Donne che non perdonano




Recensione di Laura Salvadori


Autore: Camilla Läckberg

Traduzione: Katia De Marco

Editore: Einaudi

Genere: noir

Pagine: 152

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi.  “È vero, stava per uccidere un uomo, ma avrebbe anche liberato una donna. La somma algebrica delle sue azioni sarebbe stata uguale a zero. E poi un’altra persona avrebbe liberato lei”. 

Ingrid è un’ex giornalista che ha rinunciato alla carriera per il marito e ora scopre che lui la tradisce. Viktoria è scappata dalla Russia, dove rischiava la vita, ma in Svezia ha trovato l’inferno. Birgitta non va neanche dal medico per non mostrare i lividi che le lascia il marito. Non si conoscono, eppure possono salvarsi a vicenda. L’importante è prendere una decisione: smettere di essere vittime e diventare delle mantidi.

 

 

Recensione

Ogni tanto tutti noi sentiamo il bisogno di cambiare, di deviare da una strada che sembra predestinata e ormai facile da percorrere, poiché di quella strada conosciamo ogni imperfezione, ogni buca, ogni ciuffo d’erba al bordo, ogni ruga.

Ogni tanto, invece di percorrere la comoda strada asfaltata, decidiamo di prendere un tortuoso viottolo, che ci renderà la vita difficile perché impervio e sconosciuto, ma ci regalerà una nuova prospettiva e nuovi panorami di cui bearci.

Tutto sta nell’avere il giusto coraggio, perché la nuova via porta con sé il rischio del rimpianto.

Ecco, mi piace usare questa metafora pensando al nuovo lavoro di Camilla Läckberg, un’autrice affermata, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con i suoi godibili, azzeccatissimi, e irrinunciabili romanzi gialli che narrano le gesta investigative (ma non solo) della collaudatissima coppia Erica Falk e Patrick Edstrom.

Camilla Läckberg esce in libreria con un nuovo lavoro e si espone davanti al suo folto pubblico con un prodotto editoriale diverso in tutto dai suoi precedenti lavori.

Il tema è la violenza domestica, un tema caro a Camilla, che anche nella sua serie di Erica Falk ha affrontato senza riserve.

Le protagoniste del romanzo sono tre donne, diverse tra loro per ambiente familiare, lavoro, età, storia, ma accumunate tragicamente da un destino orribile, quello di essere vessate, con parole, comportamenti e gesti, dai rispettivi compagni. Il romanzo si snoda a voci alterne, tra le storie delle tre donne, e racconta della loro caduta, della rassegnazione, della consapevolezza, del disincanto, della ribellione e infine della soluzione che finalmente potrà liberarle dalla violenza.

La lettura è veloce, attraente, immediata, cruda, angosciante. Non c’è spazio per sentimentalismi o per il perdono. Il lettore sarà coinvolto nelle vicende di queste donne, ne annuserà la paura, l’ansia, il terrore. Farà il tifo per loro, si sentirà pervaso dal loro stesso sentimento di vendetta.

Il messaggio che si ricava, tuttavia, è moralmente poco edificante. Si preferisce dispensare morte e vendetta invece di cercare soluzioni più consone. Si preferisce il delitto all’onta di una separazione.

Ci si abbandona ad un sentimento primordiale di desiderio di sangue e si finisce per assomigliare ed emulare il proprio carnefice.

Ma non dobbiamo fermarci a queste considerazioni. “Donne che non perdonano” è un romanzo, non un saggio su come risolvere in modo efficace le crisi coniugali!

Credo che Camilla Läckberg abbia voluto celebrare la donna, come sempre ha fatto nella sua carriera di scrittrice, esaltando il profondo sacrificio che è innato in lei, la sua capacità di dare senza riserve a coloro che ama.

Ma abbia anche lanciato un chiaro messaggio sulle infinite risorse del mondo femminile, che scende ai compromessi più inaspettati pur di difendere se stesso o chi ama, che è capace di un profondo sentimento di solidarietà.

Insomma, la lettura ha provocato in me sentimenti contrastanti, mi ha profondamente colpito e fatto riflettere sul labile confine tra difendere e offendere.

Per il resto, questa talentuosissima autrice conferma il suo talento di scrittrice!

Una prosa scorrevole, essenziale e d’effetto, capace di toccare molte corde dei nostri sentimenti.

La Läckberg sa scrivere e questa sua dote non può essere disconosciuta!

Quindi, ai nostalgici di Erica Falk dico di lanciarsi nella lettura di questo romanzo: a volte cambiare menù fa sembrare più gustoso il piatto che mangiamo di solito. A chi ancora non ha letto questa autrice consiglio di iniziare la sua conoscenza proprio da questo libro , che scatenerà negli animi un temporale di emozioni.

 

 

 

Camilla Läckberg (Scheda Autore)


Camilla Läckberg è cresciuta a Fjallbacka, sulla costa ovest della Svezia, dove ha ambientato la sua famosissima serie gialla. I suoi libri, finora pubblicati in Italia da Marsilio comprendono: La principessa di ghiaccio, Il predicatore, Lo scalpellino, L’uccello del malaugurio, Il bambino segreto, La sirena, Il guardiano del faro, Il segreto degli angeli, Tempesta di neve e profumo di mandorle, Il domatore di leoni e La strega.