Data uscita: 15/02/2018






Morte di un aviatore

(Data uscita: 15/02/2018)


Autore: Christopher St John Sprigg
Editore: Lindau
Traduzione: Thais Siciliano
Genere: thriller

George Furnace, istruttore di volo e asso dell’aviazione britannica, perde la vita in un tragico e misterioso incidente aereo nella campagna inglese. Gli amici e colleghi dell’Aeroclub di Baston sono sconvolti, ma tendono ad accettare l’ipotesi di una disgrazia. Qualcuno, però, non è convinto: si tratta di Edwin Marriot, un vescovo australiano in vacanza, il quale, nonostante sia alle sue prime lezioni di volo, intuisce subito che c’è qualcosa di strano. Possibile che sia stato un incidente? O, come alcuni indizi farebbero pensare, uno spettacolare suicidio? Con l’aiuto del vescovo, il detective Creighton e l’ispettore Bray di Scotland Yard iniziano a indagare sul caso, imbattendosi in una serie sempre più inquietante di enigmi che li porterà a scoprire una vasta e intricata rete criminale.
Con il suo stile brillante e ricco di humour, questo giallo acrobatico ci porterà lontano dal suo punto di partenza e da ogni certezza iniziale.
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Christopher St. John Sprigg (1907-1937), nato a Londra, figlio di un giornalista, a soli 15 anni iniziò a scrivere per lo Yorkshire Observer. Dopo aver diretto per qualche tempo l’Aircraft Engineering, un giornale di aviazione, all’età di 27 anni fu conquistato dalle teorie marxiste e, come vari intellettuali inglesi della sua generazione, si iscrisse al partito comunista. Nel 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, il partito raccolse fondi per acquistare un’ambulanza e Sprigg si offrì di condurla in quel paese. Al suo arrivo si unì ai volontari delle Brigate internazionali e il 12 febbraio 1937 venne ucciso in combattimento. Nonostante la morte prematura – non era ancora trentenne – aveva già scritto diversi testi di critica marxista e una raccolta di poesie, tutti pubblicati postumi sotto lo pseudonimo di Christopher Caudwell. Con il suo vero nome aveva invece firmato, oltre a libri sull’aviazione, sette romanzi gialli realizzati nell’arco di cinque anni. Nel primo, Crime in Kensington (1933, Omicidio a Kensington – I bassotti n. 184), compaiono i suoi personaggi per eccellenza, l’ispettore Bernard Bray della polizia di Londra e il giornalista investigatore Charles Venables.