, senza la possibilità di contatti umani con il mondo esterno. Vengono letteralmente sopraffatte dalla tecnologia, vista come uno strumento al servizio del “male”.

Nonostante il clima cupo che si respira pagina dopo pagina, vi consiglio la lettura di “Assalto a Villa del Lieto Tramonto”: chi ha letto i due capitoli precedenti avrà il piacere di rivedere le tre vispe anziane in azione e scoprirà cosa riserverà loro il futuro, chi invece non ha ancora scoperto la penna della Lindgren, avrà un assaggio della sua scrittura dolceamara attraverso la quale vengono denunciati gli aspetti negativi della società finlandese.

 
 
 

Minna Lindgren


Minna Lindgren  – É una finlandese giornalista e scrittrice . Lindgren ha lavorato per YLE dal 1986 come giornalista, caporedattore, produttore e Software Manager. Dal 2008,è una scrittrice indipendente.