Carambole




Recensione di Emanuele Bavetti

Autore: Håkan Nesser

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda

Genere: thriller

Pagine: 291

Anno pubblicazione: 2006

“Il commissario Van Veeteren è finalmente in pensione: si occupa della sua libreria antiquaria e non sa nulla della serie di omicidi che si sta per abbattere sulla sua città. Tutto ha avuto inizio quando un guidatore ha investito per caso un ragazzo che camminava sul ciglio della strada: il ragazzo è morto e l’automobilista, dopo qualche indecisione, è fuggito. Nei giorni seguenti tutto sembra tranquillo e il colpevole si sente sempre più al sicuro. Fino al giorno in cui riceve la lettera di un testimone che comincia a ricattarlo, sostenendo di averlo visto e di essere pronto a rivelare la sua colpa. Messo sotto pressione, l’incauto guidatore si trasforma in un astuto detective…”

Il romanzo è molto introspettivo e soprattutto va a scavare nell’animo umano per mostrarci i lati più oscuri. In fin dei conti siamo tutti esseri umani con i nostri problemi, le nostre gioie e i nostri sogni.
C’è più di una vita spezzata in questo romanzo, diverse vittime di carambole casuali. Come quelle sul tavolo da biliardo che mandano le bilie a sparigliare e a scontrarsi tra di loro… alle volte in maniera volontaria e altre per una pura casualità. Il bel lavoro di Nesser è rendere sulla carta quello che passa per gli animi e le teste dei personaggi, che devono incastrare la propria vita privata con le vicende del caso; i protagonisti, qui giunti al settimo capitolo, sono comunque ben descritti e anche per chi è alla prima lettura delle avventure del commissario Van Veeteren non si rimane spaesati.

Un libro psicologico, umano che mi ha lasciato la curiosità di leggere i precedenti romanzi per vedere come si sono evoluti i personaggi nelle loro storie di tutti giorni.
Nesser ci fa vedere quello che può scattare nella mente di un comune cittadino, con un lavoro rispettabile e insospettabile, quando si trova a confrontarsi con un omicidio colposo… tutto crolla attorno a lui, e diventa un freddo e calcolatore assassino.

Ho divorato le pagine per sapere cosa sarebbe successo, volevo vedere fino a dove si sarebbe spinto pur di rimanere vivo e libero…
Un finale decisamente a sorpresa.

Bevanda consigliata: caffè forte corretto con una buona grappa artigianale. Contro il freddo fuori e dentro di noi.

Håkan Nesser


Håkan Nesser – (Kumla, 21 febbraio 1950) è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi. Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Molti dei suoi gialli hanno come protagonista il commissario Van Veeteren che vive nell’immaginaria città di Maardam, ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se il gulden, la valuta locale, e alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi. L’altra sua serie di successo vede come protagonista l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.

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