Due giorni andati






(Recensione di Anna Grippo)


 

Autore: Randall Silvis

Traduttore: Stefano Massaron

Editore: Mondadori

Genere: thriller

Pagine: 354

Anno pubblicazione: 2017

 

 

America. Pennsylvania.

Cosa succede se da un giorno all’altro uno dei vostri amici viene ritenuto un assassino?

E se voi siete il poliziotto incaricato delle indagini?

È quello che succede al sergente Ryan De Marco, il quale si trova improvvisamente a cercare di capire come uno scrittore affermato come Thomas Huston possa aver sterminato tranquillamente la sua famiglia, senza alcun motivo apparente, per poi darsi alla fuga.

Il libro è sviluppato a due voci: abbiamo così, da un lato, lo svolgimento delle indagini da parte di De Marco, con incursioni nella sua vita privata, e dall’altro i pensieri e i ricordi di Thomas Huston durante la sua fuga.

Nel romanzo ci sono diversi personaggi a fare da contorno alla storia, ma tutto converge verso i due protagonisti.

Ho trovato molto divertente lo scambio di battute tra De Marco e il suo superiore, hanno alleggerito un po’ l’atmosfera.

Il sergente è un personaggio tormentato dal suo passato, da quello che poteva essere e non è stato solo per una tragica fatalità. Da allora trascina la sua vita ma non la vive; si può dire che a farlo andare avanti giorno dopo giorno è il suo lavoro, finché questa routine non viene stravolta dalla notizia che il suo amico scrittore potrebbe essere l’autore di una carneficina.

Da quel momento il sergente è ossessionato dal portare a termine l’indagine e scoprire così la verità.

Questo è il primo libro di Randall Silvis che viene tradotto in Italia, mi aspetto di conoscere presto le altre pubblicazioni dell’autore.

 

Randall Silvis è nato nel 1950 in Pennsylvania. È uno scrittore americano di romanzi e racconti che sono stati tradotti in dieci paesi del mondo. Studioso di letteratura, si ispira tra gli altri a Steinbeck, Hemingway, Henry Miller, Isaac Singer, Borges, Faulkner.