Enigma Bourne






(recensione di Isabella)



Autori: Robert Ludlum ed Eric Van Lustbader
Editore: Rizzoli
Pagine: 464
Anno Pubblicazione: 2016
 
 
Bourne è a Mosca per il matrimonio del suo vecchio amico, il colonello Karpov, ex agente del KGB. Durante il ricevimento, però, Karpov viene ucciso, la gola recisa.
All’interno della ferita, una Stella di Davide, la stessa che indossava Sara Yadin, agente del Mossad ed ex amante di Bourne. È stata lei a uccidere il colonnello?
L’FSB vuole vendetta. Intanto l’occupazione dell’Ucraina è in pieno svolgimento.
Ma la guerra costa: da dove arrivano i fondi del Cremlino?
Due misteri che solo Jason Bourne può risolvere.
Dai sotterranei di Mosca all’Egitto fino ai martoriati confini tra Siria e Turchia, un percorso labirintico che condurrà Bourne a un incontro sconvolgente che cambierà la sua vita per sempre.
 
Una nuova avventura coinvolge l’eroe dell’Intelligence americano noto a tanti con il nome di Jason Bourne, un uomo addestrato per sconfiggere ogni pericolo, per sopravvivere in qualsiasi conflitto, per arrestare una guerra ancora prima che questa possa scoppiare.. sì, poiché se la moneta che l’amico Boris Karpov gli fa recapitare prima del matrimonio sembra inizialmente essere qualcosa di insignificante, dopo la morte del generale sovietico, ed una serie di eventi assolutamente non casuali, quell’oggetto deve avere per forza di cose la sua importanza.
Chi voleva morto Boris Karpov?
E cosa ci fa la Stella di Davide di Sara all’interno della ferita che l’ha ammazzato?
Quesiti che, per la prima metà del libro, paiono non avere nessuna risposta né filo logico e che sono, invece, investiti da un turbinìo di eventi che paiono persin confondere il lettore, oltre a voler mettere in difficoltà il nostro protagonista.
 
Il romanzo, diviso in quattro parti, non solo affronta quattro momenti dell’impresa diversi e connessi tra loro, ma costringe il lettore a fare un viaggio straordinario e decisamente forte.. avrà modo, infatti, di sondare la crudeltà dietro alle metodiche politico-sociali di un Cremlino ancora molto radicalizzato, brutale, nei confronti delle donne ma anche nei confronti dei civili: la vedova del generale, infatti, non avrà nessuna tutela né sarà mai trattata con un minimo di riguardo, anzi.. così come si scoprirà come la malavita abbia preso piede e che moltissima gente, ormai, si affida ad affari loschi e tutt’altro che limpidi.
Non è tutto.. poiché l’enigma legato all’antica moneta che Bourne ha ricevuto da Karpov lo condurrà sino nel medioriente, trovandosi immischiato in conflitti a fuoco, imbattendosi nell’ISIS che, organizzatissimo, dimostra di non aver timore di nulla e nessuno, garantendo un arsenale militare decisamente invidiabile.
Già ma.. chi può aver contribuito nel finanziamento di un’organizzazione del genere?
 
Gli autori, chiaramente, realizzano uno spaccato moderno decisamente agghiacciante, dal momento in cui vengono sfiorati argomenti maledettamente e terribilmente reali, attuali e drammatici: è chiaro che va sempre considerato come vi sia l’inventiva e la fantasia di chi scrive, altrimenti non sarebbe un romanzo bensì un saggio o qualcosa di altro tipo.
Ancora una volta, se siete appassionati del personaggi trasformista per eccellenza – ho scelto questa lettura proprio perché ho conosciuto Jason Bourne al cinema, e no avendolo mai letto ne ero notevolmente incuriosita! – sono sicura che avrete modo di apprezzare anche questa straordinaria avventura, che vedrà il nostro Bourne uscire fuori da un dedalo complicato di eventi che si intrecciano, punzecchiando di tanto in tanto il passato nebuloso del nostro eroe, ma lasciando possa coprirsi nuovamente di gloria e meriti.
 
Dall’inizio per me complicato e tosto da seguire, poiché la prima parte è ambientata a Mosca e si susseguono spesso frasi, menzioni, termini russi (certo, con la traduzione fortunatamente), o si da ad intendere che chi legge sappia qualcosa dell’organizzazione, dei ruoli e quant’altro, ho faticato a seguire gli eventi almeno sino a circa metà del libro: forse troppi dettagli fuorvianti, o magari volutamente messi lì per distrarre o trarre d’inganno, chissà.. si è però brillantemente ripreso dalla metà in avanti, dimostrando un ritmo coinvolgente, incalzante, piacevole.. basta pensare che la seconda metà l’ho effettivamente letta in due, tre giorni.
 
Soddisfatta per averlo concluso, proprio per aver potuto apprezzare un notevole cambiamento di narrazione, di mordente e quant’altro, è candidamente consigliato a chi ha già letto qualcosa del genere – i travestimenti, ad esempio, li ho trovati difficili perché ‘veloci’: al cinema chiaramente si vedono ed è facile riconoscere chi impersona chi, ecco – o che non si spaventa se inizialmente tutto può sembrare leggeremente rallentato..
 
 
GLI AUTORI
 
ROBERT LUDLUM, nato a New York nel 1927, è scomparso nel 2001. Dopo le carriere di attore, regista e produttore, dalla fine degli anni Sessanta si è dedicato esclusivamente alla scrittura, diventando maestro indiscusso del romanzo di spionaggio. I suoi libri, tra i quali le serie di Jason Bourne e Covert-One, hanno venduto almeno 200 milioni di copie in tutto il mondo e sono in gran parte disponibili nel catalogo Bur. Gli ultimi titoli pubblicati da Rizzoli sono: Il Vettore di Mosca (2009), La scelta di Bourne (2009), Il rischio di Bourne (2010) e La preda di Bourne (2011), Il dominio di Bourne (2011), l nemico di Bourne (2013), Il potere di Giano(2013) e La vendetta di Bourne (2014).
 
ERIC VAN LUSTBADER, nato e cresciuto nel Greenwich Village, si diploma al Columbia College. Insegna in varie scuole elementari e materne di New York, prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.

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