Colorato di giallo…




Colorato di giallo, bordato di rosso

Recensione di Valentina Cavo


Autore: Alessandro Orofino e Giuseppe Delle Vergini

Editore: Augh!

Genere: Giallo

Pagine: 254

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Roma, piazzale Aldo Moro. Il ritrovamento di un cadavere all’interno di un’autovettura riunisce nuovamente tre amici di lunga data: il commissario Giovanni Brancacci, l’oste Antonio Jovine e il giornalista precario Sandro Argenti. I nodi principali dell’indagine si intrecciano rapidamente, a partire dall’identità della vittima – nipote di un cardinale in corsa per il soglio pontificio – e dalle sue frequentazioni di ambienti equivoci. Unico indizio materiale, un uovo di marmo finemente decorato rinvenuto nella macchina. Brancacci e Argenti, determinati a scoprire la verità con l’aiuto dell’amico oste, si ritrovano per fare il punto della situazione. Attraverso una sequenza di colpi di scena, questo caso si rivelerà un duro banco di prova dove ognuno avrà modo di interrogarsi sul senso della propria vita e della loro amicizia. Prefazione di Salvatore Basile.

 

 

Recensione

Un giallo ambientato a Roma che colpisce nel segno, questo è Colorato di giallo, bordato di rosso!

Uno spaccato perfettamente verosimile della società attuale nel quale si sviluppa una trama, intricata e ricca di colpi di scena, dalla struttura solida e mai banale. Si capisce che Orofino e Delle Vergini hanno lavorato molto su questo aspetto per ideare un prodotto qualitativamente elevato.

La tridimensionalità di ogni personaggio, quasi fosse scolpito a tutto tondo, rende la storia assai credibile ed immerge nel “quasi reale” il lettore.  Per di più l’uso di registri linguistici differenti tra loro è  indovinato: i personaggi vengono da ambienti molto diversi tra loro, quindi si va da un linguaggio abbastanza elegante, passando per quello formale e “burocratico”, fino al dialetto romanesco di borgata, che confeziona il tutto in un aspetto verosimile dell’atmosfera della Città Eterna.

Il caso da risolvere non è affatto semplice e ci sono diverse piste che vengono tenute abilmente aperte fino alla fine; non è facile investigare su un omicidio quando di mezzo c’è il Vaticano, l’Università ed il gioco d’azzardo. Ogni ipotesi è valida e la verità viene a galla solo grazie a un colpo di scena finale che fa restare senza parole.

Colorato di giallo, bordato di rosso non è solo un libro giallo fine a se stesso, ma parla anche di una grande amicizia che accomuna i tre protagonisti. Il commissario Giovanni Brancacci, il giornalista Sandro Argenti e l’oste Antonio Jovine si conoscono dai tempi dell’università e non si sono mai separati. Benchè molto diversi tra loro sono uniti da un profondo legame fraterno che nulla riuscirà a dividere. Ciò apre anche ad una riflessione su quanto possa essere commovente, malinconico e determinato l’animo umano, che – in larga parte anche se non del tutto! – se ne infischia di ceto sociale o professione scelta.

È il secondo libro che i due autori scrivono a quattro mani; spero vivamente non si fermino qui e che continuino a produrre insieme nuovi gialli tutti italiani scritti in modo così fluido e godibile, magari raccontando come si sviluppa la vita e la carriera del commissario Brancacci e dei suoi amici!

 

 

 

Alessandro Orofino


Alessandro Orofino: laureato in Filosofia, si occupa di comunicazione. Collabora con alcune testate online scrivendo di politica, cultura e società. Scrive anche per una rivista letteraria di poesia. Vive a Roma.

 

Giuseppe Delle Vergini


Giuseppe Delle Vergini: avvocato, si occupa in particolare di diritti dei migranti e diritti umani. Ha realizzato tre documentari sul mondo dei migranti: Storie di casa nostra: viaggio tra i nuovi toscani (2007), Viaggio in Italia, ma siamo razzisti? (2009) e Tra vent’anni (2014). Ha pubblicato due libri sullo stesso tema e numerosi racconti e poesie, vincendo diversi premi. Vive in Toscana.