Devora




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Franco Buso

Editore: Independently published

Genere: Storico

Pagine: 364

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Parigi, 1314. Presso la cattedrale di Notre-Dame è allestita una pira e la folla si accalca, bramosa di assistere allo spettacolo: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari sta per essere mandato al rogo. L’uomo sale sulla legna accatastata, il boia appicca il fuoco, le fiamme si levano. Ma un istante prima che lo avvolgano, il Maestro lancia una fiera invettiva contro il re Filippo IV il Bello, che ha voluto la sua fine. E una cupa profezia: il destino del sovrano è segnato, così come quello del papa e della stessa Chiesa, che tra settecento anni cesserà di esistere. La folla è sbigottita. Solo una ragazza dai magnifici occhi color oro sembra credere per prima alle parole del Templare. Quella ragazza, che osserva il rogo silenziosa, ha il dono della chiaroveggenza. Tutto era iniziato molto prima della sua nascita, quando sua madre, nata in Palestina, era rimasta orfana a seguito dello sterminio della sua famiglia da parte dei Mamelucchi. Ed era stata punta da uno scorpione del deserto, il cui veleno è in grado di compiere miracoli… In un affascinante romanzo, i cui protagonisti sono legati da fili invisibili sempre più connessi, il viaggio di due donne eccezionali attraverso luoghi remoti ed epoche lontane. Ma più vicine di quanto non si creda: il gran finale vi lascerà senza fiato.

 

 

Recensione

Da quando uno scorpione giallo del deserto punge la protagonista del romanzo, Miriam, il lettore sente che due occhi color oro lo osservano e si incuriosice quando la stessa anticipa eventi che per umani comuni sono imprevedibili.

Il personaggio di Miriam è ben strutturato e il lettore si affeziona alla bambina che rimane orfana per colpa dei mamelucchi d’Egitto a causa dell’eterna lotta tra cattolici e mori. E si affeziona anche alla Miriam intraprendente, che lavora presso il palazzo del conte d’Acri, Jacques De Molay, ma rimane affascinato e intimidito, come alcuni personaggi che Miriam incontra nella sua vita, dai suoi occhi cambiati grazie alla puntura di uno scorpione del deserto che le ha donato dei poteri che annunceranno disastri e gioie.

Potrebbe essere un fardello per molti, ma non per Miriam che protegge il suo dono e lo rispetta. Nel corso della sua vita incontrerà personaggi che si affezioneranno a lei anche in modo malizioso, ma che le porteranno sempre rispetto compresi i Cavalieri Templari che rimangono meravigliati dalla sua tenacia nonostante i dolori che ha patito. Soprattutto Jacque De Molay rimane impressionato dalla bambina che era e poi dalla ragazza che diventa. E si renderà conto della forza che ha e che ha trasmesso, nel momento più brutto della sua vita.

Gli eventi storici che si susseguono portano alla caduta della roccaforte di Acri e alla fine dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio per mano di Filippo IV il Bello e dell’inerte Clemente V a causa di invidie, brama di potere e avidità. Nel 1299 vide la luce Devora, figlia di Miriam, anche lei aveva gli occhi gialli della madre. Da qui inizia una storia che segue la rivalsa di chi era stato ucciso con inganno e attende il verificarsi di una profezia lanciata in extremis tra le fiamme del rogo, per questo il lettore mano a mano che va avanti si ritrova in periodi storici differenti.

Il tempo scorre, è una lunga attesa quella che aspetta Devora per vedere le due ultime previsioni compiute. La lettura prosegue nel connubio tra la realtà storica, mano a mano che si verificano gli avvenimenti, e elementi di fantasia che portano il lettore fino ai nostri giorni, o giù di lì.

Attraverso una scrittura semplice ma ricercata grazie alla ricchezza di particolari, l’autore trascina il lettore nelle vicende che partono dalla fine del 1200 e lo guida nei diversi eventi storici tra enigmi e esoterismo, tra guerre e inganni, tra povertà e sfarzi, tra umiltà e superbia, portandolo a conoscere personaggi della storia importanti che le protagoniste del romanzo incontreranno.

Qual è il mistero dietro la puntura dello scorpione giallo?

Per svelare l’arcano e conoscere le peripezie delle due protagoniste il lettore dovrà leggere il libro.

Buona lettura!

 

 A cura di

Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it 

 

Franco Buso


Franco Buso, nato nel 1952 a Meda, allora provincia di Milano e ora Monza-Brianza. A sette anni si trasferisce con la famiglia a Treviso, dove vive tuttora. Consegue la Maturità Classica e si iscrive alla facoltà di Ingegneria presso l’Università di Padova. Nel 1977 sposa Chiara e dal matrimonio avrà una figlia, Irene. È autore di racconti e questo è il suo primo romanzo, nato dall’interesse per la storia, nonché ispirato dalla tesi di laurea della figlia, incentrata sul processo a Jacques De Molay: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari.