Finché morte non ci separi




Finché morte non ci separi – Le prime indagini dell’ispettore Scarlatti

Recensione di Manuela Baldi


Autore: Andrea Castaldi

Editore: Buendia Books

Collana Barrique – Novello – Vermouth

Genere: noir

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Sinossi. Due indagini per due storie: due donne, mogli appassionate e devote, fanno i conti con le ombre del sacro vincolo che le ha unite ai loro compagni. Unite per sempre: per la vita, ma soprattutto per una morte precoce e inattesa. L’ispettore di polizia Alessandro Scarlatti è costretto a infilarsi tra quelle pieghe, dispiegare il male, svelare l’osceno inconfessabile celato dietro facciate di ipocrisia e cinismo. Per l’investigatore sarà la cronaca di un viaggio tra le periferie desolate dell’umana miseria, fino alle latitudini in cui si consumano i tradimenti più estremi. Una crudeltà che travolge, a cui nessuno può sottrarsi. Nemmeno Scarlatti, che pagherà un prezzo molto alto per aver scrutato troppo a lungo l’inesplicabile banalità del male.

 

 

Recensione

Buendia Books offre ai lettori storie che cataloga secondo un proprio criterio (vedi ns. speciale http://thrillernord.it/i-racconti-mettono-le-ali/). Nel caso di “Finchè morte non ci separi” di Andrea Castaldi, ci troviamo fra le mani un Barrique, Novello, Vermouth. Facciamo conoscenza in questo libro di un protagonista, l’ispettore Scarlatti, intelligente, preparato e poliziotto per convinzione. I due racconti era già stati editi in ebook e sono stati riuniti in un unico libro.

Come nel racconto di Castaldi che avevo già letto e recensito “Chiaro di luna”, sempre edito da Buendia Books, il filo conduttore di questi due episodi è la violenza sulle donne.

La scrittura è precisa, dura, le persone e i luoghi ben descritti, sparsi nel racconto indizi che aiutano a farsi un’idea, salvo poi essere stravolta nel finale.

Azzeccato l’inserimento nella trama della prima storia raccontata (La sposa), del ritrovamento di uno “snuff movie“ funzionale alla comprensione di quanto l’animo umano possa scendere in basso.

Nella seconda storia (Il bosco), Andrea Castaldi mantiene lo stesso tipo di scrittura, buone le descrizioni che pur non dando una collocazione geografica precisa ai luoghi permettono di immaginarseli. Conosciamo meglio anche l’uomo Scarlatti sempre in secondo piano rispetto al poliziotto. Anche in questo caso il finale non è scontato.

Consigliato a chi si interessa di violenza di genere ritenendo che non se ne parli mai abbastanza, consigliato a chi cerca uno “sbirro” pronto a correre rischi per cercare la verità, consigliato a chi ama le ambientazioni italiane. Consigliato a chi ama protagonisti inquieti ed empatici.

 

 

 

Andrea Castaldi (Scheda Autore)


Andrea Castaldi è nato a Borgosesia (VC) nel 1971. Dopo la maturità tecnica, il diploma in violoncello e i lavori più disparati, è diventato insegnante di sostegno nella scuola secondaria. Appassionato lettore da sempre, si è avvicinato alla scrittura in tempi recenti e, dopo una fase iniziale di sperimentazioni, ha dato vita al personaggio dell’ispettore di polizia Alessandro Scarlatti, protagonista di due romanzi in ebook (La scelta, 2013, e Il bosco, 2014), ora proposti per la prima volta, rivisti e aggiornati, in questo volume unico. Il manoscritto inedito Glasgow smile ha vinto nel 2016 il primo premio al Festival Giallo Garda, è stato pubblicato da Golem Edizioni e sarà presto ripubblicato da Buendia Books.