GIOVANI DETECTIVES LEGGONO: DETECTIVE AL MARE






Titolo: Detective al mare

Autore: Mila Venturini

Illustratore: Sara Gavioli

Genere: letteratura per ragazzi

Pagine: 60

Editore:Biancoenero (27 luglio 2017)

Collana: Zoom Gialli

Costo: 8 euro

 

 

 

Paolo e Francesca, in vacanza al mare nell’albergo dei nonni Ugo e Matilde, si trovano a dover affrontare misteriosi incidenti nella struttura e sulla spiaggia. Tra sospetti e sorprese, raccontano tutto al diario di Paolo, sul quale Francesca fa incursioni dispettose quando il cugino non la vede.

L’attesa della partenza per il mare, il trovarsi in una vacanza movimentata, l’incontro con personaggi ben delineati nella loro semplicità, l’indagine che vede i due cugini confrontarsi e scontarsi rende davvero piacevole una lettura leggera e simpatica, divertente e “gialla” al punto giusto, portando davvero i giovani lettori a immedesimarsi soprattutto nei due intrepidi protagonisti, tratteggiati con le caratteristiche che si trovano veramente in tutti i bambini, tra curiosità e paure, scherzi e affetti.

Il libro, scritto in un carattere ad alta leggibilità e dunque facilmente fruibile anche da chi ha difficoltà o disturbi specifici nella lettura, ha anche la particolarità di accompagnare le frasi del diario, dove in effetti si narra l’intera storia, facendole precedere dal volto del personaggio che sta scrivendo per raccontare, ora Paolo, ora Francesca, creando anche un bel confronto tra i due cugini e mettendone in luce le particolarità del carattere. Un’idea che li rende ancora più veri e vicini.

 

 

A SCUOLA

Consigliato dai 7/8 ai 10/11 anni, “Detective al mare” è una bella unione di storia e immagini, in bianco e nero e rientra in una collana e in una produzione editoriale con una veste grafica dal punto di vista del carattere delle parole, delle spaziature, della sistemazione della frase che lo rendono eccezionale libro ad alta leggibilità, come è nelle intenzioni della casa editrice. Già questo basterebbe a sottolineare il grande e importante utilizzo che può essere fatto nelle scuole, a cui si unisce la divertente e particolare idea di accompagnare le frasi con il volto di chi sta narrando, cosa che non spezza il ritmo della vivace narrazione senza dover effettuare troppi cambi della persona narrante.

 


 

DUE PAROLE CON LA CASA EDITRICE

A spiegarci la nascita e la filosofia alla base delle pubblicazioni di Biancoenero Edizioni è Irene D’Intino, responsabile della comunicazione della casa editrice.

  • Irene, come nasce la scelta di proporre libri ad alta leggibilità?

Siamo stati la prima casa editrice ad alta leggibilità, iniziando nel 2005, notando che non c’erano libri dedicati a ragazzi con difficoltà nella lettura. Il problema era anche quello di non realizzare libri che fossero “inadeguati” a lettori grandicelli a cui l’uso di un carattere solitamente indirizzato ai piccoli poteva creare imbarazzo. All’estero erano già stati fatti studi a riguardo, soprattutto in Inghilterra, e con l’aiuto di terapisti e psicologi, prima fra tutti la dottoressa Roberta Pende della Sapienza di Roma, ma anche Alessandra Finzi e il CRC di Roma, siamo arrivati a creare questi libri che si sviluppano su due livelli. Il primo riguarda la grafica, l’impaginazione, il carattere utilizzato, l’altro si lega ai criteri redazionali. Lavoriamo sul testo per agire sulle frasi così da risolvere ogni possibile problema di lettura, come rendere sempre esplicito il soggetto, avere una costruzione piana della frase, per fare qualche esempio.

 

  • Particolari importanti, che però non banalizzano il contenuto. Anche qui si tratta di una scelta precisa?

L’idea non è quella di restare fermi nella difficoltà, ma di imparare qualcosa di nuovo, come parole nuove, non troppe, ma alcune in una pagina. E poi graficamente realizzare una pagina più leggera, con paragrafi spezzati, seguendo anche nella riga il ritmo della narrazione, con pause di senso. Il tutto con piccoli accorgimenti, quali il carattere disegnato da noi di Biancoenero in collaborazione con bambini che hanno difficoltà di lettura.

 

  • Perché una collana dedicata al giallo per la scuola primaria?

Iniziare al giallo nella scuola primaria funziona molto, è un genere che attiva l’aspetto motivazionale della lettura, si è attratti dal sapere come va a finire. Non sono gialli troppo complicati, così che i bambini non debbano gestire troppi personaggi e troppi indizi. Per questi libri di autori italiani andiamo anche nelle classi o in gruppi di bambini con difficoltà di lettura e li facciamo leggere prima a loro per capire quali possono essere le difficoltà lessicali, sintattiche, quali pezzi possono risultare noiosi. E i risultati sono molto efficaci, anche noi da questo impariamo molto. E i bambini vedono il libro come oggetto in cui possono essere partecipi.

a cura di Sara Magnoli

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