Fuga da villa…




Fuga da villa del lieto tramonto
Recensione di Marta

Autore: Minna Lingren

Traduttrice: Irene Sorrentino

Editore: Sonzogno

Pagine: 317

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

 

 

“Villa del Lieto Tramonto ispirava orrore. Durante la guerra avevano visto la devastazione, ricordavano ancora molto bene i bombardamenti di Helsinki nel febbraio del 1944. Eppure, il cantiere che si apriva davanti ai loro occhi parve più tremendo. L’atrio era buio e freddo, le pareti erano sventrate, sacchi di cemento, betoniere, scale a pioli, materiali da costruzione di ogni forma e dimensione erano sparsi ovunque.”

Lo scenario post apocalittico sopra descritto, è ciò che rimane della graziosa residenza per anziani che abbiamo conosciuto nel precedente libro. La direzione ha avviato un progetto di ristrutturazione provocando confusione, e anche un accenno di panico, negli anziani nonnini residenti al Lieto Tramonto.
Le nostre tre protagoniste, sono inoltre convinte che non si tratti di una ristrutturazione normale, bensì di una copertura per affari tutt’altro che legali.

“Vivere in una comune non era solo allegria e divertimento, come avevano creduto nell’euforia dell’inizio. Dovevano davvero cavarsela da soli facendo a meno dei servizi della residenza. E pensare che li stavano ancora pagando! Andare a fare la spesa e cucinare ogni giorno per cinque persone era tutt’altra cosa rispetto a riscaldare un po’ di pasticcio di fegato e riso.”

Per ovviare ai disagi dovuti ai lavori, le nostre tre nonnine insieme ad altri residenti, decidono di trasferirsi e dividere le spese di un appartamento. La vita fuori dalla residenza, dopo un primo momento di euforia generale, si rivela molto dura. Irma, Siri e Anna- Liisa si ritrovano a gestire questioni che da tempo avevano dimenticato. Il semplice fare la spesa o portare in tavola il pranzo e la cena, costituiscono dei traguardi importantissimi. Ritrovare la totale indipendenza a novant’anni suonati, era proprio l’ultima cosa che avrebbero mai immaginato.

“Lì dentro siamo come in prigione, ancora più emarginate che al Lieto Tramonto, e sole con il nostro piccolo segreto. Un’isola deserta sfiorata ogni dieci anni da un tram transoceanico che ha smarrito che la retta via. Solo una cosa potrà salvarci: la morte! Tic tac, tic tac, tic tac.”

Il tic tac dell’orologio scandisce la vita delle nostre protagoniste tra una corsa in tram e un mistero da risolvere. La vita scorre, va avanti, si affrontano dolori e si gioisce per ogni piccolo successo. L’unica certezza è che insieme a degli amici fedeli e sinceri, tutto acquista una luce nuova.

Non c’è niente da fare, amo incondizionatamente la Lindgren e questa brillante trilogia. L’autrice riesce a catturare l’attenzione del lettore, missione tutt’altro che facile quando, al posto dei gettonatissimi personaggi giovani, belli, ricchi e tenebrosi, hai dei protagonisti ultranovantenni con la dentiera. Eppure è impossibile non affezionarsi a loro, nonostante l’Alzheimer ed i mille difetti. La trama è ricca di dettagli ed intrigante, ho amato le descrizioni della città attraverso gli amatissimi viaggi in tram delle protagoniste. I personaggi hanno una marcia in più e dimostrano di essere ancora padroni della propria vita e di saper badare a sé stessi anche fuori dal Lieto Tramonto.

La prosa è molto scorrevole e, a tratti, ironica e riflessiva. Una storia che si legge con un bel sorriso stampato sulle labbra. Un nuovo ed emozionante viaggio nella bella città di Helsinki.
Consigliatissimo!!

Minna Lindgren


Minna Lindgren: giornalista, scrittrice, saggista e melomane, vive a Helsinki. È l’autrice della Trilogia di Helsinki, di cui fanno parte “Mistero a Villa del Lieto Tramonto” (2015), “Fuga da Villa del Lieto Tramonto” (2016) e “Assalto a Villa del Lieto Tramonto” (2017), tutti pubblicati in Italia da Sonzogno e tradotti da Irene Sorrentino.