Crusade




Recensione di Antonia del Sambro


Autore: M.D. Romero

Editore: Bookabook

Pagine: 434

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

SINOSSI: Anno 2009, un corpo mummificato viene trovato da due agenti federali nei bagni di un centro commerciale. Qualche settimana dopo, nello stesso posto, un dirigente di una compagnia farmaceutica e uno dei due agenti che hanno trovato il cadavere vengono barbaramente uccisi in pieno giorno. Questa è Crusade, città simbolo del capitalismo statunitense, incentrata sul guadagno e lo sfruttamento.

 

 

Caos e degenerazione senza via di scampo

I nuovi lettori, quelli più giovani, nemmeno si accorgeranno di quanta carne al fuoco M.D. Romero ha messo in questo romanzo, e lo ha fatto senza spiegare nulla, senza accompagnare chi legge in un viaggio psichedelico e immaginario al limite della follia più assoluta, tra citazioni di autori ottocenteschi e quelle di pellicole cult degli anni Novanta; coloro che leggono ora Crusade immaginano solo di trovarsi in un caos universale di cui la società americana del primo decennio del Duemila è solo la punta dell’iceberg. Tutto è perduto, tutto è corrotto, tutto è morte e distruzione; si deve sopravvivere a forza e guardandosi perennemente le spalle.

Nel 2009, nei bagni di un centro commerciale della citta di Crusade negli Stati Uniti, due agenti federali trovano un corpo mummificato. Dopo qualche settimana, in pieno giorno e nello stesso posto, vengono uccisi a sangue freddo uno dei due agenti che ha rinvenuto il corpo e un dirigente di una compagnia farmaceutica. Cosa è successo sul serio? Chi c’è dietro a tutti i crimini?

La domanda è complicata e leggendo il romanzo si finisce con il considerarla alquanto pretestuosa perché Crusade non è il giallo qualunque che si legge per distrarsi, ma un lavoro letterario che contiene in sé tante altre forme di arte antica e contemporanea.

 

Il libro di Romero è una pellicola surrealista, un quadro cubista, un video sperimentale, un cocktail alcolico inventato da un barman bipolare. Il lettore ne è travolto e conquistato e la cosa più bella è che non ne capisce neppure il perché. In una bolgia infernale come quella della città di Crusade non importa chi siano davvero i cattivi, tanto tutti sono contro tutti e sgominare il crimine o trovare e punire i colpevoli non solo non è una cosa possibile ma essenzialmente non importa nulla a nessuno.

Pertanto Romero va avanti nelle sue descrizioni di colletti bianchi corrotti, poliziotti allucinati, dirigenti posseduti dal denaro e dal sesso e culturisti torturatori. E il lettore assiste a tutto questo e non capisce perfettamente, fino alla fine, dove lo ha portato l’autore e per quale ragione. Perché Crusade ha il solo scopo di far viaggiare in luoghi altri e personali, di far inventare finali probabili – e colmare vuoti lasciati da chi scrive – dagli stessi lettori che arrivano all’ultima pagina del libro con la convinzione che la maggior parte delle cose se le sono immaginate da soli.

Infine, il romanzo di Romero non si può leggere in un posto qualunque: scegliete con cura dove rintanarvi e immergervi in esso. Un posto solo vostro. Una dimensione fisica che vi servirà a ritornare nella realtà quando lo avrete chiuso.

 

M.D. Romero


M.D. Romero nasce ad Agordo nel 1986. Laureatosi in Antropologia presso l’Università di Bologna, si è affermato nell’ambiente underground italiano e straniero come giornalista di cinema e musica. Sul blog PolpettaMag ha una rubrica settimanale seguitissima. Crusade è il suo romanzo d’esordio.