Il blogger






(recensione di Simona Vallasciani)


 

 

Autore: Patrick Brosi
Editore: Emons Edizioni
Traduttore: Elena Papaleo
Pagine: 397
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017
 

 

Il 2 Settembre, un giovane uomo affitta una barca a remi in una località turista del Lago Titisee, Foresta Nera, Germania. Chiede alcune strane informazioni al noleggiatore, si sofferma a guardare il cielo ingrigito e inizia ad allontanarsi al largo. Poi all’improvviso sparisce.

Tutto farebbe pensare a un suicidio in piena regola, ma c’è da subito qualcosa che colpisce il commissario Andreas Nagel, un agente non più giovanissimo, con evidenti problemi di peso e di salute ma con una mente indubbiamente intuitiva, qualcosa che, molto prima di quanti si immagini, gli conferma che sotto questa insolita sparizione si nasconde molto di più.

È un avventura adrenalinica quella raccontata in questo romanzo, “Il Blogger”, scritto da Patrick Brosi, edito da Emons Edizioni e tradotto da Elena Papaleo.

La narrazione si snoda su diversi punti, partendo dalla scelta stilistica di impostare i capitoli in ordine temporale e dividendo i molteplici personaggi in due gruppi in cui due di loro vengono presi come punto di riferimento.

Da una parte proprio Nagel impiegato in un’indagine in solitaria per risolvere il caso e dall’altra la giovane Marie Sommer, stagista presso il giornale online “Berlin Post”, giunta sul Lago Titisee un mese prima sulle tracce di un celebre blogger, Renè Berger, diventato famoso solo pochi mesi prima per aver reso pubblici alcuni documenti che testimoniavano come la mediPlan, una famosa industria farmaceutica tedesca, avesse messo in commercio un farmaco contro la depressione, l’Eupharin, pur sapendo che esso sarebbe stato incredibilmente nocivo per la salute umana, provocando così la morte di diverse persone.

Come la tempistica, anche l’ambientazione si divide tra diversi luoghi, spostandosi dalla Germania del Sub, Foresta Nera e Friburgo, alla Svizzera, creando nell’insieme un romanzo complesso, che inizia lentamente ma che cresce sempre di più in intensità, fino a lasciare con il fiato sospeso.

Patrick Brosi, con la sua mente, è riuscito a creare un perfetto “thriller moderno”; i vari personaggi, e sopratutto il vero protagonista, rappresentato appieno la figura dell’eroe del ventunesimo secolo, che ha chiuso in un baule l’armatura e riposto nella stalla il cavallo bianco per combattere le proprie battaglie con l’aiuto del più grande strumento di comunicazione di massa: Internet.

Come riporta una frase del libro, infatti, in questo romanzo “un giornalista, nella migliore e più democratica delle ipotesi, è la microspia negli uffici dei potenti che metteva la gente al corrente di attività illegali o sospette”; dei nuovi agenti in incognito che cercano di mettere in luce ogni più sordido aspetto di una società impostata sul capitalismo, sempre più in rotta verso la corruzione e la smania di potere. Brosi ci porta in un mondo losco, scabroso e ignobile, ma così tanto reale da farci dubitare che si tratti davvero solo di un lavoro di fantasia.
 
 
L’AUTORE – Patrick Brosi è nato a Backnang, Stoccarda, nel 1987 e dopo la maturità e il servizio civile ha studiato Storia e Informatica alle università di Tubinga e Friburgo. Vive e lavora a Friburgo. Der Blogger, il suo secondo romanzo, ha vinto l’importante Stuttgarter Krimipreis 2016 per il miglior thriller in ambito economico.

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http://ilbacioirlandese.blogspot.it