Conta fino a dieci






(recensione di Leonardo Di Lascia )


Autore: Paolo Cammilli
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Anno edizione: 2017
Pagine: 302 p., Rilegato

 

 

Fortunato, Diletta, Rosa, Nino, Pietro, Salvatore. Sei bambini chiusi in un cerchio, come per proteggersi. Sette anni il più grande, quattro e mezzo la più piccola. A quell’età, il nascondino è una cosa seria. Chi conta è da solo, ma chi si nasconde sfida il buio. A quell’età, la morte non esiste e non la trovi nemmeno se la cerchi, al massimo con la morte ci giochi. A quell’età, il sole splende senza pensare alla notte. Eppure… Nell’isolato numero 4, un palazzo popolare del comprensorio Cielo Rosso,… a sud di Catania, scompaiono due bambini, a pochi mesi l’uno dall’altro. Un incubo che si ripete. Già dieci anni prima era sparita una bambina, poi ritrovata in fin di vita lungo i binari della ferrovia che lambisce i palazzi. Un solo elemento, macabro e beffardo, accomuna i tre casi: i piccoli si perdono nel buio mentre stanno giocando a nascondino. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente. O forse troppo. Centinaia di famiglie, impantanate nella miseria, hanno e fanno paura. Le indagini, mollicce e pavide, imboccano vicoli ciechi e marciscono come le ringhiere dei ballatoi. Oscar Baldisserri, un quarantacinquenne senza capo né coda che viene catapultato fra quelle squallide muraglie di cemento, è l’unico a farsi delle domande. Perché tutta quella violenza e rassegnazione senza spiragli sul futuro sono incomprensibili per chi al Cielo Rosso non ci è cresciuto. In un’inarrestabile discesa nel degrado ambientale, sociale, umano della provincia italiana più ambigua, grazie all’aiuto di un bambino taciturno e di Matilde, che accenderà in lui una passione tenera e spietata, Oscar solcherà gli argini della sua coscienza pur di strappare al silenzio la verità. Conta fino a dieci è molto più di un thriller. È il filo sottile che salda silenziosamente la vigliaccheria al riscatto, la vendetta al perdono, le tenebre a un bruciante raggio di sole. Ma soprattutto è la storia potente e splendida di un uomo come tutti noi che, sbattuto nella periferia della vita in cerca di un assassino, finirà per trovare se stesso.

Recensione.

Una volta che si inizia a leggere questo libro non si riesce a fare nient’altro. Ci si dimentica delle faccende di casa, delle altre attività che si svolgono quotidianamente, e si arriva perfino a meditare sull’opportunità o meno di interrompere la lettura per mangiare. “Conta fino a dieci” è un romanzo coinvolgente, anzi travolgente.

La provincia catanese viene descritta in maniera impeccabile e veritiera e i personaggi sono perfettamente inseriti nel contesto territoriale. Questi ultimi sono animati da emozioni e sentimenti tra cui spiccano la diffidenza e il bisogno di protezione.

Grazie allo stile impeccabile dell’autore, la narrazione risulta fluida e dal ritmo elevato. La storia è ben congeniata e costruita.

Paolo Cammilli è decisamente uno degli autori italiani che nel 2017 ci hanno regalato bellissime storie!

 

Paolo Cammilli, nato nel 1974 a Firenze, dove vive e lavora, è stato vittima di un gravissimo incidente che lo ha lasciato invalido al 50%. Superata questa terribile prova che la vita gli ha messo davanti, ha scritto Maledetta primavera, il suo libro d’esordio. È stato un caso letterario sul web, raggiungendo le prime posizioni nelle classifiche dei principali store online. Per questo romanzo ha ricevuto enormi consensi in rete ed è stato semifinalista al Premio Campiello.
Con Sperling & Kupfer ha già pubblicato “Io non sarò come voi” nel 2015.