Dove comincia il mare




Recensione di Giuseppe Tursi


Autore: Eigei

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: narrativa

Pagine: 207

Anno di pubblicazione: 2020

Sinossi. Trentuno metri quadrati. È stata questa, per mesi, la misura dell’ossessione di Riccardo, lo spazio fisico e mentale in cui ha inseguito, notte dopo notte, il suo sogno: scrivere una sceneggiatura capace di attirare le attenzioni di un produttore cinematografico. E ora che osserva i campi e gli alberi e le case confondersi sul finestrino di un treno diretto a Venezia, dove assisterà alla “prima” del film nato dalle sue parole, Riccardo ha paura. Ha paura di buttare lo sguardo davanti a sé, verso il futuro che mille volte ha provato a immaginare. E ancora di più, ha paura di voltarsi, ripensare a quello che è stato. Perché ripercorrere gli ultimi anni della sua vita significa rivedere Laura in quel vecchio cinema di Milano; sentire sulla pelle il brivido di quei primi sguardi che si cercano; restare svegli tutta la notte, sdraiati uno accanto all’altro a discutere di cinema e del proprio destino; assistere impotenti alla fine che arriva anche quando non l’aspetti, anche quando vorresti che una storia durasse in eterno. E come sempre quando la testa non è che un groviglio di pensieri incasinati, a bordo di quel treno Riccardo cerca ordine nelle parole, aggrappandosi ai versi che è abituato a lasciar cadere tra le pagine del suo quaderno. E in mezzo a quelle rime e a quei pensieri rubati allo scorrere del tempo riuscirà forse a intravedere la verità di quanto accaduto tra lui e Laura. Che una fine non può cancellare tutto quello che l’ha preceduta. Che ogni finale può essere il prologo di una nuova storia.

Recensione

Riccardo lavora in un negozio di musica e ha un sogno: quello di diventare uno sceneggiatore, lavorare nel mondo del cinema, e per riuscirci è disposto a tutto, anche sacrificare il suo grande amore, Laura. Laura è stata l’unica a credere da subito nel talento di Riccardo, a consolarlo nei momenti bui e spronarlo nel perseguire la sua strada.

Riccardo, un giorno, riceve una chiamata che cambierà per sempre la sua vita. Un produttore cinematografico si accorge del suo talento, vuole trasformare la sua sceneggiatura in un film. Ma è proprio quando le cose sembrano girare per il verso giusto che il rapporto tra Laura e Riccardo cambia, ognuno preso nell’inseguire i propri sogni.

Eigei con uno stile semplice racconta una storia d’amore tra due ragazzi che vogliono realizzare i propri sogni. Nel romanzo seguiamo i pensieri di Riccardo, la sua determinazione nel perseguire i suoi obbiettivi, e anche l’amore che ha provato per Laura e che forse prova ancora.

Nonostante la storia sia scorrevole, sono due gli aspetti che non mi hanno particolarmente convinto. Il primo è la costruzione dei dialoghi, a mio avviso artificiosi e poco credibili. Il secondo, invece, è l’abbondanza di frasi retoriche che appesantiscono in più di un’occasione il testo. In complesso dove comincia il mare di Eigei, è un romanzo che si legge volentieri.

Lo scrittore, nonostante la giovane età, ha un proprio stile personale e riconoscibile, aspetto molto importante per un autore.

Penso che molti giovani ragazzi si possano rispecchiare nei pensieri di Riccardo, nelle sue riflessioni e nei suoi dilemmi, ed è proprio a loro che consiglio questo romanzo.

A cura di Giuseppe Tursi

instagram.com/giuseppetursi.libri

Eigei


si è avvicinato molto giovane al mondo della scrittura grazie alla musica, come autore di canzoni. Dopo un viaggio in California ha deciso di annotare pensieri e riflessioni su una pagina Instagram attorno alla quale, nel giro di pochi mesi, ha preso vita una sorprendente comunità di lettori e lettrici. Nel 2019 ha esordito nella narrativa con Il tempo è una vertigine. Questo è il suo secondo romanzo.

 

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