Ci proteggerà la neve




Recensione di Ilaria Murgia

Autore: Sepetys Ruta

Editore: Garzanti

Pagine: 368

Genere: Narrativa

Anno Pubblicazione: 2016

 
 
 
 
 
 
 

Ci proteggerà la neve è un libro storico romanzato ambientato nel 1945, anno in cui l’Armata rossa sovietica attacca la Prussia costringendo la popolazione alla fuga.
I civili iniziarono a scappare già prima dell’evacuazione ufficiale, il loro scopo era quello di raggiungere le città portuali dalle quali sarebbero salpate le navi addette all’evacuazione.
La cosiddetta operazione Annibale si rivelò la più grande operazione militare volta all’evacuazione via mare di civili e militari. Si stima che grazie all’operazione furono trasportate fuori dai territori accerchiati più di due milioni di persone.

Nel libro la guerra viene raccontata da diversi punti di vista, quello di Joana, di Florian, di Emilia e di Alfred.
Joana è una giovane infermiera lituana, una tedesca del baltico che trova rifugio nella Prussia orientale dopo essere scappata dalla sua terra d’origine nel 1941, anno in cui Stalin occupa la Lituania, e che è nuovamente costretta alla fuga nel 1945. Florian è un giovane prussiano in fuga, in età da combattimento ma in abiti civili, un ragazzo schivo e diffidente che non si separa mai dal suo zaino. Emilia ha invece 15 anni, è polacca, vittima di uno stupro e incinta.
Alfred,infine, è un marinaio che si trova a bordo di una delle navi addette all’evacuazione , fedelissimo alle idee di Hitler.
Le vite di tutti questi personaggi si intrecciano tra di loro e ci catapultano tra i profughi in fuga dalla guerra, tra bombardamenti, paura e lacrime ma anche tra speranza e amore.

Quello che traspare è che le guerre si assomigliano tutte e soprattutto che non c’è mai una parte più buona di un’altra, perché quelli che ci rimettono, sempre, sono i civili, le donne, i vecchi, i bambini.
Aldilà del romanzo, resta la storia, quella vera ed è quello che ho apprezzato di più in questo libro: scoprire una pagina di storia così vicina a noi ma di cui probabilmente non si è parlato abbastanza.

Come scrive l’autrice nella nota a fine libro, se i romanzi storici risvegliano il vostro interesse, andate in cerca dei fatti, dei racconti, delle memorie e delle testimonianze personali disponibili.
Quando i sopravvissuti non ci saranno più, non dobbiamo permettere che la verità sparisca con loro.

Per favore, date loro una voce.

 

 

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Ruta Sepetys


Ruta Sepetys è nata negli Stati Uniti da una famiglia di rifugiati lituani la cui storia ha ispirato il suo primo romanzo, il bestseller Avevano spento anche la luna (Garzanti, 2011). Con Garzanti ha pubblicato anche Una stanza piena di sogni (2013). Vive nel Tennessee con la sua famiglia.