I ragazzi che se ne andarono…






I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura

(recensione di Sara Paoli)

 

Autore: Mark Haddon

Traduttore: M. Pareschi

Editore: Einaudi

Genere: narrativa

Collana: Supercoralli

Anno edizione: 2017

Pagine: 292 p., Rilegato

 

 

Scritta da Mark Haddon nel 2017, “I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca della paura” è la sua prima raccolta di storie, edita da Einaudi e tradotta da Monica Pareschi.

Nove racconti, che si differenziano per genere e sono collocati in tempi e luoghi diversi; hanno però un filo che li lega e che al contempo tiene il lettore incollato alle pagine: la paura.

Più precisamente il riflesso di situazioni fortemente drammatiche o sconvolgenti che demoliscono i già vacillanti equilibri mentali dei personaggi.

Il lettore si trova inizialmente davanti a un disastro ambientale, poi a un’analisi dell’emarginazione legata a disordini alimentari. Viene presa in esame anche la lenta distruzione di una famiglia della classe borghese, immersa nelle proprie ipocrisie.

Lo scrittore, nei racconti, spazia dalla gioventù alla vecchiaia, e arriva poi a toccare addirittura i tempi delle tragedie greche e la fantascienza.

Per gusto personale alcuni dei nove racconti mi hanno tenuta più incollata alle pagine rispetto ad altri, come ad esempio “Selvatico”, dove un ospite misterioso entra nella casa di una famiglia la sera di Natale per poi portarla in un modo a dir poco inquietante e graduale alla disfatta.

Mi ha colpito anche “Bunny”, che affronta il tema dell’obesità di un uomo, analizzando solitudine e buio di una vita al limite, con la speranza di trovare qualcuno che possa tendergli una mano per ricondurlo alla luce.

Non voglio dire altro dei racconti ma garantisco che non possono lasciare indifferenti i lettori, proprio per la varietà di tematiche che abbracciano.

Haddon non fa sconti, alla fine di ogni racconto sono rimasta letteralmente a bocca aperta e con una sensazione di angoscia assai duratura; li ho trovati estremi e penetranti.

Tutto questo grazie all’incredibile capacità dell’autore di descrivere ogni dettaglio, che li rende scorrevoli e di facile lettura.

Non sono semplicemente storie di paura, ma penetrano nella mente del lettore: gli viene data una speranza, che verrà distrutta subito dopo e, con la storia davanti agli occhi, non può fare nulla, se non rimanere a riflettere su cosa è giusto o sbagliato e lasciarsi sconvolgere.

 

 

L’AUTORE

Mark Haddon è uno scrittore e poeta britannico. Vive a Oxford.
Ha studiato presso il Merton College.
Nel 1981 si è laureato all’università di Oxford e tra il 1984 e il 1985 ha partecipato a un Master sulla Letteratura Inglese.
Ha scritto e illustrato libri per ragazzi, e ha lavorato per la radio e la televisione scrivendo diverse sceneggiature.
Presso Einaudi sono usciti i romanzi Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (2003), Una cosa da nulla (2006), Boom! (2009 e 2011) e La casa rossa (2012), nonché la raccolta di poesie Il cavallo parlante e la ragazza triste e il villaggio sotto il mare (2005).