Donne di spade




Donne di spade. Il volo delle aquile

Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Cinzia Tani

Editore: Mondadori

Genere: Storico

Pagine: 395

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Maddalena, Flora, Agnes, Dorotea: in modo diverso, ciascuna si renderà protagonista della sua vita rivendicando fino alle estreme conseguenze il diritto alla propria libertà, in una vertiginosa oscillazione fra temerarietà e calcolo, orgoglio e ipocrisia, bisogno di amare e sentirsi amate e cieco desiderio di riscatto. Un discorso a parte merita Ana de Mendoza, l’imperscrutabile rampolla di un’influente famiglia spagnola, il cui mistero pare racchiuso nella benda nera che porta sull’occhio. Tanto abile a tirare di scherma quanto a tessere intrighi a corte, la sfuggente Ana ha gettato attorno a sé un potente incantesimo capace di soggiogare lo stesso re. Cinzia Tani ci introduce nelle grandi corti d’Europa del XVI secolo, e lo fa con la consueta passione, svelandoci i meccanismi del potere politico, proprio mentre la Storia si appresta a celebrare il tramonto di Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero, e si fa teatro di una cruenta guerra di religione sotto la spinta di Filippo II, determinato a difendere a oltranza il cattolicesimo contro gli eretici e gli infedeli. Intanto i fratelli Acevedo, Gabriel, Manuela e Sofia, le cui vite hanno preso direzioni molto diverse, a distanza di anni dall’omicidio dei genitori sono ancora in attesa di sapere la verità. Raimunda, la governante che ha assistito al delitto, ormai anziana, è finalmente pronta a rivelare tutto ciò che è accaduto quella notte.

 

 

Recensione

Dopo aver lasciato un giovane Carlo V lo ritroviamo, nel nuovo romanzo, nel pieno sviluppo del suo regno a combattere con i turchi e contro i nemici della corona spagnola. Amministra la famiglia come lo Stato cercando il canale giusto che possa portare alla Spagna alleanze e ricchezze per far fronte alle varie guerre.

Le vicissitudini della corona asburgica e spagnola vanno avanti insieme ai fratelli Acevedo che sono legati ai reali di Spagna e Asburgo. Gabriel, Federico e Alejandro sono dei validi cavalieri, eroici in molti casi; Manuela è ancora legata a Giovanna di Trastamara o Giovanna di Aragona e Castiglia o Giovanna la Pazza chiamata così per le sue reazioni spropositate, ma Manuela, che le ha dedicato la vita come dama di compagnia, sa che non è affatto pazza. Giovanna vive rinchiusa nella fortezza di Tordesillas trattata come se non fosse una nobile, anzi, come se non fosse una persona ma un animale impazzito.

Prima di andare da sua sorella Sofia, che nel frattempo accoglie tutti i bambini della famiglia e al di fuori di essa, Manuela ha una premonizione su Gabriel, suo fratello, e ricorda un particolare che aveva visto a 12 anni nella fatidica notte di sangue dove morirono i suoi genitori. C’è una maledizione sopra la famiglia Acevedo e molta oscurità riguardo quella notte! Nel frattempo Carlo V muove guerra contro i francesi che si alleano con il Papa e i turchi e nel 1558 decide di abdicare in favore del figlio Filippo II che diventa re dei Romani mentre il fratello Ferdinando diventa Imperatore.

Carlo V viene lodato e rimpianto da tanti. Filippo è serio anche se riesce a lasciarsi andare alla vita dopo un po’ di tempo, ha un figlio deforme e squilibrato e si trova protagonista delle guerre di religione. All’inizio amministra con benevolenza e in certi casi anche con troppa cordialità verso i nemici, ma quando affida al Duca d’Alba il governo delle Fiandre fa il peggiore degli errori. Il Duca è sanguinario e istituendo il Consiglio dei Torbidi inizia a uccidere tante persone considerate eretiche a suo giudizio. Il problema di Filippo II è che non si sposta dalla Spagna come gli suggerisce l’altro consigliere Ruy Gomez, suo amico, per richiamare il Duca che ormai è fuori controllo.

Il sangue che macchia le pagine di storia deriva da ambizioni, potere, ricchezza, dove non si arriva con i matrimoni di interesse si arriva con la spada o con gli inganni che portano alla morte di qualcuno. Ferdinando I d’Asburgo manteneva una politica di tolleranza che seguì anche il figlio che gli successe, Massimiliano II d’Asburgo, e per questo fu ricordato come un sovrano giusto. Ma il dominio sugli uomini, il decidere della loro vita e la sete di comando annebbia la mente e non fa più considerare le cose come realmente dovrebbero essere. In questo contesto spietato si evolve la vita delle famiglie reali di Spagna, Francia, Inghilterra e d’Asburgo collegate attraverso alleanze matrimoniali.

E in esse si muovono i discendenti dei marchesi Acevedo che sul loro cammino incontrano personaggi avidi come Ana de Mendoza che anche con un benda su un occhio riusciva a tenere tutto sotto controllo,manipolando le persone con la sua bellezza e grazia costruite ad arte; personaggi vendicativi che si sono legati al dito un fatto successo anni fa che puniva, a sua volta, due morti ingiuste; vendetta per capriccio che Maddalena porta avanti fin quando non arriva qualcosa che la ferma; tolleranza di Sofia che aspetta di sapere cosa successe ai suoi genitori e Federico che cercando di risolvere i problemi che ha in famiglia va a trovare sua madre Raimunda per farsi raccontare un altro pezzo di verità.

Ma Raimunda deve dire a Sofia qualcosa di importante…In un periodo fatto di sangue e rivalità, di gelosie e invidie, di sfarzo eccessivo della corte spagnola e di fanatismo religioso, Cinzia Tani continua la storia della famiglia Acevedo e non delude le aspettative di chi attendeva con impazienza il secondo libro della trilogia.

Con una scrittura lineare evidenzia gli intrecci dei protagonisti inserendoli nella vorticosa storia dal 1520 circa a fine Cinquecento tenendo il lettore incollato sulle pagine. Una scrittura piena di dettagli raccontata con un linguaggio semplice senza abbellimenti che possono appesantire la complessità della storia. Conquista la stima del lettore che scorre le vicissitudini di donne deboli, devote, forti, originali, guerriere, ambiziose, astiose nel mezzo del marasma che caratterizza il Cinquecento. Nessun libro di storia ha un risultato simile! Per sapere cosa succede nella famiglia Acevedo e qual è il segreto svelato dovrete leggere “Donne di spade” e se non l’avete ancora fatto Figli del segreto”.

Buona lettura!

 

A cura di Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it

 

 

Cinzia Tani 


Cinzia Tani è autrice e conduttrice di programmi televisivi, tra cui FantasticaMente, Italia mia benché, La Rai @ la carte, Visioni private e Il caffè. Insegna Storia sociale del delitto alla facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza di Roma, e nel 2004 è stata nominata Cavaliere su iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Ha pubblicato per Mondadori: Assassine (1998), Coppie assassine (1999), Nero di Londra (2001), Amori crudeli (2003), L’insonne (2005), Sole e ombra (2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (2009), Charleston (2010), Io sono un’assassina (2011), Il bacio della dionea (2012), Mia per sempre (2013), Il capolavoro (2017). Per Rizzoli ha pubblicato Donne pericolose. Passioni che hanno cambiato la storia (2016), Darei la vita. Grandi donne di grandi uomini (2017), Figli del segreto (2018) e Donne di spade (Mondadori 2019).