COPENHAGEN TRA LE RIGHE : I PARTE






COPENHAGEN TRA LE RIGHE…UN TOUR DI DIECI TAPPE NEI LUOGHI CHE HANNO FATTO DA SFONDO ALLE VICENDE NARRATE DAI GRANDI SCRITTORI DANESI DI NOIR DEL MOMENTO.

 

 

I PARTE

Copenhagen una capitale che ammalia il visitatore. Lo seduce con il fascino algido dei suoi canali, con le mille sfumature pastello delle case di Nyhavn, con i profumi delle tante pasticcerie che saturano l’aria di Indre By, con la movida chiassosa dei mercati e la trasgressione dal sapore hippy di Christiania.
Qui tutto è a misura d’uomo e le auto cedono il passo alle biciclette, che sono il mezzo di trasporto di elezione. Ed è bello perdersi tra castelli, laghi, canali e parchi in questa città che ha saputo conservare le sue vestigia storiche e svilupparsi in armonia con la natura, senza rinunciare alla modernità e al design.
Ma anche in questo eden urbano si celano delle ombre. ThrillerNord vi condurrà nel lato più oscuro di Copenhagen, dove hanno preso forma le storie narrate Jussi Adler Olsen, Jesper Stein e Peter Hoeg, grandi maestri del noir danese contemporaneo.

 

 

NORREBROGADE

Iniziamo il nostro viaggio letterario noir da Norrebro, il quartiere Nord di Copenhagen  in cui Jesper Stein ha scelto di ambientare i suoi primi due libri, Il Tempo dell’Inquietudine e Bye Bye Blackbird e lo facciamo entrando dalla “porta principale”, ossia passando attraverso il monumentale Dronning Luoise Bro. Costruito tra il 1885 ed il 1887 su progetto dell’architetto Jens Vilhelm Dahlerup, il bellissimo ponte in granito intitolato alla regina consorte Louise (1817 –1898), sovrasta i laghi artificiali Sortedam e Peblinge e collega Indre By, la zona centrale di Copenhagen, a Norrebrogade, via principale del quartiere di Norrebro. Questo ponte, menzionato spessissimo nei libri di Jesper Stein, offre una vista mozzafiato sui laghi e grazie agli ampi spazi destinati ai pedoni, funge anche da punto di aggregazione per i ragazzi della capitale danese.

Esattamente come il detective Axel Steen, Norrebro è un luogo fatto di luci e tante, tantissime ombre. Da sempre, questo quartiere vivace e colorato, dove la street art la fa da padrone e i graffiti sfidano l’ordine ed il bon ton del resto della città, è teatro di manifestazioni e rivolte. Norrebro, è stata la prima zona a ribellarsi all’occupazione nazista e ha da sempre ospitato anarchici ed esponenti della sinistra più radicale. Nell’arteria stradale principale del quartiere, Norrebrogade, in uno dei tipici palazzi di mattoni rossi, c’è la casa di Axel. Lo immaginiamo affacciarsi pensoso dalla finestra a bovindo del suo appartamento e scrutare con i suoi occhi azzurri il caos scatenato dalla decisione delle autorità di abbattere la Ungdomhuset.

 

 

CIMITERO DI ASSISTENS

Proseguendo su Norrebrogade in direzione della periferia della città, ci imbattiamo in uno dei tesori verdi di Copenhagen. Un muro di cinta giallo racchiude come uno scrigno il meraviglioso cimitero monumentale di Assistens, che custodisce le spoglie mortali di illustri danesi, come per esempio gli scrittori Hans Christian Andersen e Dan Turell, il filosofo-teologo Soren Kirkegaard e il celebre fisico e premio Nobel Niels Bohr. Ma Assistens non è solo una grande necropoli, anzi, è anche e soprattutto un parco brulicante di vita, dove è possibile passeggiare, correre, andare in bici lungo le sue piste ciclabili o portare i bambini a giocare.
Perdiamoci un attimo tra le righe de Il tempo dell’inquietudine, romanzo d’esordio di Jesper Stein.

Siamo nel 2007 e Norrebro è teatro di una pesante guerriglia urbana. La polizia presidia il quartiere ma stenta a controllare la rabbia degli anarchici e degli estremisti di sinistra che protestano contro la demolizione della Ungdomhuset, la Casa della Gioventù. Poco al di là del muretto giallo che cinge il cimitero, nei pressi della cappella, viene rinvenuto il cadavere di un uomo. Ad un primo e sommario esame sembra che si tratti di un manifestante ucciso dalla polizia, ma parecchi dettagli non tornano, a cominciare dall’età dell’uomo e da un particolare tatuaggio sul petto della vittima. Axel Steen , poliziotto scontroso e con una certa propensione per le sostanze stupefacenti, viene incaricato di seguire questa indagine potenzialmente esplosiva e si trova a dipanare un torbido intreccio che coinvolge servizi segreti, giornalisti e trafficanti di droga.

 

 

BLAGARD PLADS

Blagards Plads è probabilmente il luogo più noir della capitale danese. Ci troviamo tra i palazzoni popolari di Norrebro, a poche decine di metri dai localini trendy, dalla quiete dei laghi e dalla movida del Ponte di Dronning Louise. Questa piazzetta, circondata da un muretto con graziose sculture raffiguranti figure infantili, concepita per essere un palcoscenico per i giochi dei bambini, sembra purtroppo attirare più che altro emarginati e spacciatori, come testimoniano le tante bottiglie di birra vuote abbandonate sulle sue panchine.
Blagards Plads emerge tra e righe di diversi libri. Qui, ne “Il tempo dell’Inquietudine”, primo libro di Jesper Stein, troviamo l’ispettore Axel Steen all’interno di un bar chiamato Apotek (farmacia), in attesa del narcotrafficante Moussa. Nel romanzo, durante i tumulti del 2007, i servizi di sicurezza sorvegliano la piazza da un appartamento al quarto piano e ordinano un blitz al pub Escobar, situato al numero civico 2.

Anche Jussi Adler Olsen parla di questa piazzetta e lo fa in “Paziente 64”. Nete, la protagonista della storia, abita a pochi passi da qui, in Peblinge Dossering e raggiunge la ferramenta di Blagards per procurarsi l’occorrente per mettere in atto in suo folle piano.

 

 

ØRSTEDSPARKEN E DINTORNI

Uscendo dalla perennemente affollata stazione di Norreport, si viene come catturati dai profumi e dai colori dello stupendo mercato coperto di Torvehallerne che, racchiuso nelle sue due strutture di vetro gemelle, si affaccia su Israel Plads. Ci troviamo nella cosiddetta “zona dei laghi” in cui bacini artificiali di grandi dimensioni separano fisicamente Indre By, ossia il centro storico vero e proprio, dal quartiere di Norrebro. Qui, guardandosi intorno, ogni cosa su cui si posa lo sguardo ci riporta tra le righe di “ Bye Bye Blackbird”, secondo romanzo di Jesper Stein.

A pochi passi da Israel Plads troviamo Ørstedsparken, un’area verde dall’ ambigua fama, nel cui laghetto viene ritrovato il corpo della ventenne Marie Schmidts, il cui nomignolo, Blackbird, richiama il famoso brano jazz che dà il titolo al romanzo.

Tra le felci del parco emergono gli effetti personali della giovane e le tracce di un brutale stupro. Un delitto che travolgerà la vita di molte persone, compresa quella del detective Axel Steen, per cui risolvere il caso diventerà una vera e propria ossessione. Lo vedremo più volte percorrere l’elegante Nansengade, con i suoi negozi vintage e le sue librerie, in cerca di risposte. Al numero 39 di questa strada dal fascino un po’ nostalgico si trova infatti la casa della giovane Marie.

CONTINUA…A PRESTO!

A cura di Laura Piva