Bugie innocenti




Recensione di Giusj Sergi


Autore: Kate Radix

Editore: self publishing

Pagine: 930

Genere: thriller

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

 

 

 

Un omicidio all’apparenza risolto, cinque persone disposte a raccontare senza esitazioni come si siano svolti i fatti e un piccolo paese di provincia tranquillo e isolato.

Gli ispettori Night e Simons si troveranno davanti a un caso di facile soluzione; giusto il tempo di ascoltare le cinque persone coinvolte, mettere in manette quello che sembra l’unico colpevole designato e proseguire con altre e più complicate indagini.

Eppure, ognuna delle cinque persone interpellate, nonostante non avesse avuto modo di comunicare con le altre, fornirà una versione diversa e altrettanto convincente dell’accaduto. Nessuno degli interpellati cadrà in contraddizione e, presa singolarmente, ogni testimonianza apparirà altrettanto credibile e dimostrabile.

Mentre gli investigatori proveranno a fare chiarezza sul misterioso omicidio che ha sconvolto la cittadina di Phenix, altri omicidi inspiegabili semineranno il terrore e spingeranno gli abitanti a sospettare gli uni degli altri, a diffidare della polizia e dei loro stessi familiari, tutti potenzialmente colpevoli degli avvenimenti che stanno terrorizzando un paese in cui niente di spaventoso era mai avvenuto.

 

 

 

RECENSIONE

Il primo pensiero che ho avuto alla fine di questo bellissimo thriller è stato “Perché non vedo questo thriller, che ha un livello altissimo, in tutte le vetrine delle librerie, come meriterebbe?”.

Questo libro merita davvero di essere conosciuto dall’editoria italiana, è eccellente in tutto.

Una scrittura che sembra quasi americana, che richiama grandi autori, ma che rimane unica e originale, scorrevole e avvincente, con pensieri davvero profondi sulla vita, disillusa e crudele, sulle relazioni, le bugie e il loro infido ruolo nella nostre singole giornate.

È un thriller pregno, che in quasi 1.000 pagine ti getta in una realtà di provincia; durante la lettura ti ritrovi ad annaspare nella palude, tra la nebbia e, soprattutto, tra i segreti di una piccola comunità rinchiusa in una bolla, che accoglie gli estranei e i cambiamenti come delle piattole.

È un bellissimo panorama umano e sociale, che non indaga solo numerosi delitti, ma che si sofferma sulle paludi che ognuno di noi nasconde nell’anima.

Questo libro merita di essere letto da tutti gli appassionati del genere e anche da chi non lo è; c’è bisogno di voci di questo tenore nell’editoria italiana, soprattutto se si tratta della voce di una donna che dimostra abilmente come si scrive un vero thriller potente e maestoso, contravvenendo a tutti i pregiudizi che ancora sono radicati tra lettori e scrittori.

Non posso che consigliarlo e sperare che possa raggiungere il successo che merita. Lasciatevi conquistare e affascinare dai personaggi che Kate Radix ha dipinto come se davvero li vivesse realmente.

 

 

 

Kate Radix


È autrice dei thriller Le conseguenze, Le apparenze, e Le identità, e dell’antologia La verità è una bugia, una raccolta di quattro racconti di generi che spaziano dal thriller al fantastico.