Data uscita: 30/04/2019




Autore: Giancarlo De Cataldo 

Editore: Rizzoli 

Collana: Nero Rizzoli

Genere: thriller

 

 

 

 

 

Dicono che i tempi sono cambiati. E invece è l’Italia di sempre, che esibisce il suo ghigno feroce. Lo sa bene il commissario Alba Doria.

Sospesa tra la luce e il buio, Alba è affetta da un micidiale disturbo della personalità. Lo chiamano la Triade Oscura, misto di narcisismo, sociopatia e abilità manipolatoria, capace di ispirare i peggiori criminali o sostenere i vincenti che conquistano la cima della piramide.

Ma neanche la mente più lucida può considerare ogni variabile.

Così quando il fantasma di un assassino, che tutti credevano morto, torna a colpire, la Doria dovrà vedersela con i segreti del passato.

Tanto più che a tornare sono anche il Biondo e il dottor Sax, rispettivamente il compagno e l’amico di quei giorni lontani: poliziotto irruente e tormentato, il primo; funzionario dei Servizi e virtuoso del jazz, il secondo.

Toccherà ad Alba chiudere i giochi nelle pieghe di una Roma trasformata in una metropoli sudamericana, popolata da reietti che vivono in veri e propri slum dove vige la legge del più forte.

Giancarlo De Cataldo esplora in apnea l’abisso del presente, l’incubo collettivo infestato da hater e uomini che odiano le donne, da sadici torturatori e mercanti di carne umana, da gattopardeschi potenti e nuovi padroni.

Quando l’odio diventa il business migliore, solo il primo raggio di un’alba spietata può rischiarare le tenebre che ci avvolgono.

 

 

 

 

 

 

 

Giancarlo De Cataldo


 De Cataldo, Giancarlo. – Scrittore e magistrato italiano (n. Taranto 1956). Giudice alla Corte d’Assise di Roma, è autore di numerosi libri perlopiù di genere giallo. È noto al pubblico soprattutto per Romanzo criminale (2002), dal quale sono stati tratti l’omonimo film diretto da M. Placido e la fortunata serie televisiva diretta da S. Sollima. Tra le altre pubblicazioni si ricordano Nero come il cuore (1989, il suo romanzo di esordio), Minima criminalia. Storie di carcerati e carcerieri (1992), Il padre e lo straniero (1997), Teneri assassini (2000), Nelle mani giuste (2007), Trilogia criminale (2009), I traditori (2010). Curatore e prefatore di diverse antologie, collabora con varie testate tra cui la Repubblica e l’Unità. Oltre a scrivere alcuni testi teatrali, ha collaborato alla sceneggiatura della fiction TV Paolo Borsellino (2004) e del film Noi credevamo (2010) di M. Martone. Nel 2011 ha pubblicato insieme ad A. Camilleri e a C. Lucarelli Giudici, del 2012 è Io sono il libanese, prequel di Romanzo criminale in cui vengono scandagliate le radici sociopolitiche della banda della Magliana nelle fasi di esordio della sua attività, mentre sono dell’anno successivoCocaina, di cui è autore di uno dei tre racconti che lo compongono, gli altri due sono di G. Carofiglio e M. Carlotto, incentrati sul tema della droga nella società moderna, e Suburra, scritto insieme a C. Bonini, noir ambientato nella Capitale, dal quale è stato tratto l’omonimo film diretto da S. Sollima. Dal 2013 al 2014 ha fatto parte della giuria di Masterpiece, primo talent letterario, trasmesso dalla Rai. Tra le sue opere più recenti: nel 2014, Il combattente. Come si diventa Pertini, in cui lo scrittore indaga sull’uomo dietro al mito, e il romanzo Nell’ombra e nella luce, storia di un feroce serial-killer ambientata nella Torino risorgimentale; La notte di Roma (2015), sequel di Suburra che indaga il cuore nero di Roma, scritto in collaborazione con C. Bonini; il saggio breve Come si racconta una storia nera (2016); il graphic novel Acido fenico. Ballata per Mimmo Carunchio, camorrista (con S. Della Casa e G. Saviotti, 2017), tratto da un suo monologo teatrale; la biografia nera dell’Italia Un fitto mistero. Immagini e storie del crimine (2017); tutti nel 2018, Sbirri (con M. Carlotto e M. de Giovanni) e il romanzo L’agente del caos.