Gli abbracci oscuri




(Recensione di Giusj Sergi)


Autore: Julia Montejo

Editore: HarperCollins Italia

Traduttore: S. Papini

Pagine: 330

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

Vista da lontano, mentre cammina per le strade di Madrid o fa colazione nella sua cucina, Virginia sembra una donna sicura di sé, del tutto a proprio agio nella vita tranquilla che ha scelto dopo anni decisamente avventurosi: adesso ha un marito fantastico, due bambine che l’adorano e un eccitante progetto lavorativo che riempie le sue giornate. Bisogna avvicinarsi di più per scorgere nel suo sguardo un’ombra, la traccia di un desiderio che banali baci e carezze non sono in grado di saziare. A Daniel, un uomo enigmatico e affascinante che nasconde quasi tutto dietro gli occhiali da intellettuale, basta un istante per intuire che i desideri di Virginia hanno un’origine lontana e nascono nel suo passato. E dal momento in cui la incontra, a una festa, sa esattamente come controllarli. Inizia così un sottile gioco di forze che riporta Virginia all’infanzia, nei sobborghi popolari di una città del nord della Spagna dove le case sembrano prigioni e chiunque voglia andarsene deve sempre pagare un prezzo. E che la costringe a chiedersi che senso abbia andarsene, tradire le proprie origini e rinnegare ogni ricordo per salvare solo i pezzi di vita che mostrano il meglio di noi, se poi il passato torna, implacabile, a bussare alla porta.

Il passato chiede sempre un conto da pagare. Anche se ormai pensiamo che sia un capitolo chiuso, c’è sempre qualcosa in agguato dietro l’angolo pronto a riacciuffarti. Non si fugge mai realmente dalla nostra vita passata, ce lo insegna la protagonista di questo romanzo, Virginia.

Una donna apparentemente con la felicità in tasca, una carriera di successo, un matrimonio felice e sereno, due figlie amorevoli. Ma nel cuore di Virginia è da sempre in agguato l’oscurità, un pensiero celato, taciuto e proibito. Un passato cancellato per non ricordare.

Ma qualcosa, o meglio, qualcuno, sbuca fuori un giorno e mette in discussione tutto ciò che sembrava perfetto nella sua vita, stravolgendo ogni certezza.

Può un’ossessione, una follia, diventare più forte dei sentimenti che si provano per la famiglia?

Vale la pena perdere tutto per poter avere qualcosa di ignoto e oscuro?

Questa è una storia dura, che ha radici profonde, scava dentro l’anima delle persone e nei loro più oscuri desideri repressi e nelle fantasie che non si osano rivelare. È una storia che colpisce duro allo stomaco e ti mostra una faccia dell’amore che si preferisce sempre non vedere, l’altro lato della medaglia.

Mi ha veramente stupita e meravigliata questo romanzo, di cui ho apprezzato interamente sia l’intreccio che la scrittura, molto introspettiva e intima, che non ha paura di far male rivelando la verità.

Uno dei libri top dell’anno, una storia sconcertante che ti si incolla addosso.

 

 

Julia Montejo


(Pamplona, 1972) è una scrittrice, sceneggiatrice, regista e insegnante. Ha lavorato per otto anni a Los Angeles (Stati Uniti) come sceneggiatrice e regista di film e televisione. Mentre era lì, ha scritto e diretto il film “No Turning Back – senza ritorno” (2007) con il quale ha vinto numerosi premi internazionali e ALMA Award per il miglior film indipendente latino. Il suo primo romanzo è stato finalista per il Plaza y Janés Prize.

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro