Elsebeth Egholm




Nasce a Nyborg, piccolo comune danese situato sull’isola di Fionia, ma cresce a Lisbjerg, vicino Aarhus. Dapprima studentessa di musica presso la Royal Academy of Music e presso il Dipartimento di Musicologia dell’Università di Aarhus, in un secondo momento decide di iscriversi alla Danish School of Journalism senza spostarsi da Aarhus. Lavora per diversi anni come giornalista per un giornale locale fino a che nel 1992 decide di andare a vivere con il futuro marito, Philip Nicholson, sull’isola maltese di Gozo lavorando come autrice freelance. Ha iniziato a farsi conoscere, come autrice di racconti pubblicati in riviste femminili, in Danimarca e nei paesi scandinavi. Nel 1999 pubblica il suo primo libro, De frie kvinders klub. Con, i successivi romanzi da lei pubblicati, Scirocco (2000) e Opium (2001) entra negli angoli più scuri della vita familiare e del matrimonio, e combinandoli con una trama coinvolgente arricchita di suspense. Nel 2002, con Skjulte fejl og mangler, nasce la saga che vede come protagonista la giornalista Dicte Svendsen, pubblicherà successivamente Selvrisiko nel 2004 e Personskade nel 2005 mentre nel 2006 esce Nærmeste pårørende. Attualmente Elsebeth Egholm divide il suo tempo tra Aarhus e l’isola maltese di Gozo.

Intervista a Elsebeth Egholm

 

Di Elsebeth Egholm:

IL LIBRO – Dicte Svendsen, giornalista di Århus, una cittadina della Danimarca, insieme alle amiche Ida Marie e Anne, sta festeggiando il compleanno in un delizioso caffè in riva al fiume, quando una bacinella compare sulle acque, suscitando la loro curiosità. La sorpresa, però, diventa subito orrore quando si scopre che dentro c’è il corpo senza vita di un neonato, accompagnato dalla copia di una pagina del Corano…