I gatti vedono meglio al buio




Recensione di François Morlupi


Autore: Elisabetta Benedetti

Editore: Robin

Genere: Noir

Pagine: 296

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Una serie di omicidi ha colpito la docile tranquillità di Trieste. Il quinto assassinio è ormai alle porte e il commissario Bessi è in preda ai dubbi: nessun elemento sembra collegare le vittime, così diverse tra loro. Le indagini arrancano, scontrandosi con un’umanità all’apparenza santa, ma nel profondo imperfetta e colpevole di gesti spietatamente quotidiani. È un teatro di volti, che si anima e si nasconde, nella realtà e dietro ad uno schermo, sul nuovo social network, Ckaos. Andrà trovata una traccia, o meglio un ordine, in questo caotico scenario di vite e strade smarrite.

 

Recensione

Primo noir dell’autrice Elisabetta Benedetti, “i gatti vedono meglio al buio” è un romanzo interessante che possiede indubbie qualità specifiche e anche tipiche del noir italiano, sebbene palesi alcuni difetti dettati dal fatto di essere un giallo di esordio.

Il commissario Bessi affronta un’indagine complicata, forse la più difficile nella sua carriera. Un serial killer miete vittime nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia con la stessa rapidità della Bora: in maniera letale e improvvisa.

La città accoglie questa tragedia con preoccupazione sebbene i cittadini e la polizia brancolino nel buio. Una delle intuizioni della Benedetti è senza dubbio quella di introdurre il lettore in una scia di sangue già iniziata, catapultandolo su un treno in corsa, senza avere il tempo di capire dove si stia andando. Pagina dopo pagina, il lettore conoscerà gli omicidi avvenuti in un continuo vortice passato/presente, che all’inizio può destabilizzare ma che alla lunga, risulta vincente.

Un altro punto senza dubbio positivo è la descrizione minuziosa di Trieste che assume quasi vita propria e diventa una città dalle mille sfaccettature e pregi.

Si può leggere tra le righe, senza alcuno sforzo, quanto la Benedetti ami la propria città e assieme ai cittadini si faccia cullare dalle tradizioni secolari, dai valori indiscussi di una città cosmopolita e per certi versi, molto europea.

Il canto d’amore della Benedetti traspare in tutta la sua forza. Il lettore non triestino avrà sicuramente voglia di visitare la città natale di Saba e Svevo.

Uno dei pregi che ho apprezzato maggiormente è l’alternarsi di punti di vista ad ogni capitolo che letti singolarmente possono perdere qualcosa del loro valore ma se visti in un insieme costituiscono un interessante mosaico e affresco della quotidianità di questi destini ordinari ma realistici. Come tutti i noir che si rispettino, la trama è anche una scusa per poter raccontare altro e sfociare in una descrizione della società odierna. Interessante e senza dubbio condivisibile, il monito lanciato dalla scrittrice sui pericoli del web con le relative critiche all’uso eccessivo, dannoso e controproducente dei social network.

Le note dolenti, a mio modesto avviso ovviamente, esistono e riguardano soprattutto il linguaggio usato, poco scorrevole, a volte forbito ed eccessivamente pomposo nonché una certa assenza di introspezione nella ricerca delle motivazioni per quanto riguarda il serial killer.

Non è un noir mordi e fuggi da leggere spensierati; anche concentrati risulta difficile seguire correttamente tutta la struttura (immensa e sicuramente progettata ad hoc) della trama. Avrei accorciato il testo di una cinquantina di pagine e reso la trama più fluida e meno arzigogolata. Questione di punti di vista ovviamente.

In sostanza un giallo discreto che spero aiuterà la Benedetti nella sua maturazione e nella voglia di migliorare e di raggiungere alti livelli; è nelle sue corde e nelle sue possibilità.

 

  

 

Elisabetta Benedetti


è nata a Trieste. Laureata in Scienze Politiche Internazionali, dopo aver auto-pubblicato nel 2006 il racconto lungo Il Treno, tradotto in lingua inglese e russa, e nel 2018 la raccolta di poesie Il Sole, il Silenzio, la Musica, nel 2020 esordisce con la Robin Edizioni con il suo primo giallo, I gatti vedono meglio al buio.

 

Acquista su Amazon.it: