Delitti in prima classe




Delitti in prima classe: Le indagini del commissario Martini: 5 (Swing)

(Recensione di Federica Gaspari)


 

Autore: Gianna Baltaro

Editore: golem Edizioni

Pagine: 171

Genere: giallo

Anno pubblicazione: 2017

 
 
 

Malavita e segreti oceanici nella quinta indagine di Andrea Martini: per ritrovare alcune matrici usate per stampare dollari falsi, il commissario si imbarca sul transatlantico Augustus, destinazione New York, ma tra le onde il mistero si infittisce. Un intrigante tenore viene assassinato e di lì a poco anche un passeggero di seconda classe e di dubbia fama subisce la medesima sorte: un regolamento di conti? O forse un fantasma dal passato? Tra la sala da ballo e il ponte passeggiata, tra pettegolezzi, nuove emozioni e confidenze, Martini si muove con charme, osserva con attenzione, ascolta, interroga, deduce e accetta la sfida.
Recensione.

Un grido soffocato, quasi un lamento: Augusto, sembra dire. Questa è l’ultima parola proferita da Luigi Soriano prima di entrare in coma dopo una violenta aggressione. Nelle sue tasche qualche dollaro falso. Si scopre, così, che il nome di quest’uomo è al centro di un losco traffico clandestino. È compito del commissario Martini ritrovare la matrice utilizzata dai criminali basandosi sui pochi indizi disponibili.

L’intuizione arriva con la scoperta della partenza dell’Augustus, lussuoso transatlantico sui cui ponti si consumeranno inaspettate storie che vedranno coinvolto in prima persona l’investigatore torinese.

Con le prime pagine, un’apertura cupa e tenebrosa, si può quasi palpare l’atmosfera europea che avvolgeva il vecchio continente, simbolo del passato, a cavallo degli anni Venti e Trenta: il vivace dinamismo dei tabarin, le luci tremolanti che illuminano le vie cittadine e quell’agrodolce gusto di speranza mista a malinconia.

Delitti in prima classe muove i suoi primi passi proprio in questa ambientazione retrò per poi spostare l’azione a bordo di un gigante destinato a solcare l’Atlantico verso New York, la metropoli dei sogni e la luccicante città del futuro. In questa sorta di non-luogo, tanto caro alle strutture narrative in perfetto stile Christie, casi da risolvere, antichi rancori e silenziosi tradimenti si intrecciano abilmente avventurandosi in un labirinto di affascinanti location, ben descritte al momento della partenza del viaggio.

Il vero motore di questa indagine d’altri tempi firmata Gianna Baltaro sono però i dialoghi, fittissimi, attraverso cui emerge la personalità di ogni sospettato nascosto dietro l’apparente incorruttibilità. Le parole delle pedine in gioco sono la chiave per la soluzione dell’enigma della morte di Marcello Rubini, affascinante cantante lirico ucciso sulla nave.

Nonostante il ritmo non sia sempre accattivante e coinvolgente, la lettura si rivela come una piacevole sfida per un lettore che ama i gialli più classici e canonici.
 
 

Gianna Baltaro su Thrillernord


 

A cura di Federica Gaspari

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