Il giorno dei Lord




A cura di Giusj Sergi


Autore: Michael Dobbs

Traduttore: Stefano Tummolini

Editore: Fazi

Genere: thriller politico

Pagine: 355

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

Un thriller politico con una buona selezione di personaggi, ognuno diverso, con reazioni, vita, modi di fare caratterizzati perfettamente, il che dona veridicità all’intera struttura narrativa e rende i protagonisti molto credibili e umani. L’autore è stato bravo a tratteggiare con maestria i vari personaggi scatenando simpatie e antipatie; tra i miei preferiti fin da subito, e poi confermati nel corso della narrazione,ci sono la baronessa Blessing e Archie Wakefield. Non dirò, invece, chi sono stati quelli che ho mal sopportato, per non guastarvi la lettura. Sicuramente un thriller avvincente, adrenalinico e ben strutturato, che non perde un colpo per tutta la narrazione e tiene alto il livello di tensione, interesse e curiosità.

 

 

Un’ottima lettura per gli amanti degli intrighi politici e di pagine piene di tensione adrenalinica. Un corollario di personaggi tutti diversi tra di loro con motivazioni e vite a muovere le loro gesta, che si intrecciano in una circostanza di estrema allerta e paura.

Un tema molto attuale che ti fa percepire la tensione con maggiore attenzione, perché purtroppo sono situazioni che si verificano molto spesso.

L’autore ha saputo tratteggiare perfettamente tutti i personaggi, anche quelli secondari e meno importanti, non tralasciando alcun dettaglio e facendo reggere il ritmo per l’intera narrazione, senza cali di adrenalina o attenzione, anzi si percepisce una maggiore ansia e aspettativa man mano che si procede nella lettura… la paura della fine.

Un ottimo libro di un maestro del genere, di cui aspetto con piacere il prossimo libro della serie che vedrà protagonista Harry Jones, personaggio carismatico e affascinante; sono molto curiosa di conoscere l’evoluzione personale e le vicende della sua vita.

 

 


I personaggi

 

Harry Jones ex militare pluridecorato. Ha superato i quarant’anni ma dimostra meno della sua età grazie al fisico atletico, al passo sicuro che trasmette determinazione, agli occhi straordinariamente luminosi. Fin da piccolo è stato spronato dal padre, un uomo ricco che voleva preservare il suo patrimonio genetico, che lo ha sempre spinto a dare il massimo, facendogli frequentare una scuola privata in Inghilterra e poi un collegio internazionale in Svizzera, alternando il tutto con varie scappatelle esotiche. È solo grazie al suo impegno, però, che Harry riesce a entrare a Cambridge; il giorno dell’ammissione suo padre gli revoca la paghetta per lasciarlo camminare con le sue gambe. Harry vince una borsa di studio e comincia a lavorare da McDonald’s. In quel periodo incontra la prima moglie, Julia. Si arruola nell’esercito ma ha la brutta abitudine di rispondere ai superiori, si ribella, quindi viene trasferito continuamente, mentre il suo talento lo porta sempre più in alto: entra prima tra le guardie della Regina, poi nelle brigate Aeree e infine nel SAS, dove lo trasformano nella migliore macchina da morte di tutto l’esercito. Viene spedito dietro le linee durante la guerra del Golfo. Al ritorno va dal suo comandante e fa una delle sue solite sfuriate; per questo viene inviato all’Accademia militare di Camberley e infine relegato in un ufficio presso il Ministero della difesa. Poco dopo, quando muore suo padre, entra in possesso di tutte le sue ricchezze, così, mal sopportato, Harry lascia l’esercito per entrare in politica diventando un membro del Parlamento, ma la sua carriera che guarda troppo oltre viene guastata dall’invidia e dai dubbi dei superiori, così ritorna agli ultimi scranni. La prima moglie muore in un incidente sciistico, e da quella morte Harry non si è mai ripreso del tutto. Finché non è arrivata Melanie, la sua seconda moglie, solo per poi scoprire che seguivano due strade diverse; quindi sono arrivati a separarsi. Harry sarà fondamentale nello svolgersi del caso.

 

Masood è il terrorista a capo dell’assalto e della presa in ostaggio di tutte le persone presenti. È un giovane che non arriva ai trent’anni, con la pelle olivastra e occhi scuri e lucenti. Chiunque lo definirebbe di bell’aspetto. Ha perso la moglie e il figlio per colpa delle bombe sganciate sul loro paese. Richiede, insieme al suo gruppo di terroristi, la scarcerazione di Daud Gul.

 

Daud Gul capo di una delle più famigerate organizzazioni terroristiche della regione, responsabile di un numero imprecisato di attentati agli interessi occidentali in quella parte del mondo. Gli inglesi sono riusciti a stanarlo nel suo antro tra Afghanistan e Pakistan. Odia Inglesi, Americani e anche i Russi. Odia tutte le tribù che hanno messo le mani sulla sua terra. Le argomentazioni per condannarlo, però, hanno cominciato a sfaldarsi e lui è riuscito a confondere la mente di molti avvocati, così da mettere in crisi il processo a suo carico per la carenza di prove.

 

Robert Treat Paine ambasciatore americano presso la Corte di San Giacomo. Vedovo da due anni, l’unico figlio morto mentre serviva l’esercito in Afghanistan. Proveniente da una lunga stirpe di uomini con carriere folgoranti, con lui si chiude la sua progenie.

 

Tricia Willcocks ministra degli interni, sposata tre volte, costretta a mandare giù un bel po’ di spocchia maschile durante i primi anni di lavoro per il governo. Ha fondato la sua carriera su un abile miscuglio di tokenismo e falsa ingenuità. Conosce i maschi e i loro sconfinati limiti e sa di essere all’altezza della maggior parte di loro. Non vede di buon occhio Harry Jones. Unica a essere riuscita a scampare al rapimento.

 

La baronessa Blessing irriducibile romantica, ama i colori e i costumi sfarzosi che accompagnano l’apertura della Camera dei Lord. Da quasi dieci anni sfida l’età avanzata e un principio d’artrite per essere la prima della fila. Si è fatta strada col suo acume e la sua lingua affilata in un partito che non ha mai capito le donne. Le hanno affidato gli Esteri con la speranza che si desse ai viaggi, ma non è stato così. Detesta da decenni Archie Wakefield. È uno degli ostaggi dei terroristi.

 

Archie Wakefield ex marinaio della marina mercantile, asceso dai ranghi della classe operaia. Funge da simbolo dei lavoratori oppressi, in un partito che ha tradito da tempo le sue origini operaie. Anche lui ostaggio.

 

Magnus Eaton figlio del Primo ministro inglese, poco più che ventenne, studia a Oxford. Magro e spigoloso, con capelli color rame e un sorriso irriverente, malgrado le sue origini si impegna per farsi strada da solo. Ha insistito per essere iscritto a una scuola pubblica invece che a una privata. Eccelle a Oxford non solo nei suoi studi di matematica ma anche nella musica e nella corsa campestre. Un ragazzo che non ama i riflettori, molto riservato. Miglior amico di William-Henry Harrison Edward. Ostaggio.

 

William-Henry Harrison Edward figlio del primo presidente donna degli Stati Uniti. Tutti si aspettano grandi cose da lui, non ci tiene a mantenere un basso profilo. Dopo aver conseguito la laurea in storia a Harvard, si sta specializzando a Oxford dove ha ottenuto la prestigiosa borsa di studio Rhodes e lo attende un posto nella squadra di canottaggio dell’Università. Miglior amico di Magnus Eaton. Ostaggio.

 

John Eaton Primo ministro. Ha più di sessant’anni. Controlla la macchina politica in virtù di una combinazione di vari favori e poche, oculate minacce, e in genere lascia che siano i suoi colleghi più giovani ad azzuffarsi. Riversa sul suo unico figlio tutte le carenze affettive avute durante l’infanzia, amandolo furiosamente e cercando di assicurargli quella vita che lui non ha potuto avere. Fa di tutto per proteggerlo, anche esagerando, con gran fastidio del ragazzo. Ostaggio.

Regina Elisabetta e Principe Carlo ostaggi dei terroristi.

 

Blythe Elizabeth Harrison Edward Presidente degli Stati Uniti d’America. Proveniente da una famiglia ricca e con personaggi di spicco.

 

 

Michael Dobbs


Michael Dobbs Consigliere di Margaret Thatcher, Michael Dobbs è stato il capo dello staff del Partito Conservatore dal 1986 al 1987, e più tardi vicepresidente del partito, dal 1994 al 1995. È autore di una trilogia a sfondo politico incentrata intorno a Francis Urquhart (House of Cards, To Play the King e The Final Cut), da cui è stata tratta una serie televisiva della Bbc e, successivamente, di Netflix.e,successivamente, di Netflix.

 

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro

 



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