Gli osservati




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Jennifer Pashley

Traduzione: Anna Mioni

Editore: Carbonio 

Pagine: 304

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Spring Falls, Stati Uniti: un freddo e desolato angolo di mondo dove si fa la stessa vita da sempre e tutti si conoscono da generazioni. Eppure c’è chi viene qui per ricominciare, o almeno per provarci. Come Kateri Fisher, la giovane detective arrivata da lontano, che sa riconoscere una vittima dallo sguardo. E così quando incontra per la prima volta Shannon Jenkins, diciannove anni, indiziato per l’omicidio di sua madre, non riesce a credere che sia stato lui a spargere tutto quel sangue e a bruciare il cadavere di Pearl Jenkins; o che non ci sia nulla di strano nel fatto che madre e figlio vivessero in una casa isolata in mezzo al bosco, lontano dagli sguardi di tutti… Dopo Il caravan, Jennifer Pashley torna con un thriller ipnotico e disturbante, che con una prosa vivida e poetica ritrae l’America dei dimenticati, dei dannati, rischiarata da spiragli di bellezza abbagliante.

 

Recensione

Dopo il grande successo ottenuto da “Il  caravan” torna Jennifer Pashley, autrice americana pubblicata in Italia dalla Carbonio Editore, una casa editrice che sta facendo un lavoro incredibile di diffusione della cultura sul territorio nazionale, le loro pubblicazioni non sono mai banali e mai scontate.

L’approccio con questo libro è stato di studio, come quando si esce per la prima volta con una ragazza:  si studiano i gesti, si pesano le parole e si cerca di non sbagliare senza sopprimere il proprio io.

Un libro come “Il  caravan” a mio avviso era difficile da replicare, il noir più bello del 2020, un libro denso, ricco di psicologia e con una storia folgorante.

“Gli osservati”….rullo di tamburi…è addirittura migliore!

La Pashley ci porta a Spring Falls, un posto angusto dove le persone vivono come in un Truman Show, facendo in modo meccanico sempre le stesse cose, in questo posto dimenticato da Dio, si trasferisce Kateri Fisher, una detective con un grande dono, una spiccata empatia, determinante per le indagini.

La detective inizia ad indagare su un caso molto particolare, quello di Shannon Jenkins, un giovane che è stato accusato di aver ucciso e poi bruciato  la madre.

Ho paura a dirlo, la Pashley si è superata, ha costruito un thriller magistrale con tutti i crismi, il personaggio di Kateri Fisher è superlativo, tra le pagine del libro viene fuori tutta la sua voglia di rinascere e di ricominciare, è una profonda amante del proprio lavoro ma soprattutto è una donna con una voce, una grande voce.

Anche questo libro come “Il caravan” ha una ambientazione rurale, posti veri, dove l’America è quella arida e quella dove la gente deve inventarsi qualsiasi cosa per andare avanti e per non far passare le giornate in modo monotono, l’autrice ci racconta una parte degli Usa poco battuta dalla narrativa.

La bravura, di Jennifer Pashley è quella di dare voce alle donne, cosicché ne “Gli osservati”, come accadeva gia ne “Il  caravan”, c’è una grande voce femminile che non può lasciare indifferente il lettore.

L’autrice ci regala con questo libro un thriller che travolge il lettore e da cui diventa impossibile staccarsi, impossibile saziarsi, impossibile fare altro.

Una volta iniziato questo libro la vostra vita sociale verrà bruscamente interrotta.

 

 

 

 

Jennifer Pashley


Jennifer Pashley è nata e vive a Syracuse (NY). I suoi racconti, apparsi su diversi giornali e riviste, sono stati pubblicati nelle raccolte States (2007) e The Conjurer (2013). Ha vinto il RedHen Prize for Fiction e il Carve Magazine Esoteric Award for LGBT Fiction.Di Jennifer Pashley Carbonio Editore ha già pubblicato Il caravan (2020), eletto miglior libro dell’anno dal blog di cultura americana Roots Highway. Gli osservati è il primo capitolo della serie con protagonista la detective Kateri Fisher.

 

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