Delitto a Villa Arconati






(Recensione di Dario Brunetti)


Autore: Franco Busato

Editore: Eclissi

Pagine: 187

Genere : Giallo

Anno di pubblicazione: 2017

 

Ottobre 2016.

Villa Arconati è una delle ville storiche del Parco delle Groane,  è situata a Bollate, nella frazione Castellazzo di Bollate. Si tratta di un esempio di barocchetto lombardo settecentesco . Gli Arconati sono i proprietari storici di questa lussuosa e deliziosa villa e il conte Galeazzo Arconati ne è stato il maggiore artefice, oltre ad essere un grandissimo collezionista. Tra le pregiate collezioni in suo possesso, questa famiglia può vantare il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e la statua romana di Tiberio.

É doveroso introdurre questo incantevole luogo che è l’ambiente dove si svolge il giallo raffinato dello scrittore Busato.

La stagione delle visite di Villa Arconati si chiude con un colpo di cannone.

Ma un forte boato manda in frantumi i vetri della limonaia al momento del tuono del cannone. A terra un morto col petto squarciato.

Ad indagare sull’inspiegabile delitto ci sono la commissaria Delia De Santis e l’ispettore Ivano Pascal coadiuvati dal prezioso Vetrino della scientifica.

Per risolvere questo enigma bisogna conoscere e visitare al meglio la villa, perché tra le bellezze artistiche si trovano nascosti gli indizi.

Lo scrittore Busato serve al lettore un giallo classico, d’altri tempi, dove per arrivare alla soluzione del mistero serve la deduzione del miglior detective. Intanto nel leggere questo romanzo, si possono scoprire le bellezze artistiche contenute nella splendida villa che affascina i visitatori grazie alla messa in scena di ricostruzioni storiche in costumi d’epoca.

Un connubio tra giallo deduttivo e arte che si apprezza leggendo questo romanzo stilisticamente perfetto, con una trama ad orologeria da servire ai lettori aspettando che diventino nel futuro anche i visitatori di questa splendida villa barocca.

 

 

Franco Busato, nasce a Milano nel 1957 e vive a Bollate. È stato direttore responsabile di due piccole testate giornalistiche di carattere naturalistico e sindacale e presidente di un circolo culturale. Ha ricevuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti:L’insegnante di italiano (concorso The Social book), Per un brevissimo tempo infinito (concorso fuori dal tempo), L        ‘anello ateo di Dio (premio letterario internazionale Montefiore). Con il suo romanzo Delitto a Villa Arconati entra tra i finalisti del Premio Giallo Indipendente 2017 ottenendo anche una menzione speciale dalla giuria popolare “per aver unito narrativa e arte”