Bruno Morchio




Bruno Morchio laureato in Lettere, psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi ed è autore di numerosi romanzi (definiti di genere «noir mediterraneo»), che hanno due protagonisti: l’investigatore privato Bacci Pagano (il «detective dei carruggi») e Genova, l’amata città d’origine di Morchio. Tra gli scritti apparsi in edizione Garzanti ricordiamo: Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Rossoamaro (2008), Colpi di coda (2010), Il profumo delle bugie (2012, finalista del Premio Bancarella 2013), Lo spaventapasseri (2013, con il quale vince il Premio Lomellina in Giallo del 2014), Un conto aperto con la morte (2014). Del 2014 è anche I semi del male (Rizzoli), raccolta di cinque racconti a cura dello stesso Morchio, di Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois ed Enrico Pandiani. Nel 2015 è uscito, sempre per Rizzoli, Il testamento del Greco, e nel 2017 il noir Un piede in due scarpe.

Intervista a Bruno Morchio 

 

Di Bruno Morchio:

IL LIBRO – Bacci Pagano rimira i riflessi dorati nel suo calice di champagne, mentre pensa agli anni trascorsi in carcere per un futile motivo e ai tre successivi in giro per il mondo per lasciarsi tutto alle spalle. Ma la sua amata Genova lo ha richiamato. È lì che Bacci ha deciso di far fruttare il suo intuito infallibile aprendo un’agenzia investigativa. Perché dal passato si può fuggire, ma non dalla propria indole. Il suo primo caso lo porta poco lontano sulla Riviera di Levante in una fantastica villa. Qui deve proteggere la famiglia…

 

IL LIBRO – Genova, inverno 1992. Mentre le celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell’America ridisegnano il fronte del porto, l’omicidio del giovane Luca La Torre sconvolge le vite di un gruppo d’inseparabili amici, svelando passioni e segreti custoditi da anni. Quando i sospetti ricadono su Teresa, la sognatrice dai capelli rossi che ama i romanzi, il caso sembra ormai chiuso, ma a rovesciare la verità di comodo ci penserà una coppia d’eccezione: Diego Ingravallo, un commissario di polizia dall’ingombrante cognome letterario, e lo psicologo Paolo Luzi, a cui un tragico passato ha conferito il dono – o la maledizione – di riconoscere le bugie di chi mente sapendo di mentire…

 

IL LIBRO – Durante la lettura di questo romanzo veniamo trasportati, nella torrida estate del 2015, a Genova, città che l’autore descrive con abilità sia che si tratti dei quartieri più eleganti che delle zone frequentate prevalentemente dai turisti o dei vicoli e dei caratteristici carruggi dove si trova la vera essenza della città, impregnata dai suoi odori, suoni e particolari locali. Tra queste strade si aggira, con la sua vespa amaranto, il protagonista Bacci Pagano. Si tratta di un investigatore privato che fuma la pipa, legge “Il maestro e Margherita” di Bulgakov ed è stato in prigione cinque anni per terrorismo…