Creature oniriche






(recensione di Kate Ducci )


 

 

Autore: Olga Gnecchi
Pagine: 160
Genere: horror
Anno pubblicazione: 2017
I protagonisti di ‘Creature oniriche’ sono persone sole, per loro condizione o perché si sentono tali, e gli unici elementi che tengono loro compagnia sono dei sogni ricorrenti, che tornano ogni notte a sconvolgerle e accrescere la loro sensazione di disagio. Quei sogni, dai connotati sempre più reali, prendono pian piano il posto di esistenze ormai svuotate di ogni significato, confondendo realtà e fantasia, la notte con il giorno, il reale con ciò che sembra esserlo ma non può.Un uomo stabilisce di porre fine alla propria vita senza un motivo apparente, un altro viene abbandonato dalla propria ombra, uno scrittore non riesce più a comunicare con la donna che ama, una donna si sveglia in una stanza buia.

Tutti questi protagonisti, abilmente descritti con una capacità introspettiva degna di nota, sembrano avere in comune solo la loro condizione di persone sole che, muovendosi in città a tratti vuote e a tratti popolate da indifferenza, incontrano a loro volta altre persone afflitte dalla stessa condanna, da un’impossibilità di esprimere il proprio disagio e di trovarvi una soluzione.

Eppure, non saranno solo la loro condizione e la condanna a vivere in compagnia di sogni con connotati reali a tenerle legate da un filo invisibile.

Questa bellissima raccolta di racconti ha in realtà tutte le componenti di un romanzo, con un racconto conclusivo, a sorpresa, capace di stupire e commuovere, di unire quei fili invisibili e far pensare che anche la solitudine, come tutto il resto, è capace di unire le persone, o almeno quelle che la provano e sanno riconoscerla nello sguardo di chi incrociano. La solitudine, a volte, può tenere compagnia, avvicinare con passi leggeri che trasformano i sogni in realtà.

Consiglio la lettura a tutti, agli amanti del brivido così come a quelli del sentimento e del romanzo psicologico, perché comprende tutti questi elementi ed è capace di elaborarli e unirli in un’opera originale, scritta da un’ottima penna che è una continua conferma di bravura.

 

 

Olga Gnecchi vive a Porto Empedocle. Ha studiato Lingue e letterature straniere e Lettere moderne. “Sotto i suoi occhi” è il suo libro d’esordio, disponibile sul Kindle Store di Amazon insieme a “L’ultima cella”, il suo secondo thriller. Scritto a quattro mani con Gianluca Ingaramo, la parodia erotica “Amore Antigas”. Ha partecipato all’antologia “Strenne d’inchiostro” (AAVV). L’autrice, è responsabile della sezione “NUOVE PENNE” (scrittori emergenti) di thrillernord.it

 

 
 

 

Recensione a cura di Kate Ducci (Radix)

Kate Radix è autrice dei thriller “Le conseguenze” “Le apparenze” e “Le identità” e dell’antologia “La verità è una bugia”, una raccolta di quattro racconti di generi che spaziano dal thriller al fantastico.