I morti non fanno festa




Recensione di Amanda Airola


Autore: Massimo Biasi & Laura Zadra

Editore: Alter Ego edizioni

Genere: Giallo storico

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Seppellire il passato non è mai facile. Neanche per il liberto Lart, l’imbalsamatore di cadaveri già protagonista dell’avventura Quel che è di Cesare, ambientata nell’antica Roma. Una lettera disperata da parte del suo ex padrone Giusto lo costringe infatti a ritornare in Etruria e a riaprire ferite mai rimarginate del tutto. La morte del piccolo figlio Corvino, che vent’anni prima aveva spinto l’ex schiavo a trasferirsi a Roma nel tentativo di dimenticare un così grande dolore, non è accidentale come sembrava. E nel frattempo l’assassino ha ripreso a uccidere, quasi per onorare con un macabro rituale i Parentalia, la festa dedicata ai defunti iniziata da poco. Lart si trova, suo malgrado, coinvolto in una inquietante catena di delitti; per spezzarla dovrà fare luce su terribili segreti che riguardano anche la sua storia personale, in modo da concedere finalmente ai morti la pace che meritano.

 

 

Recensione

Questo romanzo è il secondo libro di questi due autori, dopo averlo letto non posso far altro che rammaricarmi di non aver letto il loro primo romanzo, o meglio, non ancora!

Un libro scritto con estrema cura e precisione, vengono usati termini propri dell’epoca e anche formule linguistiche e stilistiche adeguate, ma senza diventare noioso o ancor peggio pretenzioso. Anzi, pur essendo un libro giallo, non mancano ironia e leggerezza che ci faranno arrivare all’ultima pagina in un lampo.

Ho adorato la caratterizzazione dei personaggi, spesso in un libro di sole 250 pagine si tende a tralasciare questo aspetto. Cosa che assolutamente non fanno questi autori. Ogni personaggio, primario o secondario, riceve la giusta parte tra le pagine del libro. Per quanto il personaggio di Lart sia immensamente affascinante devo confessare di aver avuto un debole per Silvius, il suo servo. Un uomo semplice ma leale, che dà, ad ogni sua apparizione una sferzata di ironia e irriverenza.

La trama è davvero molto fitta, come una nebbia fitta difficile da dipanare. Sotto certi aspetti mi è sembrato di essere un po’ come nel gioco del Cluedo, tutte le notizie necessarie per arrivare al colpevole sono presenti, ma è difficile scoprirle e ancor più complesso è arrivare al colpevole, io infatti ho compreso chi fosse il vero assassino solo nelle ultime pagine. Gli autori pur mostrandoci le possibili soluzioni della vicenda attendono davvero fino all’ultima riga per rispondere a tutte quelle domande che ci siamo posti nel corso della lettura.

Un romanzo davvero speciale, che racchiude messaggi importanti pur nella sua semplicità. Ci illumina sul valore della vera amicizia, della lealtà e della fiducia che spesso finiamo per riporre nelle persone sbagliate, e che offuscati dai pregiudizi finiamo per negare a chi invece se la meriterebbe.

Consiglio a tutti la lettura di questo giallo, che vi farà ridere, piangere e arrovellare il cervello in cerca di un colpevole.

 

 

 

Massimo Blasi


Massimo Blasi: dottore di ricerca in Storia Romana, è autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste italiane e straniere, e di una monografia insignita nel 2012 del Premio “Sapienza Università Editrice” (Strategie funerarie. Onori funebri pubblici e lotta politica nella Roma medio e tardorepubblicana, 230-27 a.C., Roma, 2012). Attualmente insegna materie letterarie in un liceo della Capitale e collabora con “La Sapienza”. Nel 2015 ha pubblicato Quel che è di Cesare (Edizioni goWare), scritto a quattro mani con Laura Zadra, primo romanzo di una serie gialla con protagonista Lart, l’imbalsamatore di cadaveri. I morti non fanno festa è la seconda indagine del liberto-detective.

Laura Zadra


Laura Zadra: laureata in Letteratura angloamericana a “La Sapienza”, è proprietaria di Suspense, libreria romana specializzata in gialli e thriller. Dal 2008 lavora alla biblioteca di Filologia Classica dell’Università “La Sapienza”.