I crudeli omicidi…




I crudeli omicidi di una notte d’estate

Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Karo Hämäläinen

Editore: Newton Compton

Traduzione: Irene Sorrentino

Genere: Thriller

Pagine: 345 p., R

Anno di pubblicazione: 2014

 

 

 

 

 

 

Sinossi.

Se fosse un film sarebbe scritto dalla Christie, sceneggiato da Hitchcock e diretto da Tarantino

Un movente incredibile

Una verità inconfessabile

Quattro amici e un delitto

È una calda serata di primavera a Londra e Robert, banchiere di successo, osserva compiaciuto la città ai suoi piedi dalla finestra panoramica del suo lussuoso appartamento nello Shard, il grattacielo più alto d’Europa.

Presto arriveranno i suoi ospiti, Mikko e sua moglie Veera. Lui fa il giornalista e come tutti gli idealisti ha in mente grandi progetti sul futuro del pianeta. Il padrone di casa e la sua giovane moglie Elisa hanno preparato la cena con cura, ma la serata prende da subito una brutta piega: ognuno dei convitati ha un segreto da nascondere. E Mikko di sicuro racchiude in sé la verità più inconfessabile: è andato lì per uccidere il suo amico. A fine serata, tre cellulari risuonano nel silenzio del lussuoso appartamento, completamente deserto. Chi sono le tre vittime, e chi il loro assassino? Mikko è riuscito a portare a termine il suo piano omicida o è stato scoperto e per questo punito con la morte?

Dalla gelida Finlandia diamo il benvenuto al nuovo maestro del thriller nordico

“L’allegra musichetta che completava l’orchestrazione improvvisata risuonava così attutita da sentirsi solo durante le pause di Beethoven, giacché proveniva da più lontano.

Nessuno stava ascoltando quelle note ne faceva ciò che chiunque avrebbe fatto se si fosse trovato a subire quelle suonerie per mezz’ora: impostare i cellulari sulla modalità silenziosa o spegnerli del tutto. Ciò dipendeva dal fatto che nell’appartamento non c’era nessuno.

Nessuno che fosse vivo.”

 

Recensione

Provate ad immaginarvi nell’atto di organizzare qualcosa di molto importante, per il quale vi siete impegnati tanto, studiando nei minimi dettagli ogni particolare. In base a come voi avrete lavorato e, da tutto l’impegno profuso vi aspettereste sicuramente il risultato sperato. È ovvio, nessuno fa niente per niente. Anche se l’intento è fare del bene, è comunque esso stesso un fine. Se poi le cose non andassero come avreste voluto la delusione che potreste ricavarne sarebbe grande ma cerchereste di superarla e magari di ritentare.

Nello stesso modo, se voleste ardentemente uccidere qualcuno, ma per una serie di circostanze le cose non andassero “proprio” come voi avete pianificato, beh, allora forse ci sarebbe di che preoccuparsi.

Mettiamo una serata che dovrebbe essere intrisa di piacevoli ricordi, di racconti, aneddoti, risate, cibo a volontà e perché no, del buon vino per aumentare il livello di euforia e far sì che il sabato sera, anzi quel sabato sera diventi un avvenimento indimenticabile.

Aggiungiamoci due amici storici, Mikko e Robert, che si conoscono oramai da trent’anni, diversissimi caratterialmente ma che assieme si completano e, che sono riusciti a mantenere saldo questo legame così a lungo nonostante il primo viva ancora in Finlandia con la moglie. Inseriamo anche le due spose degli amici, Veera ed Elisa, la prima legata a Mikko dai tempi dell’università, la seconda sposata con Robert da qualche anno in meno. C’è poi il ricordo di una donna, Maarit, che per tutta la serata aleggerà nell’aria per bocca dei commensali e, ovviamente, non mancherà la cameriera.

Fra tutte queste descrizioni stavo per dimenticarmi la “voce fuori dal coro”, quella che per tutta la durata della lettura, qua e là si è fatta viva e ha giocato con me al gatto col topo fin quasi alla fine perché beh, sì, forse, sarà proprio quella dell’assassino/a … forse!

Per descrivere al meglio questa storia, il paragone più immediato che mi si è palesato davanti è quello di un cerchio, un qualcosa di perfetto che avrà un inizio e, anche se forse con tempi dilatati nella storia, una fine. Tutto inizierà, tutto finirà. Proprio tutto!

Mikko ha un intento molto preciso. Ha pianificato e organizzato, ha pensato, ripensato e valutato ogni singolo dettaglio, è un giornalista molto bravo e molto meticoloso nel suo lavoro. Il terrore di chi viene preso di mira poiché tutti sanno che se lui ha puntato un obiettivo, è certo che farà centro. Ma, quando si ha a che fare con le persone, il ma appunto c’è perché l’essere umano è l’imprevedibilità per eccellenza.

Ebbene, gli ingredienti per un buon delitto ci sono tutti, ora però sarebbe il caso di metterlo in atto. Fosse così semplice però!

Prendiamo il gioco delle tre carte, o quello delle tazze. Sapete che la percentuale di vittoria è molto bassa. Riuscire a individuare la carta scelta o dove si troverà la pallina, o la moneta, o ciò che preferite potrebbe rivelarsi un’impresa. Se invece di trovare ciò di cui stavo parlando un attimo fa però, voleste riuscire a individuare la tazza con il veleno, che forse avete perso di vista e adesso non siete più in grado di individuare fra le altre tazze sul tavolo, dopo che per una serie di circostante più o meno sfortunate, è avvenuto lo scambio dei posti con una conseguente rotazione delle stesse e con lo scambio delle possibilità, ebbene, questo potenzialmente potrebbe diventare un guaio.

Da qui in poi lascerò che siate voi a leggere e a provare a capire ciò che accadrà e credetemi, di cose ne succederanno parecchie.

È sicuramente un libro dal tono ironico ma dai contenuti taglienti, perché mano a mano che ci si farà strada fra i ricordi più lontani e in quelli più recenti, ad emergere come pugnalate al cuore saranno le menzogne, i tradimenti, le ingiustizie, l’egoismo e la solitudine. Ne uscirà insomma l’immagine di una falsa e desolante apparenza.

Detto fra noi, io non vorrei mai un uomo come Mikko al mio fianco, mi darebbe sui nervi in un modo pauroso, ma è l’unico che si dimostrerà veramente pulito nell’anima e spinto da buoni propositi, nonostante gli intenti.

Questa è una storia raccontata in prima persona a quattro voci, con idee, percezioni, punti di vista molto diversi, pensieri opposti che ci riproporranno la situazione osservata da varie prospettive. Ogni capitolo è raccontato da uno dei protagonisti che ci mette a parte dei suoi pensieri, dei suoi ricordi, e attraverso i suoi occhi avremo una panoramica più ampia di ciò che sta accadendo.

Riconosco all’autore l’abilità di avermi tenuta sulla corda fino al termine del libro, anche perché mi ha costretta a tenere le mie celluline grigie in attività sino all’ultima pagina. Devo essere sincera, quando ho concluso il romanzo per un attimo mi sono sentita delusa e perplessa. Qualcosa mi mancava, il finale sul momento non mi era parso a livello del resto della storia. Mi sono perfino detta: “Tutti questi intrighi per poi finire così?”.

Invece poi ho realizzato che nelle pagine, fra le innumerevoli note che sono solita segnare, avevo già ciò che mi serviva, possedevo tutte le informazioni che di norma si trovano in un buon giallo e che ti permettono di chiudere il cerchio.

Dopo aver individuato quel passaggio, ho finalmente chiuso il libro soddisfatta.

“Sarebbe bene domandarsi in anticipo che cosa faresti sapendo che ti resta solo un’ora o una mezz’oretta di vita. Altrimenti quando quel momento arriva, vanno sprecati tanti minuti preziosi…”

Buona lettura!

 

 

 

 
 

Karo Hämäläinen


Nato nel 1976, ha due passioni: la letteratura e la Borsa. È infatti caporedattore della principale testata economica finlandese e al contempo di un noto sito di critica letteraria. Già autore di una serie di successo per bambini e di alcuni romanzi, tradotti anche in spagnolo, I crudeli omicidi di una notte d’estate è il suo primo libro a essere pubblicato in Italia.

 

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