Cose che succedono…




Cose che succedono la notte


Recensione di Francesca Marchesani


Autore: Peter Cameron

Traduzione: Giuseppina Oneto

Editore: Adelphi

Genere: Narrativa

Pagine: 241

Anno di pubblicazione: Settembre 2020

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Questo libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del Grande Nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infiniti corridoi, dell’isola di luce del suo bar. Dei suoi due unici frequentatori – una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d’affari con un suo crudele disegno. E ancora, di un sinistro orfanotrofio, e di un enigmatico guaritore. Non tutti gli scrittori avrebbero saputo trasformare questa materia in un grande, misterioso romanzo. Ma Peter Cameron, questo nel tempo lo abbiamo imparato, non è uno scrittore come tutti.

 

Recensione

Abbiamo un uomo e una donna. Non sappiamo i loro nomi e li seguiamo nel freddo e nel buio durante i giorni in cui si svolge questa vicenda.

Iniziamo il viaggio che loro sono già in treno, diretti verso una missione che non potevano fare in nessun altro posto. Vediamo l’alito che fa condensa sui finestrini e sentiamo il vagone quando entra in una galleria.

Era il mio primo Cameron e non sapevo cosa avrei trovato, ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. Questo scrittore è un vero e proprio sceneggiatore della parola.

Sono immagini semplici le sue, ma spiegate talmente bene che ti ritrovi dentro la scena con tutti i personaggi, niente da invidiare ai migliori registi.

Abbiamo un hotel e il bar della hall. Gli avventori solitari e anonimi stanno ai lati del bancone e guardano dritto davanti a loro, così anche il barista.

Finché non arriva il nostro uomo, in pochi giorni tutto il suo mondo si ribalterà.

Mentre sua moglie invece, una donna che aveva ben chiari i suoi progetti prima di approdare nel grande nord, rivedrà tutte le sue priorità.

L’atmosfera è a metà fra Shining e un vecchio jazz bar degli anni ’20. Atmosfera fumosa, pellicce, pochi i personaggi di contorno, ma precisi e ben delineati, addirittura meglio dei protagonisti, da un momento all’altro sembra quasi che debba spuntare un fantasma dietro le tende della camera dell’albergo.

Un romanzo dolceamaro da divorare in una giornata, magari uggiosa, al riparo sotto le coperte, di fianco al camino, mentre fuori nevica e dentro invece ci si scalda con un buon bicchiere di acquavite.

 

 

 

 

Peter Cameron


Scrittore statunitense. Si è laureato all’Hamilton College di New York nel 1982 in letteratura inglese. Ha venduto il suo primo racconto al The New Yorker nel 1983 dove ha successivamente pubblicate numerose altre storie. Il suo primo romanzo è stato una raccolta di racconti, dal titolo In un modo o nell’altro, pubblicato da Harper & Row nel 1986 (in Italia da Rizzoli). Il suo secondo romanzo The Weekend, è stato pubblicato nel 1994 da Farrar, Straus & Giroux, che ha anche pubblicato Andorra, nel 1997 e Quella sera dorata nel 2002.Ha pubblicato anche Un giorno questo dolore ti sarà utile (2007), Paura della matematica (2008), Coral Glynn (Adelphi 2012), Gli inconvenienti della vita (Adelphi 2018) e Cose che succedono la notte (Adelphi 2020).

 

 

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