Bad Man




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Dathan Auerbach

Editore: Sperling & Kupfer

Traduzione: Stefano Massaron

Genere: Thriller

Pagine: 408

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Sinossi. Quando è sparito nel nulla, il piccolo Eric aveva solo tre anni. È uscito col fratello maggiore Ben a fare la spesa, è entrato nel bagno del supermercato ed è come se fosse stato inghiottito d’un colpo. È bastato che Ben si distraesse un secondo e il bambino non c’era più. Dissolto nell’aria pesante delle paludi della Florida. Nonostante le ricerche, di lui non è rimasta la minima traccia e, cinque anni più tardi, la sua famiglia è ormai a pezzi. Solo Ben resiste, mentre la sua matrigna si limita a sussurrare il nome di Eric e rifiuta di lasciare la casa che il padre di Ben non si può più permettere. Perciò il ragazzo ha un disperato bisogno di lavorare e l’unica chance gliela dà proprio quel supermercato. Dove gli basta varcare la soglia per capire che qualcosa non va: gli oggetti volano dagli scaffali, le imballatrici prendono vita, le pesanti porte delle celle frigorifere si chiudono di colpo, misteriose stanze segrete si rivelano all’improvviso. Anche la gente è strana. E c’è qualcosa che non va persino nell’aria. Ecco perché Ben sa di essere nel posto giusto. Sa che quel luogo cavernoso ha molte cose da raccontargli. Per questo non smette di guardarsi intorno. Forse la verità si nasconde proprio lì. O forse il messaggio è un altro. È lui la prossima vittima.

 

Recensione

E quando i d-denti gli mangiarono via le g-gambe, la c-cosa buona gridò in cerca di aiuto. “Per favooooore! Q-qualcuno!” Ma intorno n-non c’era n-nessuno che potesse sentirla. E l’uomo cattivo sssemplicemente sssorrise.

 

Se fosse una serie televisiva, sia nel trailer che nella prima puntata si vedrebbe un supermercato circondato dal buio della notte, dove un lampione che a malapena illumina il parcheggio si accende e si spegne a ritmo di un fastidioso ronzio che entra nel cervello distraendolo mentre le ombre notturne si allungano verso un ignaro magazziniere che continua a fissare il lampione come se fosse ipnotizzato.

Tutt’intorno e all’interno del supermercato un inquietante silenzio accompagna strani fenomeni. Ebbene, non è una serie televisiva, ma una storia thriller, noir, gotica perché ha una carica pazzesca di suspense, ha le vittime come protagoniste e ha ambientazioni cupe. Sembra una normale storia basata sulla sparizione di un bambino e la conseguente tragedia che si crea nella famiglia, ma non è così! Mentre si legge il romanzo, si formano nella mente le immagini come se fossero in bianco e nero o con colori spenti, per sottolineare l’ambiguità, la percezione sovrannaturale e il mistero.

Il bosco è per eccellenza un luogo di inquietudine e mistero, ma la casa di una strana signora, nascosta tra gli alberi, che pare disabitata anche se all’interno si vedono strane apparizioni provoca uno stato di tensione che mantiene attento il lettore. Le descrizioni sono particolareggiate, ma non danno pesantezza alla trama, sia perché lo scrittore sa descrivere senza annoiare sia perché i dettagli narrati creano più suggestione.

Il lettore magari viene anche distratto, se si può dire così, dalla lettura di alcuni passaggi minuziosi, ma l’attenzione viene ripristinata dai colpi di scena sparsi tra i vari capitoli. È come se ci fossero dei saliscendi.

Una lettura tranquilla, di descrizione, all’improvviso lascia il posto a una lettura trepidante che alimenta la superstizione del lettore. Se, ad esempio Ben sta sistemando lo scaffale allineando i barattoli come Marty o Frank gli hanno insegnato e lui mentre lavora si perde nei suoi pensieri, un fattore inaspettato crea l’effetto sorpresa che stupisce e riporta il lettore, e anche il protagonista, alla realtà inquieta che stanno vivendo.

Chi ha piazzato i barattoli in mezzo alla corsia formando una piramide compatta?

Il lettore non si annoia di sicuro ed è sempre accompagnato dalla sensazione di non esser solo…

Non ci sono solo il protagonista, i suoi amici, il suo capo… C’è altro: qualcuno osserva al di là degli alberi, di notte, nel parcheggio desolato del supermercato. Non si è mai soli!

E nel bosco si potrebbe scoprire la verità, ma si potrebbe perdere tutto inseguendo… Non si può dire tutto, il lettore deve scoprire cosa succede leggendo il libro! Sicuramente non si pentirà di aver iniziato la lettura di Bad Man perché la storia lo catturerà fino in fondo e l’ossessione del protagonista diventerà la sua!

 

 

 

 

Dathan Auerbach


Dathan Auerbach è nato e cresciuto nel sud degli Stati Uniti. Nel 2011 ha cominciato a postare racconti su Reddit, i creepypasta, diventando un vero e proprio fenomeno della Rete. Bad Man è il suo primo romanzo non virtuale, pubblicato in America da Double – day, il primo editore di Stephen King.

A cura di Marianna Di Felice

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