Bora nera




Recensione di Mara Cioffi


Autore: Salvo Bilardello

Editore: Maratta Edizioni

Genere: Giallo/Thriller

Pagine: 246

Anno di pubblicazione: 2020

 

 
 

Sinossi. Bora nera è la prima indagine del commissario De Stefano, impegnato a risolvere una serie di omicidi che sconvolgono Trieste. Un giallo che scava nellanimo dei suoi personaggi, mettendo a nudo i loro punti forti e le loro debolezze, mescolando Scirocco e Bora, Sicilia e Friuli Venezia Giulia. Lanima e la storia di Trieste, città dove regna Madonna Borae della Piazza dellUnità che sembra abbracciare chi arriva dal mare, tingono di mitteleuropeo le pagine del giallo. Il ritrovamento del cadavere di un uomo senza testa nel parco di S. Giusto è la perfida accoglienza che la città riserva al commissario De Stefano, da poco insediatosi alla Questura di Trieste. La vittima, Giuseppe Milan, è un impiegato di un notissimo studio legale triestino. Unico indizio, un foglio bianco su cui è riportato un nome, George Morgan. Ma la scia di sangue è solo allinizio.  Ben presto, il commissario De Stefano si ritrova con una serie di delitti e nessun movente. Unico comune denominatore, il fantomatico George Morgan. Quale è il legame che unisce i delitti? E chi è George Morgan, lassassino senza volto?

 

Recensione

Ho letto questo libro attratta dal titolo e che la città nella quale si svolgesse lazione fosse Trieste, che visitai tempo fa con la prospettiva di frequentare lUniversità di Interpretariato e Traduzione (poi risoltosi in un nulla di fatto, perché decisi di rimanere nella mia città) e che mi piacque moltissimo, bora compresa.

Questo giallo/thriller ha tutte le carte in regola del genere: suspense, mistero e intrigo, senza contare che c’è ben più di una linea narrativa da seguire, quindi le cose si fanno molto interessanti, tanto da tenerti incollato alle pagine.

Il commissario De Stefano, da poco arrivato in quel di Trieste, è un personaggio molto particolare, piuttosto burbero e nervoso, ma altresì molto umano quando si tratta della sua compagna e del suo lavoro.

Il mistero con cui si trova a dover fare i conti è piuttosto fitto: la prima vittima, Giuseppe Milan, è un impiegato di un noto studio legale della città, è una persona tranquilla, timida, a cui piace stare da solo e che non ha molti amici, quindi perché ucciderlo? Unico indizio, un altro nome: George Morgan.

Giuseppe Milan non sarà lunica vittima, infatti De Stefano si ritroverà a dover indagare a un omicidio dopo laltro, senza movente e senza molti elementi in mano che possano aiutarlo a fare chiarezza.

Gli omicidi sono collegati? Cosa hanno in comune?

Il finale, completamente inaspettato, vi farà guardare lintera storia con occhi diversi.

In definitiva, lho trovato un giallo molto piacevole, dai personaggi ben caratterizzati, in cui gli elementi della suspense, del thriller e del mistero si compensano bene.

Rispetto ad altri gialli in cui avevo capito quasi subito chi fosse lassassino, questo mi ha davvero colpita e stupita.

Consigliato a tutti gli amanti del genere.

 

INTERVISTA

Salvo, il tuo romanzo é molto coinvolgente e in alcuni punti davvero al cardiopalma; una cosa che mi ha sempre incuriosita degli autori che scrivono gialli é sapere se quando scrivono sanno già come andrà ad evolversi l’intera faccenda o se le idee vengono strada facendo? Prima di scrivere un romanzo, sia esso un giallo o no, ho bisogno di progettarne la trama nei minimi dettagli. Una programmazione minuziosa che mi assorbe anche qualche mese. Ho bisogno di avere presente una traccia precisa per potere imbastire un romanzo organico e fluido in tutte le sue sfaccettature. Non credo che si possa fare altrimenti. Non credo, altresì, che nessun autore di gialli scriva prima di avere, anche solo in mente, una idea dettagliata dei fatti.     De Stefano é un personaggio molto particolare e, deduco, piuttosto complesso che, per alcuni versi, mi ha ricordato Montalbano; qual é stata l’ispirazione per questo personaggio? Non credo che il personaggio di De Stefano sia particolare o complesso. Tutt’al più possiamo dire che la sua particolarità stia nella sua “normalità”. De Stefano è una persona normale, semplice, sensibile, con i suoi pregi e difetti che possiamo intravedere in un uomo di tutti i giorni: la sua passione per la squadra del cuore, l’Inter, o la sua passione per le belle cravatte. Non è un eroe nel senso televisivo, cioè non si imbatte in azioni pericolose dove rischia la vita o in azioni di salvataggio in extremis di qualcuno. No. Semmai, può essere considerato un eroe di umanità e signorilità, di sensibilità e moralità e di attaccamento nel senso dello stato. L’ispirazione che mi ha portato a costruire il personaggio De Stefano è stato l’osservare persone normali che si possono incontrare tutti i giorni e in ogni settore. Forse, questo sì, sono stato influenzato da un leggendario commissario, Maigret, attraverso cui ho iniziato ad amare i gialli.     Qual é la parte più difficile dello scrivere un giallo? Una volta ho letto l’intervista di un noto blogger che asseriva che scrivere gialli è la cosa più semplice che ci possa essere. Niente di più falso. Scrivere un giallo o un thriller non è facile. Costruire una trama coinvolgente, creare la suspence adatta e portarla avanti in un crescendo emotivo durante la dinamica degli avvenimenti, creare un movente plausibile e tirare fuori da esso una ragione sociale o psicologica non è facile e automatico. Ecco, sono un insieme di fattori che rendono difficile, e non alla portata di tutti, scrivere un giallo. Del resto, scrivere un giallo o un thriller è portare alla luce i mali della nostra società.

 

 

 

Salvo Bilardello


Salvo Bilardello, siciliano di origine, ha vissuto a Palermo dove ha compiuto gli studi di chimica. Per quasi trentanni ha lavorato come chimico nelle più grosse multinazionali del farmaco. Da alcuni anni si occupa di consulenze chimiche. Autore di diversi articoli di divulgazione scientifica. Ama scrivere romanzi gialli, la letteratura russa e francese e gli scacchi. Grazie alla moglie Patrizia ha imparato ad amare anche i gatti. Sposato, vive tra Marsala e Trieste. Ha già pubblicato Le strane morti di Aquileia, la prima indagine del commissario De Stefano. Il terzo romanzo della serie è in corso.

 

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