Data uscita: 16/01/2020




Nero come la notte 


Autore: Tullio Avoledo

Editore: Marsilio

Pagine: 504

Genere: thriller

 

 

 

 

 

 

Sergio Stokar era un buon poliziotto. Forse il migliore, in quella degradata ma ancora grassa città del Nord-Est. Fino al giorno in cui, senza saperlo, non ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Così qualcuno l’ha lasciato, mezzo morto, sulla porta dell’ultimo posto in cui avrebbe pensato di finire: le Zattere, un complesso di edifici abbandonati in cui si è insediata, dandosi proprie leggi, una comunità di immigrati irregolari.

Quel posto dall’equilibrio fragile e precario – con la sua babele di lingue, razze e odori – normalmente sarebbe un incubo per uno come Sergio, il cui credo politico è in totale sintonia con le iniziali del suo nome: SS.

Ma è un incubo in cui è costretto a restare, adattandosi a nuove regole e a convivere con una realtà che un tempo avrebbe rifi utato. Per poter stare al sicuro, Sergio è diventato “lo sceriffo delle Zattere”: mantiene l’ordine, indaga su piccoli reati. Finché un giorno il Consiglio che governa il complesso lo convoca e gli affida un incarico speciale.

Alcune ragazze delle Zattere sono state uccise in modo orribile, c’è un assassino in agguato, e solo un poliziotto abile come Sergio può scovarlo, grazie al suo fiuto e alle sue conoscenze, ma soprattutto grazie a un’ostinazione che lo trasforma in un autentico rullo compressore.

In un’Italia appena dietro l’angolo, l’Italia di dopodomani, Sergio Stokar deve tornare dal regno dei morti e rimettersi a indagare, frugando nel passato e negli angoli più in ombra della sua città, per scoprire, alla fi ne, che forse l’indagine è una sola, e che l’orrore si nasconde in luoghi e persone insospettabili. Tutto è legato da un filo. Un filo nero come la notte, rosso come il sangue.

Perché in un mondo che ha fatto dell’avidità il suo credo non esistono colpevoli e innocenti, ma solo infinite sfumature di male.

 

 

 

 

Tullio Avoledo 


Nato a Valvasone, in Friuli, nel 1957, Tullio Avoledo ha esordito nel 2003 con “L’elenco telefonico di Atlantide” (premio Forte Village Montblanc – Scrittore emergente dell’anno), romanzo che ibridava fantascienza e mitologia con una satira feroce del mondo bancario e della società italiana ai tempi dell’effimero trionfo della web economy. Ha poi pubblicato altri undici romanzi, prima per Sironi e poi per Einaudi e Marsilio, tra cui Lo stato dell’unione(2005), Tre sono le cose misteriose (2006, premio Super Grinzane Cavour), Breve storia di lunghi tradimenti (2007), Un buon posto per morire (2011, scritto a quattro mani con Davide “Boosta” Dileo dei Subsonica) e Chiedi alla luce (2016). Ha anche pubblicato per Rizzoli una personalissima e divertita versione, ambientata nell’Italia odierna, delle Baruffe chiozzotte di Goldoni (2014). Ha partecipato con due romanzi (Le radici del cielo e La crociata dei bambini, Multiplayer) a Metro 2033 Universe, una narrazione collettiva internazionale sul mondo post catastrofe nucleare immaginato dallo scrittore russo Dmitry Glukhovsky; il suo terzo romanzo della serie, Il conclave delle tenebre, è di imminente pubblicazione in Russia. Suoi libri sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, russo, polacco e ungherese.