Hotel delle muse






(Recensione di Federica Gaspari)


Autore: Ann Kidd Taylor
Traduttore: Anna Talò
Editore: Corbaccio
Pagine: 320
Genere: narrativa
Anno di pubblicazione: 2017

  1. In una giornata estiva nel Golfo del Messico alla dodicenne Maeve Donnelly succedono due cose straordinarie: viene baciata da Daniel, il ragazzino dei suoi sogni, e viene aggredita da uno squalo. Diciott’anni più tardi Maeve è una biologa marina molto apprezzata che si trova più a suo agio sott’acqua con gli squali che con le persone. E quando fa ritorno all’isoletta della Florida dove ha trascorso l’infanzia, nell’Hotel delle Muse dove la nonna l’ha cresciuta insieme a suo fratello gemello, ritrova Daniel e i ricordi riaffiorano impietosi. Ripensa a quando, da bambina, sognava di diventare un’affermata esperta di squali, ma anche di avere un marito, una famiglia, un figlio a cui insegnare a nuotare nelle acque del Golfo. Finora ha cercato in tutti i modi di sfuggire alla forza dei sentimenti del passato, ma adesso capisce che non può più continuare a tuffarsi nell’oceano per tenere lontana l’eco di quel che accade sulla terraferma. È giunto il momento di affrontare la sua paura più grande: quella di mettersi in gioco con tutta se stessa per raggiungere la felicità.

Qualsiasi cosa ti faccia sentire viva merita la tua attenzione. Se ti rende felice, allora vale la pena seguirla.

Le pagine del primo romanzo di Ann Kidd Taylor profumano di salsedine. Tuffandosi nella lettura, con un pizzico di attenzione, è possibile percepire in lontananza lo sciabordio dell’oceano, il mormorio della natura, affascinante quanto pericolosa. Maeve ha un legame con tutto questo sin dalla sua infanzia, dalle lunghe estati trascorse in compagnia della nonna nell’hotel di famiglia alle Florida Keys. Proprio in questo luogo ritorna dopo ogni avventura negli abissi marini in compagnia degli amati squali. Proprio qui, ogni volta ritrova le persone a lei più care e i ricordi più felici strettamente legati, tuttavia, ai momenti più difficili. Giunta alla soglia dei trent’anni, questo luogo, sospeso tra passato e presente, realtà e fantasia, con le sue ottantadue stanze dedicate ad importanti scrittori, la pone davanti a scelte e prove cruciali per la sua vita.

La Taylor al suo esordio si misura con una storia accattivante in cui trovano spazio soprattutto le emozioni, i sentimenti e un pizzico di amore per la natura misto a punte di mistero. È interessante, inoltre, la scelta di confrontare valori e passioni della protagonista Maeve mettendo in relazione le sue vicende personali con i suoi successi e le ambizioni a livello professionale. In questo modo è possibile apprezzare ogni aspetto del personaggio che risulta di conseguenza più convincente. Le altre figure del romanzo sono curiose ma il loro potenziale non è stato completamente sfruttato.

Il vero punto di forza, in conclusione, rimane proprio quello evidenziato dal titolo: una location magica, pronta ad accogliere comodamente chiunque si avventuri tra le pagine che la descrivono. Ambientazioni così affascinanti sono difficili da trovare. Sono ancora più difficili da lasciare dopo aver concluso l’ultimo capitolo di questo libro, un titolo perfetto da gustare in riva al mare ma anche semplicemente su una comoda poltrona di casa per viaggiare con la fantasia.

 

Ann Kidd Taylor ha studiato al Columbia College nella Carolina del Sud. Vive in Florida con suo marito e suo figlio. “Hotel delle muse” è il suo primo romanzo

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