Il baco da seta




Recensione di Federica Gaspari

Autore: Robert Galbraith

Editore: Salani

Pagine: 476

Genere: thriller

Anno pubblicazione: 2013

 

 

 

 

Ad un anno di distanza dall’esordio letterario, Robert Galbraith è tornato nelle librerie di tutto il mondo con il secondo capitolo della serie dedicata al detective Cormoran Strike. “Il baco da seta” ha il difficile compito di soddisfare le alte aspettative – inevitabili, considerato il successo riscosso dal suo predecessore – e di convincere i lettori più scettici, tutti coloro che nel primo capitolo hanno visto semplicemente un’astuta strategia commerciale di J.K. Rowling.
La dura legge del sequel, infatti, è valida sia per i film che per i romanzi: il secondo capitolo di una serie può essere una grande soddisfazione oppure un completo disastro.

Un nuovo enigma, un nuovo caso da risolvere per la coppia Strike-Ellacott, un nuovo universo da ispezionare per Galbraith.
Questa volta l’autrice inglese analizza minuziosamente il mondo dell’editoria, mostrando pregi e, soprattutto, difetti di un sistema basato su favori, intrighi e rancori, grazie alla storia di Owen Quine, uno scrittore con abitudini fuori dall’ordinario scomparso in circostanze misteriose mentre si occupava della stesura di un romanzo che, a suo dire, avrebbe causato problemi ad alcuni suoi colleghi.
Cormoran dovrà fare ricorso a tutta la sua esperienza e determinazione per riuscire ad orientarsi in una fitta di rete di sospetti con il semplice ed all’apparenza banale aiuto del manoscritto dell’ultima opera di Quine.

I due protagonisti dell’avventura, il burbero Cormoran e la brillante Robin, sono ormai fedeli amici del lettore. Capitolo dopo capitolo, si scoprono e si riconoscono nuovi e vecchi tratti della loro personalità, i loro vizi, i loro pensieri. Il legame tra i due si rafforza scontrandosi con prove sempre più difficili da superare sia nell’ambito lavorativo che personale.

I loro personaggi regalano, tuttavia, molte sorprese nonostante sembrino non avere più segreti. La bravura della Rowling risiede, infatti, nell’incredibile capacità di caratterizzare ogni figura – anche secondaria – con pochi dialoghi o gesti.
Il punto forte della lettura rimane, però, la rappresentazione realistica e sinistra dell’ossessione per il successo e la fama, motori di una macchina spietata e corrotta che può regalare un quarto d’ora di popolarità con la stessa facilità con cui può gettare un nome nell’oblio.

 
 
 

Robert Galbraith


Joanne Rowling è una scrittrice britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K.